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Esperienze

Sono una psicologa psicoterapeuta ad orientamento junghiano. Considero la Psicoterapia non solo come uno spazio di cura del disagio ma come un percorso di scoperta e trasformazione personale. Ognuno di noi, nel corso della vita, attraversa momenti di crisi, smarrimento o sofferenza; periodi in cui ciò che prima funzionava non sembra più sufficiente. In questi momenti è necessario fermarsi, ascoltarsi e dare un senso più profondo alla propria esperienza.

"Non c'e presa di coscienza senza dolore". Carl Gustav Jung

Il mio approccio si ispira alla psicologia analitica di Jung; in questa prospettiva i sintomi non sono solo qualcosa da eliminare ma, spesso, rappresentano segnali importanti che chiedono di essere compresi. Attraverso il dialogo terapeutico, i sogni, azioni e reazioni, apparentemente incomprensibili, aiuto il paziente a riappropriarsi del significato del suo passato. Nel mio lavoro dedico molta attenzione alla relazione terapeutica che considero uno spazio di ascolto autentico, di libertà di espressione e non giudicante.

"Ciò a cui opponi resistenza persiste. Ciò che accetti può essere cambiato". Carl Gustav Jung

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo clinico
  • Psicoterapia psicoanalitica

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Comunicazioni importanti

Dott.ssa Maria Carmela Lizzano

L’ansia è una risposta emotiva complessa e universale, che ogni individuo sperimenta nel corso della propria vita. Essa non rappresenta di per sé una patologia ma un meccanismo adattivo fondamentale per la sopravvivenza: segnala un pericolo e prepara l’organismo ad affrontarlo. Tuttavia, quando l’ansia diventa eccessiva, persistente o sproporzionata rispetto alla situazione reale, può trasformarsi in un disturbo che compromette il benessere psicologico e la qualità della vita. L’ansia si manifesta attraverso una combinazione di sintomi cognitivi, emotivi e somatici. Tra i sintomi cognitivi troviamo preoccupazioni ricorrenti, pensieri catastrofici e difficoltà di concentrazione. Sul piano emotivo emergono tensione, paura e senso di apprensione costante. I sintomi fisici includono tachicardia, sudorazione, tremori, tensione muscolare e disturbi del sonno. Questa interconnessione tra mente e corpo evidenzia quanto l’ansia sia un fenomeno globale, che coinvolge l’intero organismo. Esistono diverse forme di disturbi d’ansia, tra cui il disturbo d’ansia generalizzato, il disturbo di panico, le fobie specifiche e l’ansia sociale. Ognuna di queste presenta caratteristiche peculiari, ma tutte condividono un nucleo comune: una risposta di paura intensa e persistente che interferisce con il funzionamento quotidiano. L’ansia non deve essere considerata esclusivamente come un problema da eliminare, ma come un segnale da comprendere. Attraverso un adeguato percorso psicoterapeutico, è possibile trasformarla da ostacolo a risorsa, imparando a riconoscerne i messaggi e a utilizzarla come guida per una maggiore conoscenza di sé.

28/04/2026

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3 recensioni

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  • S

    Frequento questa psicologa da gennaio 2025, in un periodo di cambiamento personale. Ho trovato un approccio pragmatico e concreto, utile per lavorare su aspetti specifici e acquisire maggiore chiarezza, anche attraverso un’attenzione al proprio vissuto e alle esperienze passate.

    La dottoressa si distingue per la capacità di ascolto e per l’attenzione nel favorire una riflessione consapevole. Professionale e disponibile.

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    Dott.ssa Maria Carmela Lizzano

    Grazie di cuore per la sua condivisione. È un piacere accompagnarla in questo percorso e vedere il lavoro che sta facendo su di sé. La sua partecipazione attiva è una risorsa preziosa.


  • G

    La Dottoresa Lizzano è sempre stata puntuale, mi piace molto il suo approccio e con lei mi sento davvero ascoltata. Ha orari flessibili ed è facile poter trovare un appuntamento con lei.

