Dr.
Matteo Blasi
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Roma 1 indirizzo
Esperienze
Il mio approccio guarda la persona in un'ottica sistemica, vede cioè il disagio e la problematica come il risultato di uno squilibrio che si crea nei sistemi in cui l'individuo vive le proprie relazioni significative.
ll mio lavoro con persone, coppie e famiglie, mi permette di intervenire attraverso l'elaborazione di percorsi terapeutici, quando esiste la necessità di superare un momento critico, o qualora persistano disagi e disturbi di ordine psicologico come:
ansia,
depressione,
attacchi di panico,
stress,
crisi di coppia,
disagio familiare,
difficoltà correlata all' adolescenza,
di crescita personale.
Svolgo la mia attività di libero professionista nel mio studio privato in zona Prati, nelle vicinanze della fermata metro Ottaviano e Lepanto, adiacente al capolinea bus di Piazzale Clodio.
Se hai bisogno di una consulenza psicologica, sarò lieto di poterti aiutare.
cell. 3332319109
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia del lavoro
- Psicologia della salute
- Psicosomatica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +29 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia
Da 60 € -
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Colloquio psicologico
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Colloquio psicologico clinico
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
25 recensioni
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A
Antonella
Mi sono subito trovata bene, è bravo e professionale ed è inoltre molto empatico
• Studio Privato Roma • psicoterapia •
Dr. Matteo Blasi
Grazie Antonella!
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M
MN
Il dottor Blasi è stato in grado di aiutarmi a risolvere diversi problemi che mi attanagliavano da ormai molti anni, grazie alla sua professionalità ed empatia mi ha fatto sentire subito compreso e a mio agio, sono veramente felice di aver intrapreso questo percorso con lui!
• Studio Privato Roma • psicoterapia •
Dr. Matteo Blasi
Grazie M. per le sue parole
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F
Federica
Dottore top!
Dolce, attento, aperto all ascolto.. mi sono sentita a casa, e come se stessi parlando con un amico. Super consigliato.
• Legàmi - Centro Clinico • consulenza psicologica •
Dr. Matteo Blasi
Grazie per il contributo Federica!
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C
C.S.
Dopo aver interrotto percorsi con divers* terapeut* credevo ciò dipendesse da una mia più generale diffidenza nei confronti della psicoterapia. Il dottor Blasi è il primo terapeuta con cui trovo sensato ed utile tenere vivo ed attivo un dialogo. La sua capacità d’ascolto, l’originalità del suo punto di vista ed il rispetto che mostra sia per il proprio lavoro che per le persone a cui lo dedica fanno ormai dei miei incontri con lui una componente fondamentale del mio costante bisogno di equilibrio
• Legàmi - Centro Clinico • consulenza psicologica •
Dr. Matteo Blasi
Grazie C. per la recensione
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A
Alessandro
Mi trovo bene da tempo con il dottore. Ormai un punto di riferimento nel mio percorso.
Professionista attento e disponibile, lo consiglio a tutti .• Legàmi - Centro Clinico • superamento di eventi traumatici •
Dr. Matteo Blasi
Grazie per le sue parole Alessandro.
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E
Elisa Fontana
Specialista competente, empatico, in grado di comprendere pienamente le necessità del paziente. Cortese ed attento, in grado di mettere il paziente a proprio agio. Lo consiglio anche per percorsi terapeutici brevi.
• Legàmi - Centro Clinico • sostegno alla genitorialità •
Dr. Matteo Blasi
Grazie Elisa a presto.
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L
L.P.
Il dott. è un professionista molto capace, disponibile e preparato. Durante la visita ha mostrato grande attenzione, cortesia ed empatia. Assolutamente consigliato, sia per un consulto estemporaneo che per percorsi di medio-lungo termine!
• Legàmi - Centro Clinico • consulenza psicologica •
Dr. Matteo Blasi
Grazie L. a presto.
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E
E.S.
Il dott. è un ottimo professionista, molto capace, disponibile e preparato. Assolutamente consigliato!
• Legàmi - Centro Clinico • consulenza psicologica •
Dr. Matteo Blasi
Grazie per la recensione E.
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E
E.C
Ho iniziato il percorso con il Dr. Blasi qualche mese fa e devo dire che mi sono trovata davvero benissimo. È molto puntuale e professionale. Mi sono sentita subito a mio agio nel raccontargli i miei vissuti e mi sono sentita ascoltata e capita.
• Legàmi - Centro Clinico • consulenza psicologica •
Dr. Matteo Blasi
La ringrazio per il contributo E. ci vediamo a studio
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A
A.M.
Grande professionista, è capace di ascoltare con attenzione ed empatia. Mi sono trovata molto bene.
