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Esperienze

Mi laureo nel 2002 sotto la guida del Prof. Aldo Carotenuto, con cui collaboro successivamente per alcuni anni, partecipando, nel mentre, alla stesura di due suoi libri, “L’ombra del dubbio” e ” Freud il perturbante”. Faccio esperienza di sostegno a famiglie ed individui affetti da diverse forme di patologie e disturbi psichici presso la cooperativa Sant’Onofrio. Collaboro per anni con Società d’impresa e Associazioni Nazionali quale consulente psicologico e relazionale. Collaboro più volte con Villa Maraini, rinomata struttura specializzata nella cura delle dipendenze patologiche. Apro il mio Studio, dove ricevo attualmente i miei pazienti, e mi iscrivo alla scuola di specializzazione in Psicoterapia CRP (Centro di Ricerca in Psicoterapia), dove attualmente sto seguendo i corsi, per ampliare e ottimizzare le mie conoscenze e tecniche psicologiche. Ho un approccio integrato dove la mia matrice dinamica e basata sull'empatia incontra la Terapia Cognitivo Comportamentale. Ritengo, infatti, che gli stessi fenomeni (i processi psichici umani) possano essere letti e affrontati mediante modelli diversi, così da avere un bagaglio di conoscenze e tecniche capace di adattarsi in modo più elastico ed efficace alle unicità di ogni individuo.

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  • Psicologo
  • Psicologo clinico
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Studio privato Dott. Ivan Alibrandi

Via Armando di Tullio 26, Roma 00136

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Psicologo Ivan Alibrandi

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13 recensioni

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  • R

    Professionista serio, sa creare empatia con il paziente. Persona e studio molto accogliente. La mia esperienza l' ho trovata molto positiva e utile soprattutto.

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi colloquio psicologico  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Un sentito ringraziamento per le sue parole


  • F

    Avevo paura di trovarmi di fronte qualcuno di freddo e dalla poca empatia, a causa di sfortunate esperienze pregresse. Fortunatamente il dottor Alibrandi è risultato comunicativo e mi ha dato immediatamente quel senso di sicurezza necessario a intraprendere un percorso psicologico.

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi primo colloquio individuale  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Lieto di averla fatta sentire a suo agio. Il sentirsi accolto e compreso è importante.


  • P

    Il Dottor Alibrandi esprime al meglio la capacità, tipica della sua professione, di saper ascoltare, comprendere la problematica e fornire supporto, con un acume raro e una delicatezza nell’approccio assolutamente unica. Consiglio vivamente. Inoltre mostra una percezione e una competenza nel trovare il nodo delle questioni che permettono di stare concretamente meglio.

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Grazie per il prezioso riscontro.


  • R

    Professionista competente e preparato, ti mette subito a tuo agio con la sua empatia e professionalità.

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi colloquio psicologico clinico  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Grazie per il riscontro.
    Lieto di aver suscitato la sua fiducia


  • G

    Ho iniziato già da un po' di tempo ad essere seguito dal Dr. Ivan Alibrandi e devo dire che, pur essendo io inizialmente scettico sulla piena efficacia del percorso di terapia, sono ora molto soddisfatto dei progressi fatti nella gestione della mia problematica.
    Il dr. Alibrandi con grande empatia mi ha portato non solo a parlare dei problemi, ma a costruire un metodo per affrontarli, quindi lo ringrazio e lo consiglio per la sua preparazione e la sua disponibilità.

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Grazie mille per il riscontro.
    In effetti devo dire che ha centrato pienamente uno dei bersagli della terapia, ovverosia il fatto che un metodo si costruisce come una casa. Prima si pongono le fondamenta e poi, piano piano, si costruisce tutto il resto. Quando l'edificio è a buon punto, allora si comincia annotare che l'insieme funziona davvero.


  • S

    Come prima esperienza sono molto soddisfatto. Ivan è una persona brava , preparata ed empatica, sono convinto che assieme faremo un bel percorso .

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    Dott. Ivan Alibrandi

    grazie mille per questo riscontro inaspettato e gradito


  • A

    Il dottor Alibrandi ha effettuato un colloquio (e successivamente altri appuntamenti e sedute) molto efficace. Notevole professionalità e capacità di ascolto mirato. Sono molto soddisfatto ed ho fiducia nei trattamenti e nei consigli in ambito psicologico del dott. Alibrandi. Un ultima nota, non meno importante, è l'empatia e la qualità di metterti a tuo agio in maniera informale. Lo consiglio.

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    Dott. Ivan Alibrandi

    Grazie mille per il riscontro e per la gradita dimostrazione di stima.


  • A

    Il dottor Alibrandi è una persona calma, attenta al benessere emotivo del paziente, con una solida preparazione accademica e una grande esperienza umana che lo rende capace di stabilire immediatamente un rapporto di empatia con i pazienti. Il valore aggiunto, dal mio punto di vista, è la grande dolcezza che sa trasmettere, molto tranquillizzante ed ottimale per consentirti di aprirti e affrontare più serenamente il lavoro terapeutico. Consigliato!

