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Esperienze

Mi sono laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Psichiatria presso l'Università degli Studi di Bari, trascorrendo gli ultimi due anni di specializzazione presso l'Università di Perugia fuori dalla rete formativa e completando la specializzazione con due incarichi da dirigente medico psichiatra, presso un Centro di Salute Mentale e un Servizio per le Dipendenze, lavorando con persone con disturbi psichiatrici in carico presso il servizio pubblico, con adolescenti nell'ambito dell'intervento precoce e della prevenzione di disturbi psichiatrici o da uso di sostanze, con famiglie. Mi sono formata e ho lavorato nell'ambito delle valutazioni diagnostiche (in particolare presso un ambulatorio di valutazione di Disturbi dell'Alimentazione e Nutrizione in collaborazione con la chirurgia bariatrica e in un ambulatorio di psicodiagnostica), per definire la domanda di cura e il possibile intervento terapeutico. Mi sono inoltre formata come Psicoterapeuta della Gestalt ad Indirizzo Fenomenologico - Esistenziale presso l'Istituto Gestalt di Firenze. Attualmente lavoro come medico psichiatra in un servizio pubblico di salute mentale ed esercito la libera professione come Psichiatra e Psicoterapeuta, rispondendo ad entrambe le richieste. Sono una pugliese di nascita, quasi umbra di adozione, cosmopolita per ineluttabilità. Vivo in Umbria, a Terni, dove esercito prevalentemente la mia professione. Ma per mantenere legami e per non separarmi da luoghi e persone in modo definitivo, esercito come Psichiatra anche a Trani e a Firenze, dove mi reco per le visite con una cadenza mensile, rendendomi disponibile ad aggiornamenti a breve termine telefonicamente. In queste due città collaboro con colleghi psicoterapeuti della Gestalt e ricevo presso i loro studi. Come psicoterapueta sono disponibile anche alla presa in carico con modalità on-line. Con una lunga esperienza di conduzione di gruppi di incontro in vari contesti, sia di educazione non formale, sia contesti clinici, mi appassionano molto laboratori di gruppo: attualmente conduco un laboratorio di sostegno alla genitorialità in collaborazione con un Nido di Terni e spero sia il preludio a molti altri progetti futuri.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicoterapia della gestalt

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Tipologia di visite

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Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    Da 60 €

  • Visita psichiatrica

    Da 90 €

  • Visita di controllo

    Da 100 €

  • Tecniche di rilassamento

    60 €

  • Superamento di eventi traumatici

    60 €

Indirizzi (2)

Micaela Bozzetti
Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta

Via Tre Monumenti 28, Citofono 1° campanello in basso a sinistra, Terni 05100

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Micaela Bozzetti

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26 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Spiegazioni dettagliate
  • Puntualità
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  • S

    Disponibile all'ascolto, riesce ad individuare con delicatezza e professionalità le mie problematiche nascoste, creando una sorta di empatia tra lei e me.

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta psicoterapia individuale  • 

  • J

    Come prima esperienza molto bene.
    Ha subito capito varie problematiche e le mie esigenze

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta visita psichiatrica  • 

  • V

    Mi sarei aspettata di trovare qualcuno che mi avesse accompagnato in questo mio percorso particolare, avendo letto prima le sue competenze in materia pensavo fosse la persona adatta. Durante la seduta è mancata qualsiasi tipo di empatia, umanità. Sono andata via piangendo.

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta prima visita psichiatrica  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    Buon giorno.
    Uso questo spazio per aver modo di dirle quello che non ho terminato di dire in visita, da cui lei si è allontanata senza che terminassi neppure il pensiero che stavo formulando.
    La prima visita ha lo scopo di definire l’esatta richiesta della persona e quello che le stavo spiegando prima che andasse via sbattendo la porta è che come medico psichiatra e come psicoterapeuta posso offrire o l’una o l’altra professionalità, ma prima che terminassi di dire che l’una prevede l’uso dei farmaci e l’altra un percorso differente era già fuori dallo studio avendo stabilito che le volevo dare dei farmaci e basta.
    Le auguro di trovare ciò di cui ha bisogno, io sono rimasta a sua disposizione fino alla fine dell’orario a Lei dedicato e resto a disposizione per chiarimenti e per individuare un modo per aiutarla.
    Cordialmente


  • S

    Ho svolto una prima visita psichiatra con la dottoressa Bozzetti. Mi ha messo a mio agio, molto attenta e il suo approccio l’ho trovato veramente delicato e accogliente

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta visita psichiatrica  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    Per me è importantissimo mettere il più possibile la persona che entra nel mio studio a suo agio, in una condizione che permetta di ascoltarsi e di esprimere i propri bisogni attuali, per trovare una risposta efficace alle proprie attuali difficoltà.


