Dott.ssa
Jlenia Licitra
Psicologa
·
Psicologa clinica
Psicoterapeuta
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sulle specializzazioni
Milano 1 indirizzo
Esperienze
Sono una psicologa clinica e psicoterapeuta che lavora con adulti, bambini, coppie e famiglie. Il mio lavoro mira ad offrire uno spazio di cura in cui le persone possano ritrovare risorse interiori e riscoprire competenze che sembravano perdute.
Il mio approccio si fonda sul modello sistemico-relazionale, che considera centrale non solo la storia individuale, ma anche le relazioni e i contesti in cui ciascuno è immerso. Credo che il benessere personale sia profondamente influenzato dai legami significativi e dalle dinamiche familiari e sociali. A volte, ciò di cui abbiamo bisogno è qualcuno che ci aiuti a guardare noi stessi - e il mondo che ci circonda - da nuove prospettive, costruendo insieme significati diversi e più utili alla nostra crescita.
Dopo aver conseguito la laurea con il massimo dei voti, mi sono trasferita a Milano, dove ho iniziato a lavorare con persone di tutte le età, accompagnandole nei momenti di difficoltà. Ho avuto il privilegio di affiancare bambini, adolescenti, coppie e famiglie nel loro percorso: persone che, grazie al loro impegno, hanno imparato ad ascoltarsi, comprendersi e riscoprirsi protagonisti attivi della propria vita, pronti ad accogliere nuove possibilità.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Ansia
- Autostima
- Disturbi dell'umore
- Attacco di panico
- +22 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
65 € -
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Psicoterapia individuale
65 € -
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Colloquio individuale
65 € -
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Colloquio di coppia
90 € -
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Colloquio familiare
110 € -
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Disponibilità
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Recensioni
17 recensioni
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S
Sandra Santoro
Bravissima!!! mi sono trovata subito a mio agio,ha saputo subito capire le mie problematiche sin dal primo incontro.
• Dott.ssa Jlenia Licitra • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Ti ringrazio molto Sandra!
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E
Elisa Ercoli
Professionista attenta, puntuale, disponibile, gentile. Tutto ciò che si può desiderare dal proprio psicologo.
• Dott.ssa Jlenia Licitra • colloquio psicologico •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Grazie mille Elisa!
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E
E.P.
Ho intrapreso un percorso di psicoterapia dopo una lunga riflessione e ne sono felice perchè mi sono sentita accolta, ascoltata e accompagnata con professionalità e umanità. Ho acquisito maggiore consapevolezza di me stessa ed è stata un’esperienza che consiglio a chiunque senta il bisogno di un cambiamento o stia attraversando un momento difficile.
• Dott.ssa Jlenia Licitra • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Gentile E., grazie mille!
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E
E.M.
La dott.ssa Licitra mi ha fatto sentire subito a mio agio. Grazie al suo aiuto e alla sua empatia sono riuscita a risolvere i miei problemi di ansia.
Una professionista preparata e attenta.• Dott.ssa Jlenia Licitra • colloquio psicologico •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Grazie E. per le tue parole!
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G
G.F.
La dottoressa mi ha fin da subito messo a mio agio e sono riuscita ad esprimermi liberamente e con sincerità, senza paura di essere giudicata. Durante il colloquio si è sempre mostrata accogliente, empatica ed attenta a quello che le raccontavo, dandomi nuove chiavi di lettura rispetto alle situazioni che le spiegavo.
• Dott.ssa Jlenia Licitra • colloquio psicologico •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Gentile G, la sua motivazione e apertura al cambiamento sono stati un importante punto di partenza. Grazie mille!
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La dott.ssa è sempre molto attenta, disponibile e professionale. Consigliatissima!
• Dott.ssa Jlenia Licitra • colloquio individuale •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Gentile S, grazie mille!
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F
Francesco
Empatica e preparata, non avrei potuto fare scelta migliore! Grazie alla dottoressa ho capito nuove cose di me e sono riuscito ad affrontare i miei problemi.
• Dott.ssa Jlenia Licitra • colloquio psicologico •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Gentile Francesco, grazie per queste belle parole!
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M
Maria Rosa
Abbiamo contattato la dottoressa per la nostra famiglia e la terapia è molto utile. Grazie!
• Dott.ssa Jlenia Licitra • colloquio familiare •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Grazie a voi!
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R
R. R.
Grazie dottoressa! Ho capito che per stare bene con me stesso non ho bisogno dell'approvazione degli altri.
• Dott.ssa Jlenia Licitra • colloquio psicologico •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Gentile R. Le sue parole sono molto importanti! Grazie mille
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C
Chiara B
Mi sentivo sola e non mi piaceva più come stavo vivendo la mia vita. Avevo bisogno di un cambiamento. Attraverso la terapia ho trovato nuovi obiettivi che mi fanno stare meglio.
• Dott.ssa Jlenia Licitra • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Jlenia Licitra
Gentile Chiara, si sta mettendo in gioco e questo è davvero importante! Grazie mille!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono molto affranta per un problema che ho da alcuni mesi
Non riesco più a guidare in tratti di strade dritte, senza imminenti uscite o soste,ogni volta studio un percorso alternativo per arrivare a destinazione cercando strade con curve e possibilmente secondarie
Grazie a chi mi potrà rincuorare
Gentile utente, comprendo quanto possa essere faticoso vivere questa difficoltà alla guida, soprattutto se in passato rappresentava un’attività naturale o piacevole. È importante ricordare che esperienze come la sua non avvengono mai “nel vuoto”: spesso si inseriscono in momenti di particolare stress, cambiamento o in situazioni che possono aver messo alla prova il senso di controllo e di sicurezza nella propria vita o nelle proprie relazioni.
