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Esperienze

“Il mio lavoro nasce dal desiderio di accompagnare le persone in un percorso di trasformazione profonda, dove corpo, mente ed energia si incontrano. Utilizzo l’Ipnosi Clinica, l’Ipnosi Regressiva e l’Ipnosi Sciamanica per accedere a livelli interiori in cui risiedono risorse e possibilità di cambiamento.

Integro la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) per favorire scelte consapevoli e durature nella vita quotidiana.

Offro sostegno psicologico umanistico-esistenziale e sostegno psicologico individuale, creando uno spazio sicuro e accogliente dove ogni persona può sentirsi ascoltata e valorizzata.

Con il Reconnective Healing® (Tecnica di Ribilanciamento Energetico) accompagno al ritrovamento di un equilibrio profondo, mentre attraverso le Tecniche Corporee di Liberazione Emotiva e le Tecniche di Rilassamento aiuto a sciogliere tensioni e blocchi, favorendo benessere e leggerezza interiore.

Infine, con la pratica del Chi Kung Tradizionale Cinese guido verso un radicamento armonico, rafforzando vitalità ed energia.

Ogni percorso che propongo è unico e personalizzato: un viaggio che porta a conoscersi meglio, ritrovare forza e vivere con più consapevolezza, libertà ed equilibrio.”

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Ipnoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Sessuologia
  • Ipnoterapia
  • Psicologia clinica

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Dott. Luigi Pignatelli

Via Romagna 20, 1° piano senza ascensore, Taranto 74121

L'IPNOSI è uno stato naturale della mente che apre la porta all'inconscio, permettendo di comprendere in profondità le motivazioni che guidano i nostri rifiuti, riparare le ferite antiche. Attraverso questo processo, diventa possibile accedere alle risorse interiori più autentiche e utilizzarle per affrontare con maggiore forza e lucidità le sfide della vita.

06/11/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 60 €

  • Ipnoterapia

    60 €

  • Terapie antifumo

    60 €

  • Terapia immaginativa

    60 €

  • Tecniche di rilassamento

    60 €

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Studio Psicologico

Via Romagna 20, 1° piano senza ascensore, Taranto 74121

Disponibilità

Telefono

099 991...
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099 991...

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21 recensioni

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  • M

    Scrivo questa recensione dopo alcuni mesi di incontri con il Dottor Pignatelli.

    Lo studio è accogliente e confortevole, uno spazio in cui ci si sente subito a proprio agio.
    Da diversi anni sentivo il bisogno di avere un punto di riferimento che mi aiutasse a riflettere con maggiore oggettività su alcuni eventi della vita.

    Ho scelto di intraprendere questo percorso per affrontare il disagio legato al guidare e allo spostarmi da casa… uscire da quella “gabbia”, come l’abbiamo definita.
    A distanza di pochi mesi, riesco a raggiungere il posto di lavoro con spensieratezza, senza sentire più il peso del tragitto.
    Ho ritrovato la tranquillità di sentirmi al sicuro anche fuori dalle mura di casa.

    Spesso il Dottore dice che il merito è soprattutto di chi decide di affrontare il salto.
    Lui mi ha semplicemente ricordato come si fa, perché in fondo ne siamo capaci tutti… solo che a volte ce ne dimentichiamo.

    É un professionista serio, competente e che accompagna con rispetto e discrezione.

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • C

    Ho effettuato una prima visita con il dott. Pignatelli che è stato affabile e morbido nell'accoglienza, mai giudicante nè nel linguaggio o nei modi. Ti restituisce una diversa chiave di lettura di accadimenti e circostanze della tua vita sulle quali riflettere. Non mi è possibile valutare l'efficacia delle sue competenze o del percorso di cura, da una sola sessione, un tempo troppo breve.

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Apprezzo molto la lucidità e l’equilibrio con cui hai condiviso la tua esperienza. La tua capacità di osservare e valutare con consapevolezza ciò che hai vissuto, senza trarre conclusioni affrettate, è già un segno di maturità e profondità interiore. Il fatto che tu abbia colto nuove chiavi di lettura e ti sia concessa uno spazio di riflessione dimostra apertura e disponibilità al dialogo con te stessa. Ogni percorso richiede il suo tempo, e la tua attenzione a questo aspetto è una risorsa importante nel cammino di crescita.