  • M

    generosa nei modi, attenta nel dialogo raffinata nel gestire

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta prima visita psichiatrica  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    Grazie. Per me la calma e la gentilezza, insieme a solidità e fermezza, sono fondamentali per instaurare un rapporto di fiducia che permetta alla persona di ottenere un sollievo dalla condizione di sofferenza che sperimenta.


  • A

    Gentilissima,preparata,professionale.Piu' che contenta....

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta visita psichiatrica  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    Grazie di questo parere positivo.
    È per me molto importante una valutazione complessiva e approfondita della situazione della persona, cercando di dare risposte che non si limitino alla sola richiesta specialistica ma ad un orientamento ampio alle problematiche della persona.


  • C

    Ottima prima visita. Inizialmente ero un po' tesa e timida, ma la dottoressa è riuscita a farmi sentire subito bene e a mettermi completamente a mio agio. È una persona veramente attenta, empatica e disponibile. Ha dedicato molto tempo all'ascolto, andando anche oltre l'orario della seduta, dimostrando di avere a cuore il benessere del paziente. Mi sono sentita ascoltata e compresa fin dal primo momento. Consigliatissima!

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta prima visita psichiatrica  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    La persona che entra in studio ha di fronte una persona sconosciuta a cui però deve affidare qualcosa di intimo e delicato che porta difficoltà nella propria esistenza, facendo un salto al buio e senza avere alcuna certezza che aprirsi possa realmente portare a una soluzione al proprio malessere.
    D’altro canto questa apertura è per me, professionista, fondamentale per poter avere la situazione più chiara possibile, nella sua complessità, per poter definire un percorso diagnostico e terapeutico adeguato!
    Grazie della fiducia e di questo feedback, per me molto prezioso


  • consulenza spiacevole.non mi è piaciuto l approccio usato dalla dottoressa.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    Sarebbe utile sapere in modo costruttivo cosa non ha trovato adeguato alle sue aspettative rispetto al mio approccio.
    Quando ho ricorso a ironia più tagliente ho esplicitato che mi scusavo per l’esagerazione, rendendomi disponibile a mettermi in discussione.
    Ho risposto con professionalità a molti quesiti clinici e farmacologici e mi sono resa disponibile prima della visita fuori orario a chiarire dubbi estesi rispondendo praticamente istantaneamente ai suoi messaggi.
    Ha esplicitamente richiesto di NON intraprendere un percorso e credo che una consulenza sia decisamente insufficiente a stabilire stile e approccio, rispetto al quale l’espressione “mi è piaciuto” é estremamente soggettiva rispetto alle sue (implicite) aspettative.
    Non ho soluzioni magiche ai problemi di nessuno.


  • B

    Dottoressa spiegazioni dettagliate
    Empatica e gentile molto professionale.Grazie.

     • Micaela Bozzetti Psichiatra Psicoterapeuta prima visita psichiatrica  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    Grazie di questa valutazione. La chiarezza delle informazioni è per me il primo elemento utile per coinvolgere la persona nel proprio percorso di cura.


  • M

    Gentile, empatica e simpatica. Professionale nelle spiegazioni. Mi ha messa a mio agio e sono uscita carica di speranza di risoluzione.

     •  • 

    Dott.ssa Micaela Bozzetti

    Grazie della fiducia, pur in un momento particolare e precario della mia attività professionale è stata altrettanto accogliente e gentile.
    Un cordiale augurio di ogni bene


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 29 domande da parte di pazienti di MioDottore

Dopo un episodio di vertigini molto forti.mi e stata fatta al ps, una tac con esito negativo ,da quel momento che sono passati due anni,dopo visite neurologiche ,prendo antidepressivi ,amisulpride al mattino da cinquanta mezza pasticca ,e alla sera zarelis da 35 credo il piu basso. Prendo anche al mattino una compressa di candesartan x la pressione .e come provo a sospendere un psicofarmaco vado in depressione, vorrei smettere ma mi e impossibile ,premetto che anche in vecchia data ho sofferto di episodi depressivi ,ma dopo una piccola cura, mi ristabilivo e stavo bene x molto tempo.ora invece e diverso non riesco a smettere ho 69 anni,tra i vari pensieri che mi frullano ,mi viene da attribuire alla compressa della pressione candesartan la colpa di questo malessere.soffro anche di episodi di aura visiva molto di rado una volta piu o meno ogni sei mesi poi magari due volte consecutive..

