Esperienze
Formazione: Psicologa Clinica, laureata presso l'Università di Roma "La Sapienza". Master in Counseling psicologico presso ASPIC. Iscrizione al secondo anno della scuola ASPIC di psicoterapia.
Collaboro a progetti pubblici di promozione della salute e del benessere psicologico gestiti dall'Associazione di Promozione Sociale "Domus" , dall'associazione "Aspicperlascuola" e dal CAV SOS Donna gestito dall'associazione Befree.
Ho particolare esperienza professionale nel lavoro con adolescenti e genitori e con donne invischiate in rapporti di coppia disfunzionali.
Propongo percorsi mirati e flessibili volti a:
• promuovere il benessere psicologico e ridurre il disagio personale
• acquisire strumenti per gestire momenti di crisi, conflitti personali e relazionali
• migliorare la comunicazione e accrescere autostima e capacità decisionale
• dare sostegno alla genitorialità
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Attacco di panico
- Disturbi dell'umore
- Autostima
- +6 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio individuale
50 € -
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Consulenza genitoriale
50 € -
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Consulenza psicologica
50 € -
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Indirizzi (3)
Via Salvatore di Giacomo 66, Roma 00142
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Viale Capitan Casella 42, Lido Di Ostia
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
9 recensioni
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P
Paola
La dottoressa Zaninotto mi è stata di grande aiuto in un momento difficile della mia vita. I suoi consigli mi hanno aiutato a vedere le cose da un'altro punto di vista e questo mi ha portato a saper gestire le mie insoddisfazioni e ad essere più serena
• Studio Privato Ostia • consulenza psicologica •
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F
Federica
Persona e professionista eccezionale, con grande capacità di ascolto e di elaborazione delle storie personali anche attraverso la cura dei dettagli raccolti. La sua è una ricerca attiva di soluzioni percorribili e concrete, che si possono mettere in atto passando attraverso un riconoscimento di sé stessi e del proprio valore.
• Altro • Altro •
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D
Daniela L.
Oltre alla professionalità, la Dottoressa Zaninotto dimostra una spiccata capacità di ascolto e una grande disponibilità e attenzione alle tematiche affrontate.
• Studio Professionale 3 • colloquio individuale •
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F
Floriana T.
Con Lei sono riuscita ad esprimermi e tirar fuori totalmente il mio malessere e questo perché il suo atteggiamento dolce ma molto professionale aiuta moltissimo il paziente.
• Studio Professionale 3 • consulenza psicologica •
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Monica Petrilli
Raccomando la Dottoressa Zaninotto per la sua empatia e competenza. Con lei mi sono sentita subito a mio agio e ha saputo comprendere la mia problematica, mi ha saputo aiutare moltissimo. Le sono molto grata
• Studio Professionale 3 • colloquio psicologico •
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M
Maria Strozza
Una persona molto discreta, squisita nei modi e molto sensibile e attenta alle problematiche del cliente: ha sempre saputo mettermi a mio agio e rassicurarmi. È una persona molto disponibile, puntuale ed estremamente cortese, mi ha sempre accolto col sorriso e ha saputo contenere e alleggerire le mie problematiche, portando al mio livello nuove consapevolezze sulla realtà da me vissuta. Sono molto contenta di averla incontrata. Consigliatissima!
• Studio Professionale 3 • colloquio psicologico •
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F
Francesco
Ho avuto modo di conoscere la Dott.ssa Zaninotto per un colloquio orientativo. È stata da subito molto disponibile e professionale. Una professionista che consiglio.
• Studio Professionale 3 • consulenza psicologica •
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maria luigia brion
disponibile ed attenta ai bisogni del paziente che mette a proprio agio fin dai primi incontri
• Studio Professionale 3 • consulenza psicologica •
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R
Roberta
Una professionista molto empatica. Attenta ai dettagli. Ha sempre fornito ottimi spunti di riflessione e consigli comportamentali utili.
