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L’ATTIVITA’ FISICA E LA VISITA DI IDONEITA’ SPORTIVA NON AGONISTICA
L’attività fisica regolare è un fattore protettivo fondamentale per la prevenzione e la gestione delle malattie cosiddette “non trasmissibili”, come le malattie cardiovascolari, il diabete mellito di tipo 2 e diversi tipi di cancro. Contribuisce anche alla salute mentale, inclusa la prevenzione del declino cognitivo e dei sintomi di depressione e ansia. Aiuta a mantenere un peso sano e il benessere generale.
Negli adulti dai 18 ai 65 anni si raccomandano, alla settimana, almeno 150-300 minuti di attività aerobica di intensità moderata o almeno 75-150 minuti di attività aerobica di intensità vigorosa. Gli adulti dovrebbero anche svolgere attività di rafforzamento muscolare a intensità moderata o superiore che coinvolgano tutti i principali gruppi muscolari per 2 o più giorni a settimana.
QUALI TIPI DI CERTIFICAZIONI ESISTONO IN AMBITO SPORTIVO?
Le certificazioni in ambito sportivo possono essere di diverso tipo, ma due sono i tipi di certificato più comunemente richiesti (se escludiamo coloro che praticano sport agonistici o gare amatoriali ma a elevato impegno cardiovascolare):
• Certificato per l’idoneità alla pratica ludico-motoria
• Certificato per l’attività sportiva di tipo non agonistico
In Italia, per praticare attività ludico-motoria (ossia attività fisica non nel contesto di Associazioni o Federazioni Sportive), non è obbligatoria alcuna certificazione. Sebbene non sia obbligatorio né previsto dalle norme vigenti, è possibile che alcune palestre e centri sportivi, anche se non aderenti ad alcuna federazione sportiva, richiedano comunque per l’iscrizione un certificato medico per fini assicurativi.
IN QUALI CASI IL CERTIFICATO È OBBLIGATORIO?
In Italia, il certificato di idoneità sportiva non agonistica è richiesto obbligatoriamente nei seguenti casi:
• Per gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività para-scolastiche, come ad esempio la corsa campestre o i tornei sportivi dopo scuola, ma non per l'Educazione Motoria curricolare.
• Per le persone fisiche tesserate in Italia che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, Discipline associate o agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, e che non sono considerati atleti agonisti. Questa categoria include specificamente i tesserati che svolgono attività sportive regolamentate, con l'esclusione di quelle che non comportano un significativo impegno fisico. Ad esempio, rientrano in questa categoria coloro che, pur tesserati, hanno un'età inferiore o superiore a quella definita agonistica.
• Per le persone fisiche che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale, come le fasi provinciali e regionali.
È importante notare che l'obbligo di certificazione sanitaria non sussiste per:
• I tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico (come il tiro a segno, il biliardo sportivo, alcune specialità delle bocce, il bowling, il bridge, la dama, il golf, gli scacchi, il curling, e altre attività con impegno cardiovascolare minimo).
• I tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva, dichiarati non praticanti dalle Federazioni, DSA o Enti di Promozione Sportiva.
• I bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra.
COME SI SVOLGE UNA VISITA DI IDONEITÀ SPORTIVA NON AGONISTICA?
La visita si svolge con una prima raccolta della storia clinica della persona e dei suoi familiari più prossimi (anamnesi). È importante riferire al medico eventuali problemi di salute, ricoveri in ospedale, interventi chirurgici, traumi muscolo-scheletrici o farmaci assunti abitualmente. È altrettanto importante segnalare se nei propri familiari di primo e secondo grado vi sono stati casi di malattie cardiovascolari (infarto miocardico, ictus, aneurismi aortici) o casi di arresto cardiaco e morte improvvisa, specialmente se in giovane età. Il medico successivamente esamina la persona (esame obiettivo): questa parte della visita è variabile e solitamente comprende almeno l’auscultazione del cuore e del torace. Il medico, inoltre, esegue sempre la misurazione della pressione arteriosa e la registrazione dell’elettrocardiogramma a riposo, alla ricerca di anomalie del tracciato potenzialmente importanti ai fini della sicurezza dell’attività sportiva.
Sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo, il medico può rilasciare il certificato di idoneità oppure prescrivere ulteriori accertamenti.
TUTTI I MEDICI POSSONO RILASCIARE UN CERTIFICATO DI IDONEITÀ SPORTIVA NON AGONISTICA?
No, non tutti i medici sono autorizzati a rilasciare un certificato di idoneità sportiva non agonistica. Possono farlo:
- Tutti i Medici in possesso del Diploma di Specializzazione in Medicina dello Sport (Medici dello Sport)
- I Medici di Medicina Generale (MMG) e i Pediatri di Libera Scelta (PLS), per i pazienti da loro seguiti
- I medici che hanno conseguito il titolo di Socio Aggregato della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) dopo aver frequentato il relativo corso di formazione organizzato dalla FMSI e aver superato il relativo esame
18/08/2025