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Grazie mille per questo riscontro così articolato e felicemente inaspettato.


  • S

    La completezza della formazione si sente, nell'approccio maturo ed equilibrato alla persona, nell'ascolto attento e completo, ma anche nel realismo nell'affrontare i vari passaggi del proprio percorso.

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Ti ringrazio per questa restituzione.
    In particolare Ho apprezzato molto il concetto di completezza della formazione venendo da approcci diversi e avendo lavorato tanto per poter trovare la chiave di volta tra di essi.


  • S

    Mi sono rivolto al dott. Alibrandi in un momento particolare della mia vita. Ho apprezzato fin da subito la sua empatia e la sua capacità di ascolto. Professionista serio ed affidabile che consiglio vivamente.

     • Studio privato Dott. Ivan Alibrandi  • 

    Dott. Ivan Alibrandi

    Grazie per il tuo riscontro
    Felice di essere stato utile e di aver lavorato bene assieme


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 35 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori ho iniziato a seguire un canale dove si parla di filosofia mistica , e da ragazzo solare sereno e in equilibrio con i miei valori, mi sono trovato destabilizzato e sembra che tutto ciò che ho fatto e che faccio non ha valori anche semplicemente guardare una partita che tanto mi piaceva sembra non aver valore perché non sono cose essenziali , questo maestro parlava di come dobbiamo distruggere il nostro ego è distruggere il desiderio di desiderare infatti sostiene anche tutti quei programmi stupidi che ci sono in tv non bisogna vederli , io personalmente so che possono condizionare i vari talent ma io li vedo più per intrattenimento non mi lascio condizionare o non mi ci identifico, parlavo di come la maggior parte di persone non si pone nemmeno il problema della loro anima del loro vero sé e di come la vera e unica strada per l amore serenità e bene sia la meditazione e risvegliarsi al vero se è estinguere il desiderio io sinceramente non ci capisco più nulla perché la serenità che avevo prima penso che non ha senso se non ho tutte queste cose che dice il maestro anche gli amici di sempre dove c’era stima e affetto sembra non esserci più perché anche loro sono dei dormienti e non dei risvegliati grazie per un vostro chiarimento

buongiorno, la ricerca del Sè profondo e spirituale, di una realtà superiore, del distacco dalla materia e dalla dipendenza da essa sono temi molto affascinanti. Tuttavia, se non gestiti con equilibrio e consapevolezza possono creare forti contrasti in chi le segue. Infatti, la visione spirituale divulgata trasmette un modello idealizzato che si scontra con la realtà quotidiana. Un maestro (vero) dal vivo sa adattare questo modello all'0individuo , facendo sì che esso si adatti sull'allievo come un abito cucito da un sarto. Di contro la sua trasmissione senza adattamenti risulta più simile ad un'armatura a taglia unica in cui l'aspirante deve entrare a forza. Questo può dar adito a una gamma ampia di disagi psicologici. Il ricercatore spirituale si trova di fronte una montagna altissima senza le competenze per scalarla e con un manuale che descrive solo la vetta senza dare indicazioni adatte a lui per iniziare dal primo dislivello che incontra. Per fare alcuni semplici esempi, il distacco non è l'incapacità di godersi la partita di calcio con gli amici, o frequentare una donna che ci piace o altro ancora, ma il saper relativizzare questa episodi come bellissime esperienze piacevoli senza che diventino l'obiettivo della vita. La distruzione dell'ego non è reprimere e limitare l'Io in modo duro, arrivando così a non amarsi, a non essere capace di tutelarsi ed affermarsi quando serve, ma farlo diventare adulto e sano per poi relativizzarlo quando cominciano a manifestarsi stati sdi coscienza non ordinari e più "alti". Le emozioni negative non vanno rifiutate ma accolte, ascoltate perché portano un messaggio del nostro essere alla nostra coscienza, colto il quale si possono far fluire via.
Senza una guida valida o uno psicologo che aiuti a procedere passo passo adattando il percorso all'individuo, e non viceversa, questa spinta alla trascendenza rischia di diventare, involontariamente, una trappola e una via di fuga. Seguita con consapevolezza e maturità può diventare una ricchezza. Spero di esserle stato utile. Non tema di contattarmi se necessita di altri chiarimenti. Buon proseguimento.

Dott. Ivan Alibrandi

Buongiorno,
Ho 43 anni di età.
Purtroppo soffro di dipendenza affettiva e ne ho sempre sofferto. In più ho bassissima autostima, paura dell'abbandono e del rifiuto.
Sono stata seguita da uno psicologo della mutua per oltre 15 anni quando ero più giovane, ma ho fatto piccoli passi.
Da meno di un anno sono seguita invece da una psicoterapeuta, sempre tramite mutua, una o due volte al mese.
Lei è specializzata in psicodinamica.

