Via Cernaia, 20, Torino 10121
Effettuo le visite presso Affidea/CDC ogni mercoledì dalle 15.30 alle 18.10, per prenotazioni contattare il seguente recapito: +39 011 551 3602
Leggi di più26/02/2026
Torino 3 indirizzi
Dirigente Medico specialista in Urologia e Andrologia Ricostruttiva presso l’Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino.
Mi occupo della diagnosi e del trattamento delle principali patologie dell’apparato urinario maschile e femminile, con particolare attenzione ai disturbi che influenzano la qualità della vita quotidiana.
La mia attività è dedicata soprattutto alla urologia Funzionale e all’Uroginecologia, ambiti che riguardano problematiche molto diffuse ma spesso poco affrontate, come: incontinenza urinaria, prolasso degli organi pelvici, stenosi uretrali, vescica iperattiva, infezioni urinarie.
Mi occupo inoltre della diagnosi e del trattamento di calcoli delle vie urinarie, tumori della vescica e dei disturbi urinari legati all’ingrossamento della prostata.
Quando è necessario ricorrere alla chirurgia, utilizzo tecniche moderne e il meno invasive possibile, con l’obiettivo di garantire recuperi più rapidi, minore dolore post-operatorio e risultati duraturi.
Tra queste: chirurgia endoscopica per calcolosi urinaria e tumori vescicali, tecniche avanzate per l’ipertrofia prostatica come TURP e ThuVEP e trattamenti ultra mini-invasivi come la terapia Rezum.
Il mio obiettivo è offrire ad ogni paziente un percorso di cura personalizzato, basato sulle più aggiornate evidenze scientifiche e su un rapporto di ascolto, fiducia e chiarezza.
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1 recensione
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Dottoressa molto preparata, esaustiva e chiara sulla diagnosi e sulle terapie che mi ha proposto. Mette il paziente a suo agio con la sua gentilezza. Soddisfatto della visita.
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Mio fratello sono 5 mesi che porta un catetere vescicale è stato colpito da ictus cerebrale adesso il medico curante l’ha fatto togliere da 3 gg ma non riesce ancora a dirlo se ha lo stimolo per poterla fare nel pappagallo Che fare? Grazie
Buongiorno,
bisogna fare un esame che studia la funzionalita' vescicale ( sensibilità, grado di riempimento ecc) e la fase di svuotamento quindi se non urina o urina male per un quadro di ostruzione oppure una vescica che presente un muscolo indebolito.
Cordialmente
Buonasera dottori scrivo per mia mamma anni 59 per avere delucidazioni su un ecografia di controllo effettuata questa mattina dopo due mesi da intervento chirurgico di nefrectomia rene dx dovuta da atrofizzazione per tutti gli interventi ai calcoli effettuati negli ultimi 30 anni... Il decorso post chirurgico è andato abbastanza bene a parte ancora adesso qualche dolore zona fascia renale ma ha ripreso a lavorare da quasi un mese e fa le pulizie e un rigonfiamento leggero al fianco operato da cosa può essere dovuto?
premetto che ha tenuto per 5 settimane la fascia e non ha fatto nessuno sforzo... Riporto più che altro e quello che mi interessa di più esito inerente al rene superstite: il rene sx permane normale per dimensioni (il diam.
Bipolare di 105, 7 mm) con il rilievo di due incisure parenchimali con restante quota parenchimale ben rappresentata e con un conservato gradiente cortico midollare.
Cosa significa?
Non si evidenziano calcoli, al III sup renale è visibile una cisti parenchimale di circa 27 mm (anche io ce l ho sul rene dx di 15 mm) sono pericolose possono compromettere la funzionalità renale?
A dx invece si osservano esiti di nefrectomia.
Grazie
Buongiorno, il reperto ecografico del rene superstite non mette in evidenza alcuna situazione patologica. Le incisure possono essere espressione di esiti di pregresse infiammazioni/ infezioni renali e le cisti presenti sono molto frequenti e non compromettono la funzionalita' renale. Per quanto riguarda il rigonfiamento al fianco, potrebbe trattarsi di un piccolo laparocele che non e' altro che una ernia nella sede della pregressa ferita chirurgica dove i tessuti risultano piu' indeboliti.
Cordialmente.
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