Dott.ssa
Alessia Verza
Massoterapista
·
Chinesiologa
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sulle specializzazioni
Milano 2 indirizzi
Esperienze
Massoterapista MCB e Chinesiologa con Laurea Magistrale in Scienze dello Sport (110/110 L).
Ho consolidato un profilo polivalente che unisce il trattamento terapeutico alla gestione del benessere.
Parallelamente, l'esperienza sul campo come istruttrice fitness e preparatrice atletica mi permette di sviluppare percorsi personalizzati per ogni tipologia di utente, dagli atleti agonisti, agli adulti e ai bambini.
Oggi coniugo queste competenze nella mia attività di massoterapista, offrendo trattamenti mirati (sportivi, miofasciali, linfodrenanti, taping), basati sulla comprensione del movimento umano. Desidero mettere la salute ed il benessere dei miei pazienti al primo posto!
Aree di competenza principali:
- Massoterapia
Principali patologie trattate
- Cervicalgia
- Brachialgia
- Dolori muscolari
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Presso questo indirizzo visito
Tipologia di visite
Foto e video
Pagamento online accettato
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Prestazioni e prezzi
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Valutazione chinesiologica
Da 50 € -
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Personal trainer
60 € -
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Visita a domicilio
70 € -
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Visita massoterapica domiciliare
75 € -
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Linfodrenaggio
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Cenisio, 1, Milano 20154
Disponibilità
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Telefono
Via Giuseppe Govone 67, Milano 20155
Disponibilità
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Modalità di pagamento (visite private)
- Carta di credito
- Carta di debito
- Carta prepagata
- Contanti
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Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
4 recensioni
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A
A.O.
Alessia è stata molto professionale, gentile e attenta. Mi ha spiegato tutto in modo chiaro e dettagliato, sia durante la visita sia tramite e-mail dopo il trattamento. Ho apprezzato la sua sensibilità e durante il trattamento si è assicurata che stessi bene. Esperienza molto positiva, la consiglio vivamente!
• Sport Master • linfodrenaggio •
Dott.ssa Alessia Verza
Grazie Alberica per aver condiviso la tua esperienza. Per me è fondamentale che ognuno sia consapevole di ogni fase del trattamento e, soprattutto, che si senta sicuro e ascoltato sul lettino. Felice che tu sia trovata bene. Ti aspetto per la prossima seduta in studio!
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C
C.S.
Ottima esperienza, ho fatto un pacchetto massaggi e lo ripeterò prossimamente.
La dottoressa molto simpatica e professionale
Consigliatissima!!• Sport Master • massoterapia •
Dott.ssa Alessia Verza
Grazie per il tuo feedback! Aver scelto un percorso strutturato è stata la decisione migliore per lavorare in modo profondo e dare continuità ai risultati. La costanza ripaga sempre! Ti aspetto in studio per il prossimo ciclo di trattamenti!
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M
Mauro
Ottima esperienza
Massoterapiasta capace, professionale,puntigliosa,attenta al dettaglio. Ha risolto il mio problema alla schiena e cervicale in tre sedute, ora il mantenimento è un piacere….la dottoressa ha le mani d’oro !!
BRAVISSIMA
• Sport Master • massaggio terapeutico •
Dott.ssa Alessia Verza
Grazie mille Mauro! Risolvere il problema acuto alla schiena e alla cervicale è stato il primo obiettivo, ma il vero valore sta nella costanza che stai dimostrando adesso con il percorso di mantenimento. Prevenire le recidive è ciò che fa davvero la differenza a lungo termine. Ci vediamo alla prossima seduta!
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G
Gabriele
Molto professionale e attenta. Abbiamo lavorato insieme su un percorso specifico per migliorare l’appoggio del piede e della gamba con esercizi mirati. Apprezzo molto il suo approccio: spiega sempre cosa fa e adatta i trattamenti ai dolori e ai fastidi che emergono durante la settimana.
Sono molto soddisfatto dei risultati.• Sport Master • massoterapia •
Dott.ssa Alessia Verza
Grazie per il riscontro, Gabriele. La personalizzazione del percorso è fondamentale e adattare il trattamento settimana dopo settimana in base alla tua risposta muscolare sta risultando efficace per ottenere risultati reali e duraturi. Continuiamo così!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno! L'ecografia muscolotendinea che farai tra pochi giorni è un ottimo punto di partenza per valutare lo stato dei tendini adduttori, del retto addominale e dell'ileopsoas. Tuttavia, hai perfettamente ragione: l'RMn del bacino e della sinfisi pubica è il gold standard.
