Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono psicologo clinico e psicoterapeuta con specializzazione in Psicoterapia Centrata sul Cliente e Approccio Centrato sulla Persona; direttore e docente presso la scuola di specializzazione in psicoterapia IACP, docente presso la scuola di psicoterapia Auximon; Formatore Gordon autorizzato dalla Gordon Training International; già professore a contratto ex facoltà di psicologia 1, ora facoltà di medicina e psicologia, Università degli studi di Roma “La Sapienza”.

Nel corso della mia esperienza di vita mi sono trovato a lottare con il cancro, una condizione terribile conclusa positivamente. Grazie a questa esperienza ho avuto modo di sviluppare una particolare sensibilità e comprensione, rispetto a persone che vivono  la stessa condizione che  ho vissuto. Pensavo di non poter esercitare più la professione di psicoterapeuta... "come posso stare con tutto questo dolore... successivamente mi sono reso conto che il cancro aveva creato un reale ulteriore spazio dentro di me, non ho più il colon-retto,  spazio che oggi mi permette di accogliere la disperazione che vive una persona con una diagnosi del genere   

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 70 €

  • Psicoterapia

    Da 70 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    80 €

  • Colloquio psicoterapeutico

    Da 70 €

  • Consulenza psicologica

    60 €

Indirizzi (3)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio di psicologia e psicoterapia

Via Carlo Bartolomeo Piazza 26, Roma 00161

Disponibilità

Telefono

06 8587...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio We Point

Via Monte Grappa 34, Colleverde 00012

Disponibilità

Telefono

06 8587...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Telefono

06 8587...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

2 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    Fin dal primo momento mi sono trovato a mio agio, il dottor Meringolo mi ha saputo supportare in maniera professionale ed umana, con lui non mi sono mai sentito giudicato. Lo consiglierei a tutti anche per la sua simpatia

     • Studio We Point psicoterapia  • 

    Prof. Mario Meringolo

    Grazie infinite!
    Sono questi riconoscimenti che mi fanno amore il lavoro che faccio


  • M

    Con il professore è tutto molto semplice perché riesce a metterti a tuo agio in un modo incredibile, sono rimasto molto soddisfatto e colpito dalla tranquillità e dalla pace che sento quando esco dal suo studio. Sinceramente credo che per me sarebbe bello rimanere anche più tempo ma capisco che le sedute hanno delle tempistiche studiate e quindi credo sia necessario anche quel passaggio.
    Posso solo dire che per adesso sono molto soddisfatto e lo consiglio vivamente a chi vuole intraprendere un percorso psicoterapico che migliorerebbe la propria vita.

     • Studio We Point psicoterapia  • 

    Prof. Mario Meringolo

    Grazie per queste belle parole


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ho subito un grave lutto di recente, è venuta improvvisamente a mancare mia madre. Non è la prima persona cara che perdo ma stavolta sento di non essere in grado di elaborare i sentimenti che sto provando e provo una grande confusione. Questo evento mi ha scombussolato e mi ha fatto entrare in un loop dove mi ritrovo spesso a fare riflessioni sul senso della vita, sulla morte, o su come dopo che mamma se ne è andata è cambiato tutto.
Non so che fare per smuovermi da questo punto. Grazie per i vostri consigli.

Mi dispiace molto per la tua perdita. La morte della madre è uno degli eventi più sconvolgenti e destabilizzanti che una persona possa vivere. È assolutamente comprensibile che tu ti senta confuso, sopraffatto, e che stia mettendo in discussione il senso stesso della vita. Quello che stai provando non è solo dolore: è un terremoto interiore, che scuote certezze, abitudini, relazioni e persino l'identità.
Alcuni pensieri che potrebbero aiutarti:

Il dolore non è lineare
Non c'è un "modo giusto" o un "tempo giusto" per elaborare un lutto. Il dolore può manifestarsi in ondate: alcuni giorni potresti sentirti lucido, altri completamente perso. Questo è normale. La perdita di una madre, in particolare, può mettere in discussione la tua base emotiva più profonda.

Il bisogno di dare un senso
È normale che la mente cerchi di aggrapparsi a qualcosa per comprendere ciò che è incomprensibile. Le riflessioni su vita, morte e senso dell’esistenza non sono un segno che stai “impazzendo”, ma che stai cercando di ricollocarti in un mondo che all’improvviso è cambiato. È una risposta umana, anche se dolorosa.

Accogli la confusione
Invece di combattere quel senso di spaesamento, prova – per quanto possibile – a riconoscerlo come parte del processo. Non devi avere tutte le risposte adesso. La tua mente e il tuo cuore stanno elaborando un cambiamento immenso.

Parlare aiuta, anche con un professionista
Parlare con amici o familiari può dare sollievo, ma se senti che il peso è troppo grande, considera l’aiuto di uno psicologo o psicoterapeuta. Non significa che c’è “qualcosa che non va in te” – è un modo per prenderti cura della tua salute mentale, come faresti con quella fisica se ti fossi rotto una gamba.

Scrivere può essere una valvola
Se non riesci a parlare, prova a scrivere quello che senti. Anche senza un obiettivo preciso, scrivere può aiutarti a dare forma alla confusione e far emergere emozioni che altrimenti resterebbero bloccate.

Non pretendere troppo da te stesso
Anche le cose più semplici – alzarsi dal letto, mangiare, lavorare – possono diventare difficili in questo momento. Sii gentile con te stesso. Concediti il tempo e lo spazio per attraversare questo dolore.