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    Dott.ssa Maria Carmela Lizzano

    Grazie di cuore per il suo feedback. Sono contenta che si senta ascoltata e a suo agio: il suo benessere nel percorso è fondamentale.


  • D

    Mi sono trovato bene e a mio agio fin dal primo incontro. Ho trovato una persona con cui è facile aprirsi: ascolta davvero e ti aiuta a riflettere, portandoti a vedere cose che in realtà avevi già dentro ma non riuscivi a mettere a fuoco.

    Mi sento accompagnato in un percorso di crescita personale, senza scorciatoie. Anche nei momenti più difficili c’è sempre un supporto concreto, così come nei periodi più sereni.

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    Dott.ssa Maria Carmela Lizzano

    La ringrazio molto per le sue parole e per la fiducia. Sono lieta che si sia sentito a suo agio fin dall’inizio e che il percorso le stia offrendo uno spazio di riflessione e crescita.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Tossicodipendenza

Buongiorno, mi chiamo Paolo e ho 49 anni. Sono sposato e ho due figli che amo tantissimo, un lavoro stabile, non ho problemi di salute.
Eppure negli ultimi anni, seppur saltuariamente, sento il bisogno di "evadere" da tutto e ricorrere alla cocaina. E' un bisogno molto forte, che non so governare, lo definirei autodistruttivo. Gli effetti post serata sono devastanti, per me. Ansia, depressione, sensi di colpa che mi divorano dati dalla sensazione di aver deluso la mia famiglia, nonostante io mi adoperi affinché nessuno di loro si accorga mai di nulla. Detesto quella sensazione, è orribile. Ogni volta mi riprometto di non caderci mai più, e invece puntualmente il desiderio ritorna ed è più forte dei ricordi sgradevoli del down. Non lo faccio con grande frequenza, capiterà una volta al mese o anche più di rado, per questo non me ne sono mai preoccupato più di tanto. Ho sempre ritenuto, per qualche sciocca convinzione, che il termine dipendenza riguardasse chi ricorre alle droghe molto più assiduamente di così. Ma è un impulso che, per quanto saltuario, non riesco a fermare e per questo mi spaventa.
Grazie a chi vorrà consigliarmi.

Buon pomeriggio Paolo, spesso alcune nostre azioni, reazioni o nostri comportamenti sembrano non avere un'origine ed una motivazione, ma non è così. Quello che dobbiamo fare è imparare ad ascoltare ciò che succede in noi, capita di non ritenere importante ciò che ci accade ma dentro di noi si crea una ferita o più di una e con il passare del tempo si manifesta in comportamenti per noi inspiegabili. Non dobbiamo mai dimenticare che noi siamo il nostro vissuto ed è da lì che bisogna partire per comprendere cosa ci accade oggi.

Dott.ssa Maria Carmela Lizzano

Mi rendo conto di dover interrompere una relazione con un uomo che amo ancora tanto ma con il quale sapevo già che non ci sarebbe stato futuro perché molto più giovane di me. La ragione mi dice di prendere la decisione, il cuore no. Inoltre questo amore mi impedisce di accettare la compagnia di persone più adatte a me per età e cultura. Come gestire tutto questo? Grazie.

Quello che descrive è molto umano: non è una mancanza di lucidità, ma il fatto che ragione ed emozioni seguono tempi diversi. La mente può aver già capito cosa è più sostenibile nel lungo periodo, mentre il cuore è ancora legato all’esperienza vissuta, ai ricordi, a ciò che quella relazione ha rappresentato e rappresenta. Più che “forzarsi” a smettere di provare qualcosa, può essere utile accettare che entrambe le parti convivano per un po’: può prendere una decisione anche senza aver ancora spento il sentimento. Spesso è proprio questo il passaggio difficile: agire con coerenza rispetto a ciò che sa essere giusto, pur sentendo dolore. C’è anche un punto importante in quello che dice: questa relazione la sta, in qualche modo, chiudendo ad altre possibilità più in linea con ciò che cerca davvero nel lungo periodo. Questo non significa che ciò che ha vissuto sia “sbagliato”, ma forse che ha esaurito la sua funzione nella tua vita.

Dott.ssa Maria Carmela Lizzano
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