  • S

    Buon professionista, mi ha messa a mio agio. Il primo colloquio è stato esplorativo. Consiglio questo professionista

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Ti ringrazio molto per le tue parole, sei molto gentile. Grazie


  • V

    Professionalità e competenza riesce a metterti a tuo agio e ti fa sentire davvero molto bene

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Ti ringrazio con tutto il cuore è veramente un piacere conoscerti, apprezzo molto le tue capacità di affrontare le sfide della vita


  • A

    Davvero molto professionale, lo consiglio vivamente

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Ti ringrazio caro


  • V

    Ho iniziato il percorso con il dott. Luigi Pignatelli in un momento molto difficile della mia vita, dopo essere stato lasciato da mia moglie. Facevo fatica ad accettare la situazione e a guardare avanti. Grazie al suo supporto, alla sua professionalità e alla capacità di ascolto, sono riuscito poco a poco a elaborare il dolore e a trovare un nuovo equilibrio.

    Il dott. Pignatelli non si è limitato ad “ascoltarmi”, ma mi ha guidato con strumenti concreti e riflessioni profonde, aiutandomi ad affrontare le emozioni senza sentirmi giudicato. Oggi mi sento più sereno e consapevole, pronto a vivere con maggiore fiducia nel futuro.

    Consiglio vivamente il suo supporto a chiunque stia attraversando un periodo difficile e abbia bisogno di un aiuto sincero e competente.

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    La capacità di attivare le tue risorse profonde è tutta tua, ti ho solo aiutato a percorrere la strada che era già dentro di te. Grazie


  • R

    Persona che ti sa ascoltare e che ti infonde tranquillità

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Ti ringrazio profondamente per le tue parole. La serenità che hai percepito nasce anche dalla tua apertura e dalla fiducia con cui ti sei lasciata accompagnare nel percorso. La tua capacità di metterti in ascolto di te stessa, con calma e sincerità, è una risorsa preziosa che ti permette di trasformare ogni incontro in un’occasione di crescita e consapevolezza.


  • T

    Con il Dottor Pignatelli già il primo incontro è stato come se lo conoscessi da tempo. Non ho avuto timore a raccontargli tutto. Incredibilmente mi sono trovata davanti a un professionista amico, pronto a diramare ogni mio dubbio su qualsiasi problema. Con l'ipnosi ho già avuto beneficio nel calmare le mie ansie notturne.

     • Studio Psicologico ipnoterapia  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Ti ringrazio sinceramente per le tue parole. La fiducia e l’apertura con cui ti sei lasciata accompagnare sono il segno di una grande forza interiore e di una profonda disponibilità al cambiamento. Hai saputo affrontare le tue paure con coraggio, accogliendo con sensibilità l’esperienza dell’ipnosi e permettendoti di ritrovare calma e benessere. È bello vedere come, passo dopo passo, stai imparando a fidarti sempre più delle tue risorse interiori — che sono molte e preziose.


  • L

    Con lui si può affrontare tranquillamente qualsiasi problematica, una persona estremamente preparata e competente su tante situazioni, un punto di riferimento per me.

     • Studio Psicologico consulenza psicologica  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Ti ringrazio di cuore per le tue parole. La fiducia che hai scelto di riporre nel percorso è uno dei motori più importanti del cambiamento. Affrontare con serenità le proprie difficoltà, come stai facendo, richiede coraggio, consapevolezza e desiderio autentico di stare bene. La tua costanza e la tua apertura rendono ogni incontro profondo e significativo


  • A

    Sono seguito dal dottore Luigi Pignatelli da un po di tempo, mi trovo a mio agio perchè riesco a parlare di tutto, e i sui consigli mi danno la forza di afrontare in modo giusto il problema. Lo consiglio vivamente