L'ecografia non vede l'edema osseo della sinfisi pubica (osteite del pube), che è spessissimo la vera causa delle pubalgie resistenti nei giovani atleti.
Ti serve un ortopedico o un fisiatra che lavori quotidianamente con calciatori, runner o rugbisti. Deve essere un medico abituato a trattare la pubalgia dell'atleta. Sarà lui a:
- valutare l'ecografia e prescriverti la RMn
- escludere una "sports hernia" (ernia dello sportivo, diversa dall'ernia inguinale classica)
- inquadrare la situazione alla luce del tuo sospetto di collagenopatia (se i tuoi tessuti connettivi sono biologicamente più lassi o fragili per una questione reumatologica, il protocollo di carico va calibrato al millimetro, senza stressare inutilmente le strutture)
Per cambiare marcia, in seguito, ti consiglio un fisioterapista o un massoterapista per la parte di terapia manuale ed infine un chinesiologo che ricostruirà la tua forza in palestra.
Comunque hai 21 anni, il tuo corpo ha una capacità di recupero enorme. La pubalgia è una patologia ostica, ma non è irreversibile. È diventata cronica solo perché finora è stata trattata nel modo sbagliato. Modificando l'approccio e personalizzandolo (anche in base a ciò che dirà il reumatologo sulla collagenopatia), ne uscirai. Ma devi muoverti con specialisti dello sport.
Buongiorno,Ho un dolorino strano al pettorale destro da ieri e mi preoccupava abbastanza. Non ricord
Buongiorno,Ho un dolorino strano al pettorale destro da ieri e mi preoccupava abbastanza. Non ricordo bene se sia dovuto a una posizione che ho preso o uno sforzo fisico di giorni fa. Quello che sento è un dolorino al tatto nella zona del capezzolo destro che ieri dava abbastanza fastidio,ora sembra migliorato, cioè percepisco meno fastidio e dolore se lo tocco o se faccio un movimento col braccio. Però chiedo perché appunto ho provato insomma a pensare a cosa potesse essere,per paura che potesse essere qualcosa di molto grave o l'effetto di uno sforzo di qualche giorno fa,anche perché io sono ansioso e mi preoccupo molto facilmente. Spero mi possiate aiutare a capire meglio,grazie e buona giornata
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La prima paura inconscia quando fa male il petto è il cuore. Ma nel tuo caso ci sono tre elementi oggettivi che smentiscono questa ipotesi:
1) è a destra: Il dolore cardiaco tipico si manifesta al centro del petto o a sinistra.
2) è localizzato e superficiale: senti il dolore al tatto nella zona del capezzolo. Il dolore cardiaco è profondo, opprimente (come un peso), non cambia se tocchi la pelle o se premi sul muscolo.
3) sta già migliorando: in meno di 24 ore il fastidio è diminuito.
Per le prossime 48 ore imponiti di non toccare, non premere e non testare continuamente il pettorale, ti consiglio di lasciare in pace la zona dolente
Se escludiamo patologie gravi, restano le opzioni più logiche e banali, compatibili con la tua anatomia:
- risposta ritardata a uno sforzo (DOMS o contrattura): hai accennato a uno sforzo di qualche giorno fa. I dolori muscolari da sforzo o le piccole contratture del grande pettorale spesso non compaiono subito, ma dopo 24-48 ore. Coinvolgono le fibre muscolari che si inseriscono proprio nella zona toracica e si accentuano quando muovi il braccio o quando premi sul muscolo.
- infiammazione della cartilagine: una postura scorretta, un movimento brusco o il sonno in una posizione strana possono infiammare la giunzione tra la costa e la cartilagine del petto. Anche questo fa male al tatto.
- irritazione locale: a volte basta lo sfregamento di una maglietta di tessuto ruvido durante una camminata o uno sforzo per irritare le terminazioni nervose della zona del capezzolo o dell'areola, che è una parte di pelle estremamente sensibile.
Se nei prossimi giorni il dolore dovesse invece peggiorare drasticamente, o se dovessero comparire gonfiori evidenti o arrossamenti localizzati della pelle, fai un salto dal tuo medico di base. Non perché sia un'emergenza, ma semplicemente perché una palpazione medica ti può aiutare a stare più tranquillo!
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