E' difficile rispondere al suo quesito perché il quesito non è chiaro.
Da una parte, da un punto di vista strettamente medico, mi sento di dirle che i disturbi dell'umore sono spesso ad andamento cronico e recidivante, pertanto in alcune situazioni è difficile sospendere la terapia senza attendersi ricadute di episodi depressivi.
D'altro canto, la situazione che descrive in questa domanda andrebbe approfondita, valutando le caratteristiche dei sintomi che esperisce, studiando il loro andamento nel tempo e conoscendo anche alcune caratteristiche del suo carattere, della sua personalità ... e della sua vita (situazione personale, sociale, lavorativa, affettiva).
Il nostro umore, infatti, per quanto possa essere strettamente influenzato da aspetti biologici che determinano l'insorgenza dei disturbi dell'umore, è anche condizionato da moltissimi fattori ambientali e dal nostro modo di reagire alle cose della vita.
Le consiglio di affidarsi ad una persona che ritiene affidabile, con la quale con fiducia e pazienza ricostrure in modo utile la sua "storia di malattia" e valutare il da farsi.
Se anche il da farsi fosse proseguire un trattamento farmacologico, in sé e per sé non è necessariamente un problema, se risolve i suoi sintomi.

Dott.ssa Micaela Bozzetti

Mi sento in trappola, sento di non avere vie d'uscita. Ho quasi 33 anni e ho passato gli ultimi 15 a fare cose senza aver mai raggiunto niente. Vengo dalla classica relazione familiare in cui i miei fino ai miei 17 anni sono stati separati in casa, penso (e ricordo) di aver voluto ad un certo punto di voler far loro del male cercando di diventare il peggio piuttosto che il contrario. È come se dai 17 anni mi fossi impegnato a fare tutto nel peggiore dei modi. Ho collezionato molte esperienze (ho vissuto quasi ogni anno in un posto diverso, sia in italia sia all'estero, sempre lavorando, ovviamente), anche se avessi avuto la possibilità di fare un percorso sicuro, diventando farmacista, ho abbandonato gli studi più volte. Ho fatto di tutto per distruggermi, anche lì, attraverso numerose rinunce agli studi. Dopo la prima volta che interruppi l'università, ho cominciato a viaggiare, quasi sentendomi senza pensieri, che ovviamente venivano a riprendermi successivamente. Ero una persona con una miriade di interessi, tante persone intorno e una voglia bestia di cambiare. Ho sempre fatto una vita quasi sana. Nessuno mi ha mai chiesto di fare il farmacista, ma sono il primo della mia famiglia, da almeno 3 generazioni che non lo è diventato. Per anni, chiedendo consigli agli altei, mi sono fatto convincere a tornare sui miei passi riiscrivendomi varie volte all'unibersità, per arrivare sempre a un momento di stallo in cui mi rendevo conto non fosse quello che mi facesse battere il cuore e di conseguenza abbandonavo. Essendo sempre stato convinto (almeno fino ai 27 anni) che quello sarebbe stato il mio posto nel mondo mi sono formato anche autonomamente su quello, inutile dire che durante il covid mi sia passata qualsiasi fantasia (lavoravo molto in farmacia).
Scrivendo ho l'impressione che stia facendo un grande miscuglio di quelli che sono i miei pensieri, ma vorrei rendere partecipe chiunque possa leggere di quale sia stato il mio trascorso, per poter guardare alla grande immagine piuttosto che al mero recente. Sono sempre stato una persona con una fame di sapere incredibile ma che già dalle scuole superiori non è mai stato in grado di ottenere buoni risultati (penso di aver scelto la scuola sbagliata perchè mi sentivo in dovere di fare quella che avevano fatto tutti i miei familiari). In realtà, penso proprio che il liceo mi abbia annientato dentro. Ho cambiato tre scuole e ho davvero pochissini ricordi (uno tra i quali: la mia professoressa in gita cadde e si ruppe un braccio e io le dissi che era stato niente rispetto a quel che si meritava). Ho eliminato piano piano nel tempo tutte le conoscenze che avevo. Non ho mai avuto relazioni