• Legàmi - Centro Clinico • consulenza psicologica •
Dr. Matteo Blasi
Grazie per la recensione A.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 27 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono preoccupato. Faccio da 13 giorni l'oss, e senza affiancamento e sto fatto molti errori e anche stupidi, ma sto cercando di rimediare, i miei colleghi si lamentano di me poiché sono lento e faccio fatica ad imparare. Infatti la collega mi ha detto di fronte a tutta la sala di fronte a tutti che non capace a fare il mio lavoro e mi sono sentito umiliato, ma devo riconoscere che ha ragione. Sto male e penso di essere un perfetto idiota, non ho scusanti!
Cosi mi sono persino scritto delle regole per non scordarmi nulla, non so se ho fatto bene. Mi sento davvero una schifezza.
Buongiorno,
iniziare un nuovo lavoro, soprattutto in un contesto impegnativo come quello sanitario, può essere molto stressante. Dopo soli tredici giorni è abbastanza normale sentirsi ancora insicuri, fare errori e avere bisogno di tempo per acquisire sicurezza nelle procedure. L’apprendimento di un ruolo richiede spesso settimane o mesi, non pochi giorni.
Il fatto che lei stia cercando di rimediare agli errori e che si sia scritto delle regole o degli appunti per ricordare meglio le cose è in realtà una strategia utile: molte persone utilizzano proprio strumenti di questo tipo quando stanno imparando un nuovo lavoro.
È comprensibile che il commento della collega davanti agli altri l’abbia fatta sentire umiliato. Tuttavia è importante non trasformare le difficoltà iniziali in un giudizio globale su se stesso. Sentirsi in difficoltà all’inizio non significa essere incapaci o “non adatti”, ma semplicemente essere in una fase di apprendimento.
Potrebbe essere utile cercare, quando possibile, un confronto diretto e costruttivo con i colleghi o con un referente, chiedendo indicazioni pratiche su come migliorare e su quali siano le priorità da imparare per prime. Con il tempo e la pratica è frequente che la sicurezza aumenti.
Se la situazione le sta causando molta ansia o pensieri molto severi verso se stesso, parlarne con uno psicologo può aiutare a gestire meglio la pressione e a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità.
Buonasera mio marito dopo 12 anni si ritrova ad affrontare di nuovo gli attacchi di panico. Ha 40anni ed all'età di 19 anni ha preso efexor seguito da uno psichiatra ed ha smesso di prenderlo completamente dopo 8anni. Ora lui ha paura a prendere di nuovo il farmaco perchè conosce gli effetti indesiderati iniziali,perchè ci sono voluti anni prima di poterlo interrompere e poi riflettendo pensa che non sia stato il farmaco ad aiutarlo ad uscire da questo limbo,ma altro. In questo momento non sà proprio cosa fare,ha paura di stare male come ai vecchi tempi,situazione invalidante anche per il lavoro,abbiamo due bimbi piccoli,ma non sappiamo cosa sia giusto fare. Visita psicologica,visita psichiatrica o altro? Grazie mille dell'attenzione,sono una moglie disperata che passa il suo tempo libero sotto l ufficio del marito perchè lui solo così si sente al sicuro e non ha paura di morire.
Buonasera,
gli attacchi di panico possono ripresentarsi anche a distanza di molti anni, soprattutto in periodi di forte stress o cambiamenti di vita. Quando tornano, la sensazione può essere molto spaventosa perché riattiva il ricordo di una fase passata che era stata molto difficile.
Comprendo anche la sua preoccupazione riguardo ai farmaci: è abbastanza frequente che chi li ha assunti in passato abbia timori legati agli effetti iniziali o alla difficoltà di sospenderli. È importante però sapere che la scelta di utilizzare o meno una terapia farmacologica non è automatica: viene valutata insieme allo psichiatra caso per caso, in base alla situazione attuale e all’intensità dei sintomi.
In molti casi il primo passo utile è iniziare o riprendere un percorso psicologico, che può aiutare a comprendere cosa sta riattivando gli attacchi di panico e a imparare strategie per gestire l’ansia. Una valutazione psichiatrica, se necessario, può essere un supporto aggiuntivo per capire se una terapia farmacologica possa essere utile in questa fase, anche solo temporaneamente.
Il fatto che suo marito cerchi luoghi o situazioni in cui si sente più al sicuro è abbastanza tipico quando l’ansia è molto forte, ma proprio per questo può essere importante che non affronti questa fase da solo. Un confronto con professionisti (psicologo e, se opportuno, psichiatra) può aiutarvi a capire quale percorso sia più adatto e a ridurre gradualmente la paura che sta vivendo.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.