Le suggerirei di non affrontare questa situazione da sola. Confrontarsi con uno psicoterapeuta può aiutarla a esplorare più a fondo ciò che questo sintomo sta cercando di comunicarle e a ritrovare, passo dopo passo, una sensazione di maggiore fiducia e libertà nei suoi spostamenti. Intanto, si dia il permesso di prendersi cura di sé: il fatto che cerchi di capire e chieda aiuto è già un passo molto importante verso il cambiamento.
Un saluto!
Buongiorno,
Innanzitutto ringrazio chi risponderà e mi scuso per il mio essere prolissa.
Da mesi esco con un uomo. Lui fin da subito mi ha comunicato di soffrire di doc e di aver fatto in passato (calcolate almeno 10 anni fa) terapia mirata sul disturbo e di non soffrire di "ansia" da anni.
Fin da subito notavo dei comportamebti fortemente incoerenti. Forte desiderio, ritirata, indecisione, svalutazione del rapporto, tira e molla, negazione totale di sentimenti, paragoni con relazioni passate ecc, idee molto rigide d'amore e rapporto.
Molta fatica a farmi entrare nella sua vita, ritaglio di spazi ecc,
In ogni caso, poi nel concreto ci vedevamo, nel concreto mi desiderava e via dicendo... per cui giustificavo questa forte incoerenza come "paura".
Con il tempo è migliorato. Infatti ora è molto più stabile, lui "vuole" la relazione, la sente ed è un ragazzo presente e, sebbene non a parole, amorevole.
Però alcuni comportamenti hanno, secondo me, cambiato forma ma rispettato la sostanza.
Non so esattamente come spiegarlo, ma è come se in una prima fase cercasse difetti pur di non legarsi: difetti fisici ingigantiti, difetti caratteriali che non erano reali difetti (se tu sei così... io...), e parlava per assoluti (non potrò mai amarti se...), cercava "mancanze" mie, o si preoccupava che non fossi capace di fare certe cose. Grande paura di perdere spazi, che io lo limitassi ecc
Queste genere di "paranoie" duravano qualche giorno, in alcuni casi settimane (come nella sfera sessuale) e poi scomparivano o venivano sostituite.
L'impatto in certi periodi, più o meno pesante, era/è giornaliero.
Adesso la situazione è più controllabile, a volte ha dubbi sui suoi sentimenti, anche se meno, però ha ancora questo vizio di "dirmi tutto" come se tutto fosse urgente o importante. Queste cose che dice a volte sono incoerenti con ciò che poi realmente fa/vuole, sono marginali in un rapporto adulto ma sembrano importanti. Se gli chiedi di spiegartele a caldo continua a ribadire il concetto in modo agitato, se glielo chiedi a freddo nega il significato profondo, ne cerca un altro, oppure "non si ricorda". In ogni caso non si riesce ad avere una spiegazione razionale, nella maggior parte dei casi derivano da paranoie più grandi.
Ho provato a fare ricerche e mi sembra coerente con rocd, soprattutto perchè è stato il primo ad ammettere di averne sofferto in passato nelle relazioni precedenti.
Visto che questo problema impatta e ha impattato fortemente sul rapporto (in poche parole, non c'è stata una sfera a non essere intaccata) e anche sul mio benessere in primis, ho provato a consigliargli di tornare in terapia. Lui però nega trattarsi di doc perchè "se lo ricordava diverso". O meglio, non lo riconosce perchè l'ansia associata non è "come una volta".
A livello di ansia ultimamente sta aumentando e sta iniziando a somatizzarla.
Io vorrei da un lato delle rassicurazioni, del tipo "potrebbe migliorare ecc se...", dall'altra parte dei consigli pratici e consigli su come aiutarlo a tornare in terapia (doc sì o doc no, non è sostenibile).
In ogni caso io sto già facendo psicoterapia indipendentemente da lui.
Buongiorno, dal suo racconto emerge quanto questa relazione sia per lei significativa ma allo stesso tempo faticosa e destabilizzante. Al di là dell’etichetta diagnostica, ciò che sembra centrale è il funzionamento relazionale che si attiva tra voi: fasi di avvicinamento e investimento seguite da dubbi, rigidità e bisogno di prendere distanza. A volte il dubbio, la ricerca di difetti o l’urgenza di “dire tutto” possono diventare modalità per regolare la vicinanza e contenere una paura del legame. Questo però, indipendentemente dall’origine, ha un impatto concreto sul partner e lei descrive infatti un costo emotivo per sé.
Tuttavia va considerato che il cambiamento può avvenire solo se la persona riconosce una propria difficoltà e desidera lavorarci. Non è possibile “portare” qualcuno in terapia se non sente come suo il bisogno. Può però esprimergli, in modo chiaro e non accusatorio, come questi andamenti influenzano il suo benessere e la stabilità della relazione.
Sicuramente il fatto che lei stia già facendo un percorso psicoterapeutico è una risorsa importante: può aiutarla a comprendere quali dinamiche la tengono dentro questo schema e come prendersi cura di sé!
Un saluto, dott.ssa Licitra
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