stabili o sane, seppure abbia avuto abbastanza frequentazioni. Dai 20 anni circa ho coninciato a fare una vita sportiva assidua, accompagnata da molte letture su crescita personale, filosofia (la prof che cadde in gita era di filosofia e me la fece odiare letteralmente, riuscii addirittura ad averla come debito formativo in 3°) e psicologia principalmente. Il tutto fatto con "l'intento" di cambiare, ma a questo punto mi viene il dubbio che piuttosto aspettassi che mi cadesse il cambio dal cielo. Finora ho vissuto in una decina di posti almeno (ho smesso di contarli), sono "abituato" a cambiare velocemente tutto e mi trovo più a mio agio a vivere in situazioni "di emergenza" piuttosto che a vivere la vita tranquilla. Di contro ho un'autostima bassissima (probabilmente non l'ho mai sviluppata) e non ho ancora capito quale sia la direzione da prendere quando la maggior parte delle persone con cui sono cresciuto iniziano a preoccuparsi dei figli o delle cose di cui anche i miei genitori si sono preoccupati alla mia età. Sono 8 mesi che non lavoro, ma avendo avuto la fortuna di guadagnare discretamente l'anno precedente facendo il venditore per un caseificio in abruzzo, "sono riuscito" a non schiantarmi completamente, ma non riesco a trovare un lavoro perchè non riesco a farmi andare bene niente. Faccio comunque una vita molto frugale, non esco praticamente, le mie uniche spese sono i libri e i corsi, anche se ultimamente mi sento davvero che non stia imparando piú nulla. Non riesco ad accettare di fare una vita normale. La mia ultima fidanzata era appassionata di ristoranti, vita comoda e viaggi che io reputo altamente disistruttivi, inutile dire che non sia andata come previsto. Sono appassionato di sport all'aperto, viaggi e sapere, ma ultimamente non sto facendo niente di tutto questo. Addirittura ho ripreso a fumare (avevo smesso per un lungo periodo). Mi sento quasi come se stessi cercando di farmi male, ma non ho comunque il coraggiondi porre fine alla mia esistenza (sono convinto che non sia l'unica scelta). Non vado dal barbiere da piú di 18 mesi, vesti tutti i giorni sempre uguake, guido una macchina che definirla fatiscente sarebbe un complimento. Non capisco se stia cercando di impressionare qualcuno o autoledermi. Non so piû che cosa devo fare, ma sento di aver finito le cartucce. Sono sempre andato in terapia, ma finora non mi ha mai aiutato (probabilmente sono io il mio ostacolo più grande). Leggonsoltanto ora che avrei dovuto essere conciso e che avrei dovuto porre una domanda chiara, quindi chiuderò scusandomi per lo sfogo, che comunque mi ha fatto davvero bene e chiedendovi: se vi sentiste un fallimento completo nella gollvostra vita, non sappiaste cosa fare perchè non avete nessun titolo riconosciuto, aveste l'autostima bassissima e aveste anche questa tendenza a farsi male, come vi comportereste?
A breve andrò da una psichiatra per cominciare un nuovo percorso, ma ho paura che rimarrà tutto molto simile.
P.s. non ho mai preso farmaci ma soltanto una volta mi furono prescritti dei sali di litio e a 18 anni mi fu "diagnosticata" l'adhd.
P.p.s. Grazie ancora per la pazienza qualora foste arrivati fin qui a leggere

Un colloquio valutativo con professionisti della salute mentale è a mio avviso indispensabile per individuare i bisogni prioritari in questo momento preciso della Sua vita. Non è possibile cambiare il passato e non è possibile cambiare tutto della propria vita. Anche qualora vi sia una valutazione diagnostica puntuale, è utile che si proceda per priorità in questo momento, le istanze che Lei riporta sono tantissime, ma se dovesse sceglierne solo una cosa (paradossalmente) cosa desidera cambiare della sua vita, ora?
Questa è a mio avviso la domanda chiave all'inizio di un percorso. Cosa chiede all* psichiatra? Cosa all* psicoterapeuta?
In bocca al lupo per il Suo percorso!

Dott.ssa Micaela Bozzetti
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