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

    Dott. Luigi Pignatelli

    Ti ringrazio sinceramente per le tue parole. La serenità e la fiducia con cui ti metti in gioco sono la base del lavoro che stiamo portando avanti insieme. La tua capacità di riflettere, ascoltarti e accogliere i consigli con apertura e determinazione dimostra una grande maturità interiore e una forte volontà di evolvere. È un piacere accompagnarti in questo percorso di crescita e consapevolezza.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 81 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ciao,
scrivo perché ho bisogno di sfogarmi e magari ricevere qualche parere. Ho 27 anni (quasi 28) e mi sono laureata alla triennale circa 3 mesi e mezzo fa, con fatica. Per molti anni sono rimasta bloccata a tre esami dalla fine, che mi sembravano insormontabili e avevo perso completamente la motivazione. Eppure, alla fine, ce l’ho fatta.

Dopo la laurea ho avuto alti e bassi: momenti in cui il futuro mi sembrava roseo e pieno di opportunità, in cui mi sentivo molto vitale e momenti in cui mi sembrava impossibile trovare un lavoro e mi sentivo prosciugata. Ho mandato tanti CV ma ho ricevuto pochi riscontri, e mi sono scontrata con la realtà del lavoro e con una grande confusione su cosa voglio fare. Nel frattempo ho fatto una breve supplenza fuori regione. Poi sono tornata a casa… e da lì ho iniziato di nuovo a stare male. Ho la testa piena di pensieri, tutti confusi e in contraddizione tra loro.
Quando dovevo finire la triennale mi sentivo spenta, non pensavo nemmeno alla magistrale (anche se in verità ogni tanto ci fantasticavo), ero proprio stanca. E oggi mi ritrovo a sentirmi ancora molto insoddisfatta, a parlarmi in modo molto duro, a pensare sempre che avrei dovuto finire molto prima questo percorso. Che sono fuori tempo massimo.
Eppure, dentro di me, sono anche fiera di essere riuscita a laurearmi, anche se mi sembra che nessuno in famiglia abbia capito i sacrifici e le difficoltà che ho affrontato e che mi sembravano insormontabili. E questo è un altro tema caldo..
Ad oggi mi sento molto confusa: perché se ce l’ho fatta, mi sento comunque così triste? Perché mi sento sempre come se avessi un enorme peso addosso? A volte penso persino che stessi meglio tra tante virgolette quando studiavo.. forse perché pensavo che se fossi riuscita a laurearmi avrei cambiato vita.
Dopo quella supplenza, la scuola mi ha ricontattata più volte, ma inizialmente non avevo un posto dove stare (gli hotel costavano troppo). Quando finalmente ho trovato una stanza in casa condivisa, però, sono andata in crisi: non sapevo più se trasferirmi oppure no, perché nel frattempo avevo deciso di studiare seriamente per un concorso. All’inizio l’avevo preso alla leggera, poi ho iniziato a vederlo come una possibilità concreta, capendo anche la situazione lavorativa nel mio ambito..
Alla fine ho deciso di non trasferirmi e di dedicarmi allo studio per il concorso. Però da tempo ho questo pensiero fisso della magistrale. Devo farla o no? E se poi non sono all’altezza? E se torno nello stesso loop mentale di prima? E se la faccio solo per dimostrare qualcosa a me o agli altri? Per rivendicare la mia autostima e l'immagine minata che ho di me e se la faccio solo per zittire tutti i giudizi che ho ricevuto e che ancora ricevo?
La magistrale che sto considerando è in un’università privata dove studia anche una mia ex compagna della triennale. È molto diversa dalla triennale e dalla mia vecchia università. È molto più dinamica, con tanti lavori di gruppo e laboratori, molte prove intercorso e penso che potrebbe piacermi… forse potrebbe aiutarmi a ritrovare un po’ di motivazione e a riaccendere una scintilla..Ma allo stesso tempo mi vengono mille dubbi. Dovrei tornare nella stessa città della triennale, che da un lato mi ha dato tanto (le amicizie, l’esperienza da fuorisede), ma dall’altro mi riporta anche a momenti molto difficili e bui. Ho paura di rivivere quelle sensazioni, di trovarmi di nuovo punto e a capo.

