Dott.ssa
Paola Cisternas Navarro
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Napoli 1 indirizzo
Esperienze
Il mio approccio è quello della psicoterapia ad orientamento antropologico trasformazionale, sulla base del quale, l’incontro terapeutico verrà ripensato come un processo di produzione partecipativa del significato della realtà, capace di promuovere una rielaborazione dell’esperienza, consentendo inoltre l’individuazione di possibili forme di intervento capaci di generare una trasformazione. Non solo nei termini delle trasformazioni nei rapporti di senso che la relazione di cura può promuovere; ma anche nei termini di una trasformazione dei rapporti sociali in cui le persone sono coinvolte.
Ritengo che il sintomo, la diagnosi, non siano la cosa più importanti. Non siamo il nostro sintomo, non è il sintomo a renderci unici, non è quello che ci caratterizza. Dire ad esempio "sono depressə", dire sono la mia depressione, darsi un'etichetta, vuol dire precludersi degli spazi di possibilità, vuol dire non riconoscersi di poter essere altro.
Psicoterapia è prendersi cura, guardarsi dentro, costruire e co costruire.
Il sintomo è solo la strategia migliore che mente e corpo hanno trovato per avvisarci, per dirci che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Due persone possono avere lo stesso sintomo ma nascondere mondi completamente diversi oppure avere attraversato esperienze molto simili e manifestare sintomi molto diversi tra loro.
Ciò che certamente le accomuna è la forza, la voglia di mettersi in gioco e di riconoscere di avere delle difficoltà e che è arrivato il momento di prendersene cura. La fragilità può aprirci a delle grandi possibilità se sappiamo coglierle.
Sono sempre molto grata alle persone che incontro perché credo sia un grande privilegio poter esplorare il mondo dell'Altro e prendersene cura.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Disturbi dell'umore
- Disturbo ossessivocompulsivo
- Disturbo post traumatico da stress
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
60 € -
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Psicoterapia individuale
60 € -
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EMDR (Psicoterapia dei disturbi post-traumatici)
70 € -
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Primo colloquio di coppia
80 € -
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Primo colloquio individuale
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Cincinnato 4, Napoli 80124
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
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Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
42 recensioni
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T
titta tecchio
dottoressa molto brava disponibile e in gamba ascoltatrice ti fa stare al tuo agio e ti dice ciò che realmente pensa
• Studio di Psicologia • Altro •
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C
Cristina
Tutto positivo, puntualità disponibiltà e un buon approccio
• Studio di Psicologia • primo colloquio individuale •
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N
N. F.
Ho dato cinque stelle perché la mia esperienza è stata senza dubbio positiva. Mi sono rivolto alla dott.ssa in un momento di estrema fragilità, in cui avevo necessità di analizzare i motivi di alcuni miei comportamenti.
Grazie alla pazienza e alla professionalità della dott.ssa è stato possibile portare avanti un percorso che mi ha aiutato a dare un senso e a capire molti aspetti della mia vita, ma soprattutto direi a stare meglio nella vita quotidiana , che probabilmente è l' aspetto più importante.• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
Caro N. grazie per la fiducia nel percorso fatto insieme e per questa recensione. Un abbraccio
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E
Emanuele Di Giulio
Mi sono rivolto alla Dott.ssa in un periodo di estrema fragilità. Ho trovato da subito una persona accogliente, comprensiva e attenta all’ascolto. I 50min trascorsi ad ogni seduta, visto il piacere di parlare con lei, trascorrevano molto rapidamente. Ad oggi dopo poco più di 1 anno ho concluso il mio percorso e non posso che essere soddisfatto del suo supporto.
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
Grazie per le belle parole Emanuele. Sono felice di sapere che va bene. Un abbraccio
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T
Titta
Mio figlio è seguito dalla dott.ssa Paola da quasi un anno. Si trova benissimo ha piacere di stare con lei. È una persona molto dolce, comprensiva e attenta, ha un tono di voce rassicurante e riesce a capire tutti gli stati d'animo di mio figlio. Abbiamo trovato miglioramenti in lui e sicuramente il suo aiuto è prezioso
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
Titta grazie per la fiducia e le belle parole. A presto.
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E
E.
Ho conosciuto la Dottoressa in un momento di forte ansia e angoscia, e ha saputo ascoltarmi e comprendermi senza giudizio, facendomi stare meglio. Ormai la trovo fondamentale per il mio benessere psicofisico e la mia crescita personale, le sono molto grata.
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
E. deve essere grata innanzitutto a se stessa per il grande impegno che sta mettendo in questo percorso e io sono felice di accompagnarla.
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F
F.D.
