Esperienze
Sono Noemi Ricucci, psicologa iscritta all'Ordine della regione Lazio (n.29100), in formazione al quarto anno di specializzazione in psicoterapia ad orientamento strategico breve.
Mi occupo di supporto psicologico rivolto ad adulti e giovani adulti, accompagnando le persone nella gestione di ansia, stress, difficoltà relazionali, momenti di cambiamento, blocchi...
Mi concentro su ciò che mantiene il problema nel qui ed ora, aiutando la persona ad interrompere quei meccanismi che, anche se messi in atto con le migliori intenzioni, finiscono per alimentare il disagio.
Ho integrato la mia formazione clinica diventando anche tutor specializzato DSA e ADHD, affrontandone la valutazione e la gestione delle difficoltà attentive, organizzative ed emotive.
Offro uno spazio di ascolto attivo in cui costruire insieme nuove modalità per affrontare le difficoltà e ritrovare l'equilibrio.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Stress
- Confusione mentale
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Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico di coppia
75 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
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Colloquio psicologico online
55 € -
Indirizzo
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Telefono
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Recensioni
2 recensioni
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I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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A
A. P.
Ho trovato nella dottoressa una professionista molto attenta, disponibile e gentile. Da subito mi sono sentita ascoltata con empatia e senza giudizio. La sua capacità di mettere a proprio agio e di accogliere le difficoltà con sensibilità fanno davvero la differenza. La consiglierei sicuramente ad altre persone che desiderano intraprendere un percorso psicologico serio e umano.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio di consulenza online - Noemi Ricucci • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Noemi Ricucci
Grazie davvero per aver condiviso la tua esperienza e per la fiducia. Sono molto contenta che tu ti senta a tuo agio ed ascoltata durante il percorso.
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C
Chiara
Esperienza molto positiva. È una persona che mette subito tranquillità e riesce a farti parlare con semplicità. Le sedute online sono state più naturali di quanto mi aspettassi.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio di consulenza online - Noemi Ricucci • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Noemi Ricucci
Grazie di cuore. Sono felice che tu abbia vissuto le sedute online in modo naturale e che ti sia sentita accolta e a tuo agio fin da subito. Creare uno spazio sereno, in cui poter parlare con semplicità e senza giudizio, è per me sempre molto importante.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, volevo un opinione. Cercherò di essere breve. Sono 4 anni circa che faccio terapia. Con la mia dottoressa mi sono sempre trovata bene. Infatti le ho voluto un bene Dell anima. E ho sempre avuto fiducia in lei. A lei ho aperto il mio cuore
Le ho confidato tutto, anche le cose più intime. Pero pensavo che x come ci fossi andato da lei 4 anni fa, e x come sto messo adesso, un po si affezionasse a me. Invece ho notato il contrario ci sono stati episodi che mi hanno fatto pensare che x lei ero uno scoccio e un numero da poter incastrare nei suoi orari . Forse siccome ho qualche altro problema purtroppo, credo di essere stato molto ossessivivo con lei x una cosa che Nn mi poteva aiutare. X questo mi sono sentito abbandonato, xche quando cercavo un appiglio nel monento più buio, ho trovato la sua porta chiusa. Molte volte Nn rispondeva ai messaggi, e se li faceva, andava subito al sodo, In Seduta certe volte sembrava annoiata, qualche vita mi dava gli appuntamenti, certe volte li spostava con poco preavviso, oppure Nn si faceva sentire x mesi., neanche x chiedere "cmsta? Nonostante sapesse le mie difficoltà di salute e non. Ora le ho scritto un sms, spunmtandoke la mia rabbia una fiducia che è venuta a mancare da parte mia. Ho sbagliato secondo voi. Grazie
Quello che racconti è molto comprensibile, soprattutto dopo un percorso lungo come il tuo. In terapia è normale creare un legame forte e aspettarsi anche un certo tipo di presenza emotiva. Allo stesso tempo, il rapporto terapeutico ha dei confini e delle modalità (tempi, modalità di contatto, gestione dei messaggi) che non sempre coincidono con il bisogno di vicinanza o di rassicurazione nei momenti difficili.
Non direi che hai “sbagliato” a provare rabbia o delusione: sono emozioni legittime. Può però essere utile provare, se te la senti, a portare questi vissuti direttamente in seduta per capire meglio cosa è successo tra voi e come ti ha fatto sentire.
Se senti che la fiducia si è molto incrinata, può anche avere senso fermarti a riflettere su cosa cerchi oggi in un percorso e se questo rapporto ti sta ancora aiutando.
In ogni caso, quello che provi è più comune di quanto sembri e merita sempre di essere ascoltato.
Salve dottori sono appena diventato padre da qualche giorno sono molto sereno anche se ho un dubbio che mi assale , qualche giorno fa mi sono venuti alla mente della parole di un counseling filosofico che avevo guardato qualche video dicendo che senza un percorso di liberazione e di risveglio non saremo capaci di amare i nostri figli e che inconsapevolmente gli facciamo anche del male, io adesso non mi interessa minimamente fare un percorso del genere quindi vuol dire anche io che farò del male a mia figlia ? Quindi dovrei risvegliarmi ? Dovrei seguire il percorso del counseling? E eventualmente anche meditazione?
Capisco il dubbio che queste affermazioni possano averle acceso, soprattutto in un momento così delicato e importante come i primi giorni da padre. Tuttavia, è importante distinguere tra messaggi filosofici o spirituali e la realtà delle relazioni affettive.
Non esiste alcuna evidenza secondo cui una persona debba necessariamente intraprendere un “percorso di risveglio”, counseling filosofico o meditazione per poter amare bene un figlio. La capacità di essere un buon genitore non dipende dal raggiungimento di uno stato di illuminazione personale, ma dalla presenza emotiva, dalla cura, dalla disponibilità ad ascoltare, a mettersi in discussione e a crescere insieme al proprio bambino. Ogni genitore, inevitabilmente, commetterà piccoli errori ma fa parte della relazione umana e non significa “fare del male” a un figlio nel senso che lei teme. I bambini non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di figure sufficientemente presenti, affettuose e affidabili.
La meditazione o un percorso personale possono certamente essere strumenti utili di benessere e consapevolezza ma dovrebbero nascere da un desiderio personale, non dalla paura di diventare un cattivo padre. Dal tono del suo messaggio emerge invece molta attenzione, sensibilità e desiderio di fare il meglio per sua figlia: questi sono già segnali importanti di cura e responsabilità. Si conceda anche la possibilità di vivere questa nuova esperienza con maggiore fiducia in sé stesso, senza sentirsi obbligato ad aderire a visioni assolute o catastrofiche sulla genitorialità.
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