Avrei voluto cambiare città, iniziare da zero in un posto nuovo, ma non ho trovato corsi che mi interessano altrove. In più mi sento in colpa verso i miei genitori, perché dovrebbero sostenere altre spese (temo la loro reazione e i loro giudizi), e mi pesa l’idea di arrivare a 30 anni e più ancora a studiare senza essere indipendente. Ho anche pensato a una telematica per poter lavorare, ma ho paura di non essere abbastanza stimolata e anche del giudizio degli altri.
Mi sento in ritardo su tutto: studio, lavoro, vita sociale… tutto.
Allo stesso tempo sento moltissimo l'esigenza di cambiare aria, vorrei anche iscrivermi al servizio civile all'estero (data la mia età sarebbe l'ultimo anno per parteciparvi) fare un'esperienza all'estero, dimenticare per quanto possibile questi anni così bui, conoscere una nuova cultura, una nuova lingua e lavorare nel sociale... Prendere una grande boccata d'aria..
Quindi nella mia testa ci sono: concorso, magistrale, servizio civile estero..tutte cose che cozzano tra loro....
Negli ultimi anni sono rimasta nel mio paesino molto piccolo, lavorando ogni tanto e studiando. Sono stati anni molto pesanti. Non avevo e non ho praticamente vita sociale, le poche amiche che avevo sono andate via, non ho una relazione, esco pochissimo e mi sento molto sola, soprattutto ora che ho finito di studiare. È come se non avessi seminato nulla... come se mi fossi chiusa completamente in me stessa, quasi come una punizione.
È come se avessi lottato e resistito così tanto in modalità sopravvivenza che adesso non riesco più a sopportare niente.
Sono una persona molto sensibile e abbastanza introversa e tutto questo lo sento ancora di più. Ho sempre di più la sensazione di spegnermi, come se mi mancassero le energie. Vorrei riprendere in mano la mia vita, ricostruirla, cambiarla, ma non so da dove iniziare né che direzione prendere. Vorrei riuscire a stare meglio e capire cosa fare. Vorrei sentire che questo dolore che mi porto dietro come una zavorra, prima o poi se ne andrà… o almeno diventerà più leggero...

Quello che descrivi è molto più comprensibile di quanto pensi. Hai attraversato anni in “modalità sopravvivenza” e ora, proprio dopo aver raggiunto un traguardo importante come la laurea, ti trovi nel cosiddetto "vuoto post-obiettivo": quando arrivi alla meta, cade la tensione che ti teneva in piedi… e affiorano stanchezza, dubbi, tristezza. Non è un fallimento, è una fase di transizione. C’è anche un altro elemento centrale: il modo in cui ti parli. Dentro di te convivono due parti molto forti: una che riconosce “ce l’ho fatta”, e una molto critica che dice “sei in ritardo, non vali abbastanza”. Questa seconda voce è quella che mantiene il peso che senti. Sul piano pratico, il problema non è “cosa scegliere” (magistrale, concorso, estero), ma "come stai scegliendo": stai decidendo sotto pressione, paura e bisogno di dimostrare? Con questi presupposti qualunque scelta sembrerà sbagliata. Ti propongo un cambio di prospettiva: non devi decidere “la strada giusta per tutta la vita”, ma il "prossimo passo sostenibile". Prova a chiederti:
Questa scelta mi dà energia o me la toglie? La farei anche se nessuno mi giudicasse?
Mi avvicina alla vita che voglio o serve solo a sentirmi “all’altezza”? Qualcuna di queste strade potrebbe essere una via di fuga che serve solo a rimandare il problema, la decisione vera? La magistrale può essere una buona opportunità solo se è un desiderio tuo, non una riparazione dell’autostima. Il servizio civile all’estero, invece, sembra risuonare con un bisogno molto forte: respirare, cambiare ambiente, tornare a vivere. Questo, clinicamente, è un segnale importante. Un altro punto chiave: la solitudine. Stare nel tuo paese, senza stimoli e relazioni, sta amplificando tutto. Non è solo una crisi “interna”, è anche un contesto che ti spegne. Quindi, in concreto, riduci le opzioni a 1–2 e prenditi un tempo definito (es. 2 settimane) per scegliere inserisci dei subito micro-obiettivi: cosa potrebbe portarmi di buono questa scelta? (allontanarmi da un paese povero di stimoli, poter fare nuove esperienze, poter conoscere persone, ecc.). Smetti di confrontare i tuoi tempi con quelli degli altri: sono traiettorie diverse, ognuno ha la sua storia e parte da storie diverse. Valuta un supporto psicologico se senti che il peso resta alto. E una cosa importante: non sei in ritardo, sei in ripartenza. Hai già dimostrato di saper uscire da un blocco molto difficile. Questa non è la fine, è il momento in cui stai cercando una direzione più autentica, stai cercando la TUA strada. Come ti ho già accennato non partiamo tutti dallo stesso punto di partenza, abbiamo storie diverse, ci sono persone che hanno sin da subito le idee chiare, le perseguono e si realizzano, ed altre che invece devono faticare per capire "cosa fare da grandi". Il dolore che senti non è inutile: è il segnale che così non vuoi più vivere. E da qui, anche se lentamente, si costruisce il cambiamento.

