Dott.ssa
Maria Giulia Chicca
Psicologo
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Firenze 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Maria Giulia Chicca, Psicologa Clinica e attualmente specializzanda in Psicoterapia Breve Integrata presso ISeRDiP a Milano.
La mia esperienza clinica si è sviluppata principalmente in ambito ospedaliero. Ho svolto il tirocinio presso la SC di Psicologia Clinica dell’Ospedale San Paolo di Milano, dove ho maturato esperienza nel sostegno psicologico a pazienti con malattie organiche e nella valutazione neuropsicologica di persone con patologie neurodegenerative. Ho inoltre collaborato con l’ambulatorio SMILE, dedicato ai bambini con labiopalatoschisi e alle loro famiglie.
Attualmente collaboro con IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi nell’ambito della riabilitazione cardiorespiratoria, occupandomi di ricerca clinica e di pazienti con patologie croniche e neurodegenerative.
Credo nell’importanza di integrare clinica e ricerca, affinché il lavoro sia sempre solido e aggiornato. Allo stesso tempo, considero centrale creare uno spazio il più possibile accogliente e non giudicante, in cui la persona possa sentirsi fin da subito ascoltata e vista nella propria unicità e accompagnata nel far emergere le proprie risorse.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
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Principali patologie trattate
- Autostima
- Stress
- Ansia
- Disturbi dell'umore
- Mobbing
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ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve , ho 27 anni ed e da 4 mesi che soffro di depersonalizzazione. E' iniziato tutto l'8 di settembre quando stavo tornando a casa ed all' improvviso mi sembrava tutto strano , come se non fossi io , lo sapevo che ero io ma non mi sentivo io.Sono andata a casa ed ho fatto finta di non avere niente con la speranza che domani sarei stata di nuovo io.Però non e successo nè domani , ne i giorni successivi. Non volevo dirlo a nessuno perche temevo che mi prendessero per pazza.Per una settimana ho tenuto tutto per me , poi non ho pot uto piu. L'ho detto a mia madre e mio fratello , e lui mi disse che anche lui aveva passato questa cosa 2 anni prima e mi ha detto che ci vuole tempo e tutto torna come prima.A dire la verità ha ragione , perche inizialmente non potevo ne dormire , ne mangiare e mi sentivo estremamente estranea.Poi con il passar del tempo questa sensazione e iniziato a svanire .Prima mi ricordavo tutto il tempo , adesso quando parlo o penso l'ho dimentico di averlo.Pero il mio problema e' che non mi sento come prima della depersonalizzazione, o meglio dire e passato cosi tempo che io nemmeno me lo ricordo come mi dovrei sentire ed e questo che mi spaventa di piu.Mio fratello mi assicura che passera ma io non so che pensare.Ogni volta che me lo ricordo di evere la depersonalizzazione o quando parlo ce lho di nuovo la sensazione di essere straniera.Secondo le vostre esperienze riuscirò piu a sentirmi come prima, ad essere di nuovo io del 100 %?Grazie
La ringrazio di aver condiviso la sua esperienza con tanta apertura. Le sensazioni che descrive possono essere molto spaventose, soprattutto quando compaiono all’improvviso e quando non si riesce a capire bene cosa stia succedendo. La depersonalizzazione è un’esperienza in cui la persona può sentirsi come “distaccata” da se stessa o dalla realtà, pur mantenendo la consapevolezza di chi è e di ciò che sta accadendo. Proprio questo aspetto – il sapere di essere se stessi ma non sentirsi completamente tali – è molto comune in queste situazioni. È importante sapere che la depersonalizzazione è spesso collegata a periodi di forte stress, ansia o sovraccarico emotivo. In molti casi rappresenta una sorta di meccanismo di difesa della mente, che cerca di proteggere la persona da uno stato di attivazione emotiva troppo intenso. Anche se la sensazione può essere molto destabilizzante, non significa “impazzire” né perdere il contatto con la realtà.
Dal suo racconto emerge che nel tempo i sintomi si sono attenuati e questo è già molto incoraggiante.
È comprensibile che la spaventi il pensiero di non riuscire più a sentirsi “come prima”. Tuttavia, nella maggior parte dei casi queste esperienze sono temporanee e molte persone tornano progressivamente a percepirsi come prima. Il fatto che anche suo fratello abbia vissuto qualcosa di simile e ne sia uscito può essere un segnale rassicurante.
Allo stesso tempo, se queste sensazioni continuano a preoccuparla o a farla sentire in difficoltà, potrebbe essere utile parlarne con uno psicologo o uno psicoterapeuta. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio cosa ha attivato questa esperienza e a trovare strategie per ridurre le sensaszioni gradevoli come gli stati di ansia azioni e ritrovare gradualmente la percezione di stabilità e presenza.
Non deve affrontare tutto questo da sola, e chiedere un supporto è spesso il primo passo per stare meglio.
Un caro saluto
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