Ho sempre avuto difficoltà ad aprirmi, ma con lei mi sono sentita subito a mio agio. È un’ascoltatrice attenta, empatica e mai giudicante. Grazie al suo supporto, ho trovato uno spazio sicuro in cui esprimermi liberamente. La consiglio a chiunque cerchi un aiuto professionale e umano allo stesso tempo
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
Gentile F. la ringrazio per queste parole. Un abbraccio
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R
R.S.
Ho seguito un percorso con la dottoressa di circa 18 mesi e mi sono trovato molto bene.
L'ho trovata molto professionale ed allo stesso molto empatica cosa che ho apprezzato molto.• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
Caro S. grazie per la sua recensione, la abbraccio.
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D
D.D.M
Una dottoressa che sembra un'amica invece che una dottoressa é dio solo sa quanto mi serviva un'amica...Grazie sempre alla dottoressa
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
D. grazie a lei per essersi affidato. A presto
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R
Roberta Scopelliti
Molto attenta ,gentilissima, dolcissima ,e sempre sorridente, contentissima di lei
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
Roberta grazie a lei per queste belle parole. A presto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono una ragazza di 21 anni. Da circa 2 settimane ho perso completamente L’appetito. Premetto di non aver mai sofferto di disturbi alimentari e di aver sempre avuto un ottimo rapporto con il cibo. L’inappetenza mi causa un certo disagio psicologico e non comprendo perché da un giorno ad un altro abbia smesso di avvertire il senso di fame. Passo intere giornate fuori casa e poi tornando non sento nemmeno lo stomaco brontolare. Oltre all’inappetenza non sento neppure il bisogno di fumare tabacco e ne sono sempre stata dipendente da anni a questa parte. A tutto si aggiunge anche l’insonnia. Non prendo alcun tipo di farmaco, gli ultimi sono stati mesi fa per un mal di gola (sciroppo). Grazie in anticipo a chi risponderà.
Buonasera, sicuramente farà invia a molte persone il fatto che si sia ritrovata a smettere di fumare senza un preciso motivo e senza averlo programmato. Tuttavia, scherzi a parte, le direi di provare a prendere del tempo per lei e di interrogarsi sul momento che sta vivendo, sulle sue peculiarità. Potrebbe richiedere un consulto psicologico così da indagare più a fondo quanto detto e se fosse necessario iniziare un percorso di psicoterapia.
Un caro saluto.
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
Salve dottori,
vi scrivo in quanto vorrei chiedervi parere su una situazione che mi ha causato, e in parte mi causa, sofferenza. Ho avuto una relazione con un ragazzo che penso potrebbe avere un disturbo borderline della personalità, ma non ho conferme, in quanto si rifiuta di consultare uno specialista. Abbiamo iniziato la nostra relazione in armonia, con un'amicizia che poi abbiamo scoperto essere qualcosa di più. La nostra relazione è proseguita con molti alti e bassi e pian piano sono emerse certe caratteristiche: mi ha messo alla prova, mi accusava di mancanza di fiducia nei suoi confronti, di dover guardare a lui e seguire la "sua via", se volevo continuare: mi avrebbe dato tutto e fatto vivere un amore completo, a detta sua. Ha avuto una sola relazione importante, a 18-23 anni (ora ne ha 30) e mi diceva che quella relazione era perfetta sotto ogni aspetto, rispetto alla nostra.
Ogni abbraccio dato a o ricevuto da amici (che erano anche i suoi amici) diventava sinonimo di forti litigi. Mi ha amato molto, mi ha dato molto ma gli aspetti negativi purtroppo hanno finito per superare quelli positivi: mi ha riempito di insulti e urla al mio mostrargli che è normale avere amicizie e manifestare affetto con abbracci o mani sulle spalle, con amici uomini o donne che siano. Se qualcuno ti abbraccia tu "non ti giri a guardarmi, per vedere la mia reazione e non hai rispetto per me". Si sentiva non rispettato e ferito dal mio modo di essere e vedeva il mio modo di vivere e pensare come mancanza di fiducia in lui. Al mio fargli presente che queste reazioni non erano rispettose, ha cambiato atteggiamento per un po' di tempo, salvo il fatto di tornare come prima al minimo mio "sbaglio": non seguirlo, non rispettare il mio ruolo di donna che doveva amarlo e affidarsi a lui, per poter vivere un amore superiore anche a livello spirituale (è diventato molto cattolico e credente prima che lo conoscessi e solo dopo ho capito che il rapporto uomo-donna in lui è vissuto in modo tale che la donna sia dedita all'uomo e al suo amore in modo totale, "lasciandosi guidare e affidandosi a lui, che avrebbe ricompensato questo amore con altrettanto amore"). È un perfezionista e si è trascurato molto in tutti questi anni, dopo la crisi che lo ha condotto a trovare la verità nel cattolicesimo, perché sentiva di non riuscire a fare le cose perfettamente, come di solito in giovane età riusciva a fare, ottenendo ottimi risultati all'università e nei suoi interessi sportivi e artistici. Mi ha confessato di doversi frenare per riuscire ad esprimersi con me senza rabbia e aggressività; mi diceva che l'amore va meritato e che io, molto spesso, non lo meritavo. Se mi "comportavo bene" allora meritavo molto.