Dott. Luigi Pignatelli

Egregi dottori buongiorno, ho 47 anni e di salute non mi lamento. Con la mia compagna abbiamo iniziato il percorso di PMA, e qui mi sono venuti fuori dei problemi che pensavo non potessero riguardarmi. Sono sempre stato una persona con un pò di ansia, leggera, nulla di più, forse per la vita frenetica che faccio causa lavoro, ma non ho mai avuto bisogno di prendere farmaci. appena saputo circa 30 giorni prima il giorno in cui sarei dovuto recarmi in ospedale per produrre un campione di liquido seminale sono andato in tilt. mi svegliavo di notte e non dormivo più. Ovviamente poi al giorno fatidico sono andato e non sono riuscito a produrre nulla, avevo preso anche una camera in albergo ma nulla da fare sentivo il cuore in gola . Prima di essermi calmato ci sono voluti più giorni . Adesso il problema che continuo a pensarci e la cosa mi da un forte senso di angoscia/ansia e presto dovrò riaffrontare questo che è un esame stupido ma che mi porta un blocco che mai avrei immaginato. cosa mi consigliate ?
Cordiali saluti

Capisco bene il tuo vissuto, ed è più comune di quanto si pensi. Quello che ti è successo non ha nulla a che vedere con un problema “fisico”, ma è un classico blocco da ansia da prestazione: più senti che “devi riuscirci”, più il corpo si irrigidisce e si spegne. Nel tuo caso si è attivato un meccanismo preciso: l’evento è stato caricato di significato (PMA, responsabilità, aspettative), e il tuo sistema emotivo è andato in allarme. Da lì insonnia, attivazione, cuore in gola, e il giorno dell’esame il corpo non è più riuscito a funzionare in modo spontaneo. Non è incapacità, è ipercontrollo. Il punto ora non è “sforzarti di riuscire”, ma fare l’opposto: togliere pressione. Più ti dici “devo farcela stavolta”, più aumenti il rischio di blocco. Alcuni semplici consigli che ti posso dare: pensa al fatto che la tua è una reazione molto comune: è una reazione ansiosa, non un fallimento; se possibile, chiedi al centro PMA se puoi produrre il campione a casa (molti lo permettono entro un certo tempo); evita di “testarti” mentalmente prima: niente anticipazioni, niente prove. C’è anche un aspetto più profondo: il tuo inconscio sta trattando questo momento come altamente significativo e carico di responsabilità. Non è “solo un esame”, per una parte di te è qualcosa di molto più grande.
Tieni conto che l’erezione e l’eiaculazione funzionano quando non le controlli. Il tuo compito non è riuscire, ma creare le condizioni perché il corpo torni a fare da solo.
La buona notizia è che questi blocchi, quando compresi, si risolvono molto bene e spesso rapidamente. Non sei “rotto”, sei semplicemente in uno stato di iperattivazione che va disinnescato.

Dott. Luigi Pignatelli
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