Via Elio Lampridio Cerva, 66, Roma 00143
Il primo colloquio psicologico, sia individuale sia di coppia, è gratuito.
Leggi di più27/01/2026
Ho scelto la professione di psicologa a seguito di un percorso personale e professionale di profondo cambiamento, orientato al desiderio di comprendere e accompagnare le persone.
Credo che la vita sia fatta di passaggi, di soglie da attraversare e di nuove direzioni da esplorare.
Ogni cambiamento, anche quando genera timore, può diventare un’occasione per fermarsi, ascoltarsi e riconoscere le risorse che ci abitano, spesso silenziose ma presenti.
Nel mio lavoro accolgo le persone con rispetto, autenticità e fiducia nel loro potenziale di crescita, offrendo uno spazio in cui potersi orientare, dare senso all’esperienza e costruire nuovi equilibri.
Via Elio Lampridio Cerva, 66, Roma 00143
Il primo colloquio psicologico, sia individuale sia di coppia, è gratuito.
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Accettato
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6 recensioni
Essendo la mia prima esperienza, non ero a mio agio con l'idea di andare da una psicologa, ma lei ha reso tutto facile e naturale. La sua professionalità e empatia mi hanno messo subito a mio agio, facendomi sentire ascoltata e capita. Consigliatissima!
Dott.ssa Nicoletta Greco
Buonasera Paola, è stato un piacere lavorare con lei.
Ho apprezzato da subito la sensibilità e L’empatia con le quali mi ha aiutato a esternare le mie difficoltà, cosa assolutamente nuova per me. Mi sono sentito a mio agio e il percorso sta procedendo molto bene. Assolutamente consigliata.
Dott.ssa Nicoletta Greco
La ringrazio
Esperienza davvero positiva.
Professionale, disponibile e molto concreta, ho apprezzato soprattutto il modo in cui conduce le sedute: ascolto, chiarezza e rispetto dei tempi.
Mi sono sentito seguito con attenzione e il percorso mi è stato d’aiuto. Consigliato.
Dott.ssa Nicoletta Greco
La ringrazio, è stato un piacere lavorare con lei.
Competente ed empatica, mi sono sentita subito a mio agio. Grazie per avermi aiutato ad individuare le cause del mio problema
Dott.ssa Nicoletta Greco
La ringrazio, ricordo con piacere la nostra esperienza insieme.
Preparata, accogliente e rassicurante, mi sono sentita ascoltata e a mio agio sin dal primo incontro!
Dott.ssa Nicoletta Greco
Grazie mille per il suo gentile pensiero
Professionale e competente, ringrazio Nicoletta per il suo aiuto nell’affrontare le avversità che la vita talvolta ci riserva.
Dott.ssa Nicoletta Greco
Grazie, felice di essere stata di supporto.
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono una studentessa di fisica a cui mancano 3 esami alla laurea. Sono ormai stanca ed è da mesi che vado avanti per inerzia. Studio tanto ma spesso mi distraggo e ho la mente annebbiata e la sensazione di non assimilare nulla. Ultimamente mi vengono degli attacchi d'ansia e nei mesi scorsi, a partire dall' estate ho avuto alcuni episodi di insonnia e alcuni di ipersonnia (svegliandomi tardi per i miei standard e dormendo ore). Sono già consapevole che a tutto questo quadro c'è una tendenza al perfezionismo che ho sempre avuto e non sono mai riuscita ad abbandonare totalmente. Sto valutando la possibilità di iscrivermi alla laurea magistrale ma al tempo stesso una parte del mio cervello mi frena facendomi credere che io non riesca a reggere un ritmo del genere. D'altra parte, ci terrei a proseguire i miei studi. A tutto questo si accompagna una relazione (ormai conclusa da mesi) con un mio collega che per molto tempo mi ha utilizzata per sfogare la sua rabbia e frustrazione relativa agli studi. Ho bisogno di ritrovare le mie forze e riuscire a concludere il mio percorso.
Buonasera, le consiglio un percorso di sostegno psicologico per affrontare al meglio questo periodo. Sembra avere un quadro chiaro e questo potrebbe facilitarla nell'esposizione al professionista che sceglierà. Le auguro buona fortuna.
Stallo nella terapia e rabbia nei confronti del terapeuta. Cosa fare adesso?
Gentili dottori,
mi trovo in una strana situazione che condivido con voi perché non so come comportarmi. Sono in psicoterapia da circa due anni, perché due anni fa ho vissuto un evento traumatico nella mia famiglia d'origine che non sono mai riuscito ad elaborare completamente, e che si è sovrapposto ad ulteriori problemi che ho vissuto nella mia vita lavorativa. Penso che la terapia abbia potuto in parte tamponare i problemi permettendomi di resistere all'impatto, anche se ho dovuto anche trovare un supporto psichiatrico farmacologico per far andare via gli attacchi di panico (e poi ho chiesto anche allo psichiatra di tenere d'occhio il rischio che io potessi esordire).
In questo periodo però, dopo che la situazione che mi terrorizzava si è stabilizzata, e dopo una serie di cambiamenti per me imponenti (di lavoro, di casa, di conoscenze: io sono una persona estremamente insicura e abitudinaria) ho iniziato ad avvertire una crescente frustrazione per la terapia, e una crescente rabbia nei confronti del terapeuta. Non mi è del tutto chiaro perché. Le sedute sono diventate ripetitive e un po' superficiali e, forse per via anche della forte stanchezza da adattamento al nuovo lavoro, mi sono spesso bloccato, senza sapere cosa dire. Volevo provare ad approfittare della terapia per affrontare alcuni nodi irrisolti che mi accompagnano da sempre, legati al fatto di essere un po' "difettoso", cioè alla mia inettitudine sociale e relazionale e a quello che sospetto essere una specie combinazione fra il mio disturbo ossessivo e forse qualche tratto autistico.
Ma appunto ho avuto la sensazione che la terapia sia entrata in stallo. Non sono riuscito più a esprimere contenuti e mi sono bloccato mentre provavo a forzarmi. Ho sentito fastidio e vergogna. Il problema è che la mia perplessità iniziale si è velocemente trasformata in rabbia. Fra l'altro ricordo che una tendenza del terapeuta è stata spesso quella di spingermi ad esprimere la rabbia. Comunque adesso la rabbia è troppa ed è rivolta anche verso di lui. Con una scusa ho messo in pausa la terapia perché mi provoca frustrazione invece che sollievo. Non so esattamente come comportarmi, forse dovrei interrompere la terapia e smettere definitivamente? Oppure cambiare terapeuta? Non so, sono molto confuso, per questo chiedo il vostro consiglio.
Buonasera, ha provato a parlarne con il suo terapeuta? Come mai ha dovuto inventare una scusa per mettere in pausa la sua terapia attuale e non si è sentito libero di manifestare il suo sentire?
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