Inoltre, vive il sesso come peccato e frena continuamente il suo desiderio, in quanto altrimenti sarebbe eccessivo e compulsivo, a suo dire. "Tutto e subito", il suo motto. "Passo dopo passo", il mio. Il mese scorso ho capito che il malessere nel vedere manifestato l'affetto verso gli amici era dovuto ad un riflesso su di me di un problema suo: dopo avergli detto che io non provo il desiderio irrefrenabile di fare sesso con tutti i ragazzi che incontro (come lui mi ha confessato di avere ed essersi metaforicamente evirato per questo, costringendosi a non farlo) e che ogni persona ha pulsioni differenti, mi sono sentita rispondere che era impossibile e non mi credeva, in fondo.
Tutte queste cose le ho comprese e sentite gradualmente, nel corso di 5 mesi in cui spesso ci siamo lasciati, per poi parlare e provare a risolvere, fin quando un'amica mi ha chiesto se lui potesse avere un disturbo borderline.
Molte volte l'ho trovato comprensivo e molto introspettivo, capace di autoanalisi, altre invece totalmente sulla difensiva, e sempre, purtroppo, accusatore nei miei confronti del fatto di non saper seguire la sua via. Mi ha detto che sono una persona equilibrata, ma che lui ha bisogno del massimo, della perfezione per potersi attivare e dare tutto, un tutto che però è altamente distruttivo per me. Se non ha la perfezione non riesce ad attivarsi.
Su di me, posso dire che quasi sicuramente, con questa relazione, tendo a riprodurre schemi vissuti un po' da bambina col papà: abbastanza giudicante e incapace di esprimere affetto con abbracci, baci o parole. E che forse, proprio con questa decisione, ho saputo dire basta e saper decidere per me, anche se è molto doloroso. Saper essere più decisa.
La scorsa settimana, dopo gli ennesimi episodi, ho deciso di dirgli con fermezza che quel modo di vivere il rapporto non mi faceva star bene e che quindi non volevo più continuare in questo modo. Mi diceva che io lo vedevo come male assoluto e che vedevo solo le sue azioni esteriori, continuavo a ripetergli che non avevo mai detto queste cose, che avevo scelto lui come compagno e che non c'era da operare una scelta fra lui o gli amici, che sì le sue azioni e parole mi avevano ferita ma ero lì a dialogare con lui e a capire e non lo vedevo "tutto nero", ma spesso mi metteva in bocca parole o pensieri che non avevo detto o fatto.
So di aver fatto bene ad andare via da un rapporto del genere, per la mia stabilità mentale ed emotiva. Gli voglio molto bene, anch'io sto male per tutto quel che è successo e vorrei che lui stesse bene, ma insieme è impossibile in queste condizioni e nessun altro conosce questi suoi aspetti (non parla con gli amici della sua visione del mondo o del rapporto con la donna e dice che la famiglia non ha fiducia in lui) li aveva con me con la quale aveva intessuto una forte relazione. Lui non l'ha presa bene, dicendomi che me ne pentirò perché non vedo quel che mi voleva dare e preferisco compiacere gli altri, anziché pensare a lui. Lui si rende conto di avere molti problemi da risolvere e voleva proseguire con me la relazione, in queste condizioni. Ma per me, se prima non si opera un cambiamento interiore e non ci si ama da sé, penso che non si potrà mai amare anche gli altri e che la nostra relazione non sarebbe potuta cambiare, ma ci saremmo distrutti di più. Ora sento di averlo ferito lasciandolo, ma sono arrivata stremata e non riuscivo più ad andare avanti: eravamo stati sereni per 20 giorni, ma appena uscivamo con amici, soprattutto quei pochi amici più stretti nella mia vita, tutto cambiava; era una situazione che logorava il mio equilibrio. Lui stesso mi ha detto di non sentirsi libero con me e gli altri quando eravamo in gruppo; di star bene quando invece stava con me, perché Dio lo ricompensava per quel che lui faceva a me. Vi chiedo: potrebbe trattarsi di una personalità borderline? Esiste un modo in cui potrei aiutarlo? Grazie in anticipo per le vostre cortesi risposte.
Buonasera, mi sento solo di dirle che non è sola e che insieme ad un/una professionista dovrebbe darsi la possibilità di esplorare i suoi sentimenti rispetto a questa situazione. Da ciò che ho letto sembra sia molto concentrata sull'altro, probabilmente centrarsi su se stessa potrà aiutarla a trovare anche alcune delle risposte che sta cercando.
Un caro saluto.
Dott.ssa Paola Cisternas Navarro
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