• Studio Professionale 3 • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore
Non sto bene con il mio ragazzo perché penso al mio ex di continuo però non so per quale motivo non riesco a lasciarlo. Gli ho detto più volte che io non provo quello che prova lui perché io ora come ora non sto bene con me stessa ma a detta sua non gli importa. Non ho nemmeno voglia di avere rapporti sessuali (non mi piace più nemmeno il suo odore) e ogni volta che lo facciamo lo faccio solo per non fargli un dispiacere. L’altro giorno avevamo pianificato di farlo perche lui a cadenza settimanale vuole farlo e dentro di me ho provato una rabbia terribile nei suoi confronti perché mi sentivo quasi obbligata. Nel mentre inizio a piangere, mi scendevano i lacrimoni perché mi mancava troppo il mio ex. Poi mi dava fastidio il suo sudore addosso a me e tutto il resto…volevo solo andarmene via. Mi mancava la spontaneità e l’intimità che avevo con lui e non riuscivo a smettere di piangere. Con il mio ex avevo sempre voglia di farlo (tralasciando l’ultimo mese di crisi), c’era molta passione e chimica, non era mai programmato. Con quest’altro ragazzo mi sento un cavallo da monta e basta. Appena mi vede mi porta in camera, mi fa spogliare e inizia. ora senza il mio ex non riesco più a provare nulla, non riesco a provare né affetto, né eccitazione, né nessun tipo di legame affettivo. Come posso riaccendere i miei sentimenti? Mi sento letteralmente emotivamente spenta…non importa quante cose belle mi dica il mio ragazzo o quanto gentile o premuroso sia, non riesco a provare niente nonostante io mi sforzi a pensare al presente. Ho iniziato un percorso psicologico ma vorrei sentire altri pareri ed avere qualche input positivo perché non provare nulla è terribile. Grazie in anticipo
Buongiorno, comprendo dalle sue parole che sta attraversando un momento difficile. Lei scrive di sentirsi spenta e di non riuscire a provare niente, tuttavia leggo la nostalgia intensa fino al pianto per il suo ex e, d'altra parte, la rabbia terribile nei confronti dell'attuale compagno per le pressanti richieste sessuali che la fanno sentire usata. Immagino quindi che le emozioni si muovano dentro di lei, intense e condizionate dalla situazione attuale: la chiusura di una relazione importante ancora non elaborata e l'impegno in una nuova relazione insoddisfacente, che immagino non la aiuti a stare meglio. La psicoterapia che lei ha intrapreso è lo spazio giusto per elaborare queste tematiche, fare dei cambiamenti e ritrovare in sé stessa le emozioni positive che cerca. Le auguro il meglio.
Dott.ssa Marisa Zaninotto
Buonasera, sono una ragazza di 28 anni e ancora soffro per il rapporto con mia madre. Premetto che non sono ancora realizzata nella vita, ho fatto delle scelte che mi hanno rallentato. Ho un fidanzato da tanti anni con cui ho dei progetti.
Mia madre è una donna con conflitti irrisolti, che ha dato la sua vita al lavoro riuscendoci alla grande ( ha sempre guadagnato più di mio padre ), da bambina la temevo, c'è sempre stato un certo distacco. Ho una sorella maggiore che ha avuto un conflitto molto acceso con lei ma che ha adesso sembra averla perdonata, con il lavoro hanno un argomento di conversazione. Io non sono in grado di avere un rapporto con mia madre, perché ogni volta che apro bocca minimizza quello che dico, non ascolta o resta in silenzio, espone quello che pensa lei senza possibilità si instaurare uno scambio e si altera perché non le dò ragione o parlo in termini che non ha voglia di capire. Ho passato tutta la mia vita adolescente a cercare di sistemare la situazione, di provocare per ottenere una reazione o un punto di inizio per un cambiamento che non è mai avvenuto. Ho deposto le armi il giorno in cui piangendo in ginocchio davanti a lei dicendole che non avevamo un rapporto ed era una cosa che mi faceva soffrire mi ha detto quasi ridendo che non è vero e mi invento un sacco di cose. Ho un padre piuttosto succube e taciturno che non è mai intervenuto a sufficienza e oggi che mi ritrovo a vivere uno dei momenti più complessi della mia esistenza ( ho deciso di concludere una laurea lasciata in sospeso e non so cosa fare nella vita ) mi sento molto sola nel mio dolore. I miei amici, il mio fidanzato lo conoscono, ma i miei genitori sembra di no, esprimono solo preoccupazione e mai supporto emotivo. Non mi mettono pressione, ma neanche mi parlano come una persona adulta dovrebbe fare con un figlio/ un' altra persona adulta. Io di mio nel tempo ho tirato su un muro fatto di paura, vergogna e sensi di colpa. Mia madre spesso si arrabbia perché rispondo male o sto nel mio, se chiudo la porta della mia stanza ( a 28 anni... ) senza chiedersi mai di cosa ha bisogno mia figlia ? Percepisco impotenza, incapacità emotiva, la solita distanza. Vorrei avere un rapporto diverso ma so che non succederà mai, come posso metabolizzare e andare avanti con la mia vita ?
Cara ragazza, comprendo che sia stato e sia ancora difficile per lei non trovare nel rapporto con sua madre conferme sul piano emotivo e affettivo. Questo le lascia un senso di solitudine e vulnerabilità, che si acutizza nei momenti critici, anche quando, come accade oggi, ci sono per lei importanti opportunità di crescita personale, come confermano la progettualità nella relazione con il suo ragazzo e una laurea all'orizzonte. Sono convinta che un percorso psicologico le sarebbe di grande aiuto per "metabolizzare", come scrive lei, questa esperienza e elaborare le diverse emozioni bloccanti (paura, vergogna, senso di colpa) che derivano dall'essere agganciata a dinamiche disfunzionali nella relazione con i suoi genitori e soprattutto con sua madre. La invito a intraprendere questo percorso per poter esprimere le sue potenzialità e vivere al meglio le opportunità che la vita le offre.
Un caro saluto.
Dott.ssa Marisa Zaninotto
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