Un cordiale saluto

Prof. Mario Meringolo

seduzione e narcisismo: sono 2 temi che mi interessano da sempre. Fino a qualche anno fa ero altamente seduttiva, mi divertivo nel creare dinamiche varie, emozioni forti. Successivamente ad un percorso psicologico in cui mi è stato spiegato che le "manipolazioni" fossero errate, mi sono modificata, da allora mi sento snaturata, sono una brava persona, ma noiosa e prevedibile, non mi piaccio, oltre a non provare più nulla, prima ero passionale ora troppo calma. Ho conosciuto una persona narcisista negli ultimi 3 mesi e mi sono riaccesa, ho sentito quella passione che avevo soffocato. Vorrei tornare quella che ero un tempo, carismatica, passionale, vera, e per tornare quella che ero ho bisogno di frequentare questa persona narcisista che da pochi giorni si è allontanata (mi servirebbe qualcuno che mi aiuti a comprendere perché, voglio capire le dinamiche comportamentali degli uomini, a volte gli ho dato appuntamento senza presentarmi e lui intensificava l'interesse, adesso che mi sono comportata bene si è allontanato, ho bisogno di qualcuno che ascolti l'intera storia e mi aiuti a capire le dinamiche nostre). mi serve riavvicinarlo per ritrovare me stessa, lui mi serve, per ricordarmi chi ero e interfacciarmi solo con persone simili a me. in contemporanea sono mesi che provo a relazionarmi con uomini ma non riesco a creare rapporti perché ho la necessità emotiva di essere rincorsa, di far sì che l'altro si ossessioni, altrimenti non riesco ad agganciarmi, ma ultimamente non comprendo perché non ci riesco. Mi serve una sorta di coach nella seduzione e nei rapporti sentimentali. grazie a chi mi aiuterà.

Grazie per aver condiviso tutto questo con tanta onestà — è evidente che stai attraversando una fase complessa ma anche molto lucida, in cui stai cercando di comprendere profondamente te stessa, i tuoi desideri e i tuoi meccanismi relazionali.
Provo a restituirti una chiave di lettura articolata e onesta, senza giudizio, ma anche con strumenti concreti per ritrovare te stessa senza perderti di nuovo in dinamiche distruttive.
La “vecchia te” e la seduzione
Quella parte di te che definisci “seduttiva, passionale, carismatica” non era solo manipolazione.
Era vitalità, gioco, energia, magnetismo: tutti aspetti autentici del tuo sé.
Nel percorso psicologico probabilmente ti è stato insegnato a evitare comportamenti manipolativi, ma questo non significa dover diventare piatta, “buona”, o spenta.
Hai confuso l’autenticità con la bontà, e hai represso la parte istintiva, quella che ti fa sentire viva.
Obiettivo: recuperare la tua energia seduttiva, ma renderla consapevole, non distruttiva.
Sedurre non deve significare controllare o manipolare, ma creare attrazione e intensità in modo sano.
Il narcisista e la riaccensione
Quando dici “lui mi serve per ricordarmi chi ero”, in realtà stai dicendo: “accanto a lui mi sento viva, perché mi attiva emozioni forti”.
Il narcisista è maestro nel creare montagne russe emotive — idealizzazione, distacco, tensione, riavvicinamento — e questo risveglia in te la tua parte più istintiva e passionale.
È una “droga emotiva”, ma non un percorso di guarigione.
Attenzione: non è lui a ridarti vita, sei tu che, in presenza del conflitto, riattivi parti di te.
Vuol dire che la passione e il carisma sono ancora dentro di te, ma per ora emergono solo in contesti tossici o proibiti.
Perché ti senti “spenta” con uomini normali
Tu dici una cosa molto vera: “ho la necessità emotiva di essere rincorsa, altrimenti non riesco ad agganciarmi”.
Questo è un modello di attaccamento disorganizzato o ansioso-evitante: ti eccita la distanza, non la vicinanza.
Quando qualcuno ti rincorre, senti potere, desiderio, energia; quando qualcuno è stabile, senti noia, spegnimento.
In realtà, non è la persona a spegnerti, ma la mancanza di quella tensione psicologica che per te è sinonimo di amore.
Come puoi rinascere senza autodistruggerti
Quello che ti serve non è tornare alla “vecchia te” né restare nella versione “troppo buona”.
Serve una terza versione: quella integrata, che unisce intensità e consapevolezza.
Ecco alcuni strumenti pratici:
1. Recupera il gioco seduttivo in modo sano
• Flirta, ma senza bisogno di ferire o sparire.
• Gioca con mistero, ironia, distanza dosata — non per punire, ma per creare desiderio reciproco.
• Riscopri il piacere di essere desiderata e di scegliere, non solo di essere inseguita.
2. Riattiva il tuo potere personale
• La passione nasce quando ti senti potente, non solo quando qualcuno ti ossessiona.
• Riprendi attività che ti facevano sentire magnetica: danza, fotografia, moda, performance, anche solo esprimerti sui social in modo creativo.
Il carisma non nasce dalle relazioni: nasce dal sentirti viva tu per prima.
3. Sii curiosa del tuo bisogno di essere rincorsa
• Non cercare di eliminarlo, ma comprendilo: è la tua parte bambina che chiede attenzione.
• Se riesci, lavora con un terapeuta orientato alle dinamiche relazionali o all’attaccamento, per esplorare come trasformare quella necessità in desiderio, non in dipendenza.
Sul riavvicinamento al narcisista
Capire “perché si è allontanato” può essere utile, ma non serve a recuperarlo — serve a capire te.
Spesso, quando inizi a comportarti “bene” (cioè senza creare tensione), un narcisista si disinteressa: la relazione smette di fornirgli adrenalina o conferme.
Lui non è un maestro della seduzione, è un maestro della disconnessione.

Un cordiale saluto e spero di esseri stato d’aiuto

Prof. Mario Meringolo
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.