Esperienze
Sono una psicologa e psicoterapeuta in formazione, frequento la scuola di psicoterapia cognitivo-costruttivista di Bologna. La scelta di questo approccio rispecchia l'idea che la persona abbia sviluppato nel tempo un suo funzionamento che le permette di costruire attivamente i propri significati. La terapia è un processo di esplorazione, comprensione e poi costruzione di nuove letture degli eventi, dei pensieri e di se stessi.
L'obiettivo in terapia è quindi quello di facilitare la definizione di obiettivi rilevanti per la persona, esplorare i significati che danno forma alle emozioni e ai comportamenti, e co-costruire strategie personalizzate, uscendo da modalità disfunzionali e promuovendo nuove letture delle esperienze.
Oltre agli studi, ho maturato esperienza presso una comunità educativa minorile ASP a Reggio Emilia, lavorando con disagio adolescenziale e famiglie in difficoltà. Questa esperienza mi ha dato una solida familiarità con adolescenti e relazioni familiari, consentendomi di confrontarmi con le dinamiche di vulnerabilità e relazioni genitoriali.
Parallelamente, svolgo attività di insegnamento alla scuola primaria che mi permette di osservare le difficoltà iniziali di distacco dalla famiglia, i punti critici dello sviluppo e le dinamiche gruppali tra bambini, oltre alle relazioni con le famiglie.
Nella pratica professionale mi occupo di disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, difficoltà relazionali e di gestione delle emozioni, supporto alla genitorialità e autostima. Il mio approccio mette al centro l’unicità di ciascuna persona partendo da ambiente empatico e non giudicante. Non offro soluzioni preconfezionate, bensì uno spazio che permetta di rallentare e di esplorare e scoprire insieme il funzionamento individuale e i significati personali, con l’obiettivo di accompagnare chi si rivolge a me a realizzare cambiamenti concreti, sostenibili e coerenti con i propri valori.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
Principali patologie trattate
- Autostima
- Ansia
- Disturbi dell'umore
- Attacco di panico
- Dipendenza affettiva
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio psicologico online
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Sostegno psicologico adolescenti
60 € -
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Colloquio individuale
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Caselline 269, Vignola 41058
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
2 recensioni
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L
L. S
Ho iniziato un percorso con la dottoressa in un momento in cui mi sentivo smarrita. Grazie alla sua capacità di ascolto e professionalità della dottoressa sono riuscita a capire molte cose di me e a ritrovare un equilibrio che pensavo perso. Mi sono sempre sentito accolta e mai giudicata. La consiglio sinceramente a chi sta cercando un aiuto per stare meglio con sé stesso.
• Studio Dott.ssa Jessica Parenti • colloquio psicologico clinico •
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M
M. G.
Ho avuto modo di iniziare il mio primo percorso con la Dott.ssa Parenti e, grazie al clima accogliente e non giudicante, sono riuscito a superare le mie difficoltà iniziali. Fin da subito ho trovato una professionista competente e attenta, attraverso le sue domande ho imparato a osservare meglio ciò che accadeva dentro di me e mi ha offerto strumenti utili per affrontare le mie difficoltà.
Ho trovato il suo approccio stimolante, ma allo stesso tempo non invadente.• Studio Dott.ssa Jessica Parenti • colloquio psicologico clinico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno , sto con il mio compagno da un anno é un amore a distanza e ci sono molti alti e bassi . Litighiamo spesso per causa mia perché sono gelosa e sospettosa che lui combini qualcosa dietro le mie spalle e mi tradisca. Tutto questo perché sono condizionata dal fatto che lui guarda alcune donne in maniera troppo ossessiva. Ogni Volta che inizia un nuovo lavoro io penso che a lui piaccia qualcuna e che flirti, dopo ogni litigata anche semplice lui o si chiude in se stesso facendomi silenzio punitivo o mi blocca e subito dopo scopro nuovi follow a donne ( a detta sua per far dispetto a me) . Ho scoperto anche che con alcune ci é andato a letto , con l’ultima in particolare ho scoperto chat e che continua a sentirla nonostante la relazione con me vada bene e lui progetta una convivenza. La cosa che più mi preoccupa sono le mie reazioni, passo da violenza verbale e insulti pesanti e offensivi a giustificare il tutto pur di riprendermelo . Ho iniziato anche io a rifugiarmi in altri uomini dopo ogni litigata , poi richiamo lui e facciamo subito pace . Questa relazione mi sta facendo impazzire e non mi riconosco più, mi chiedo come sia possibile che io sia ancora qui e non riesca a lasciarlo !
Salve, grazie per aver condiviso qualcosa di così delicato. Dal suo racconto emerge quanto questa relazione le stia facendo vivere momenti di grande vicinanza e, immediatamente dopo, fasi di allarme, sospetto e paura di essere tradita. Questo la porta a reazioni molto intense di rabbia, accuse, ricerca di conferme che però non sembrano tanto “scelte”, quanto risposte a una sensazione profonda di minaccia e precarietà del legame.
Queste oscillazioni non dipendono soltanto da lei, ma sembrano inserirsi in un ciclo relazionale che si è costruito tra voi: da una parte lei si attiva molto quando percepisce un rischio per il legame, dall’altra lui risponde con chiusura, silenzi punitivi o comportamenti che aumentano la sua insicurezza.
Prima di arrivare a “lasciarlo o restare”, può essere utile soffermarsi su cosa rappresenti per lei questo legame. Che significato profondo ha, al punto da renderle così difficile interromperlo anche quando le causa sofferenza? Non si tratta di guardare tutto questo in modo giudicante, ma di comprendere quali parti di lei, della sua storia e dei suoi bisogni si attivano in questa relazione.
A volte è proprio il tentativo di proteggere qualcosa di molto importante come il sentirsi vista, scelta, confermata che rende difficile prendere distanza anche da ciò che ferisce.
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