Il ciclo che si ripete è sempre lo stesso:
Sono sola per molto tempo (da 1 a 3 anni), nessun incontro, nessun flirt, nulla di nulla, poi all'improvviso incontro qualcuno che finalmente mi piace, ma è emotivamente indisponibile (con me ovviamente!). Vengo usata e scartata e poi, subito dopo o poco dopo, lo stesso uomo da valore, presenza e impegno a un'altra donna.

È peggio di un lutto con cui convivo da anni, lo so perché è morto mio padre qualche mese fa e ho una situazione economica e familiare molto delicate e difficili.
In altre parole sono sempre la persona sbagliata in ogni storia.
I pensieri che mi vengono in mente sono:

"Faccio schifo"
"Non mi vuole nessuno"
"Non merito di avere una relazione vera, posso solo essere usata"
"Non valgo nulla"
"Tanto resterò da sola per tutta la vita"
"È inutile che ci spero, tanto so già come andrà a finire"

Però intanto rimango spettatrice di altre donne che ottengono il meglio senza fare il minimo sforzo. Quello che avrei voluto io, viene dato a un'altra. Loro sono le regine, le Femmes fatales, mentre io resto solo un orinatoio da usare e abbandonare.
Mi chiedo sempre: "Perché a lei sì e a me no? Cos'ha lei più di me?"
È un ciclo che continua a ripetersi. Ho deciso di deporre le armi, di rassegnarmi, perché tanto so che, se anche dovessi iniziare una frequentazione domani o in qualsiasi altro momento, tanto conosco già il finale.
Dopo queste esperienze, mi dico "mai più!" ed effettivamente mi chiudo in me stessa, non voglio nessuno, ma ho anche capito che, anche chiudendomi, il dolore, la svalutazione e il vuoto restano fermi lì a germogliare dentro di me e a consumarmi giorno per giorno, lentamente e inesorabilmente.

C'è poi un ulteriore problema, che comunque dopo periodi prolungati di solitudine, nel momento in cui sto relativamente "meglio", appena incontro qualcuno che mi piace, ci ricasco. I miei standard, il mio istinto e ciò che il mio intuito mi comunicano, vacillano e alla fine cedono.
Razionalmente capisco che non è la mia strada, capisco i segnali di un uomo emotivamente non disponibile con me, ma non riesco poi a staccarmi, soprattutto dopo che ho investito emotivamente.
Subisco passivamente senza prendere alcuna posizione.
Ho solo due scelte:
O resto sola
Oppure vengo usata per un periodo, avendo l'illusione di avere una relazione con un uomo che mi piace e poi... Restare con il nulla.
Aggiungo anche che sono single da più di 11 anni e ho avuto solo due storie in passato. Il primo quando avevo 22 anni per 4 anni con un ragazzo bravo, ma che non mi piaceva fisicamente né mentalmente (mi disse "ti amo" senza nemmeno conoscermi al primo appuntamento e non era love bombing) e dopo 3 anni con un vero e proprio narcisista durata quasi 3 anni.

Nel primo caso mi accontentai, perché pensavo che non potevo meritare di meglio e mia madre mi diceva di provarci, che mi sarei innamorata di lui. Nulla, questo innamoramento da parte mia non avvenne mai. Il risultato è che la relazione diventò infelice e frustrante per entrambi ed era basata sullo sforzo, sull'accontantarsi e sull'insoddisfazione.

Per quanto riguarda la psicodinamica una o due volte al mese sento che non mi basta.
Ho una mente sovraccarica per diverse situazioni accumulate, soprattutto dopo la morte di mio tra cui una frequentazione tossica finita di recente.
Io soffro per più traumi, soprattutto per quelli avuti recentemente e, parlare del mio vissuto familiare negli anni '80 o '90 non mi basta. Oltretutto sono situazioni che non ricordo nemmeno con esatta precisione.
Sicuramente lavorare sul passato è importante, ma non mi aiuta o perlomeno non mi basta.
Certe volte ho anche delle crisi di pianto oppure sento che mi blocco. La mia mente perde direzione, si blocca e non riesco a fare più niente, nemmeno le cose più semplici.
Spesso sento un peso o un vuoto che definirei inferno emotivo invisibile all'esterno che non mi dà pace.

Vorrei capire quale tipo di approccio terapeutico è adatto al mio caso.
Grazie in anticipo

Buongiorno, innanzitutto La ringrazio per essersi esposta così tanto in un contesto così delicato come questa applicazione.
Quello che rappresenta è una situazione chi ripete sempre lo stesso schema: lunghi periodi di solitudine, forte attaccamento con forte dipendenza dall'uomo con cui entra in contatto e successivo distacco traumatico da quest'ultimo con cui non riesce a costruire una relazione autentica. Il tutto tristemente arricchito, è basato, su scarsa autostima e pensieri negativi intrusivi.
Un quadro molto triste che umanamente mi tocca.
Il consiglio principale che le posso dare è di trovare uno psicoterapeuta di stampo cognitivo comportamentale o sistemico relazionale che possa lavorare più a fondo su queste dinamiche basandosi maggiormente sul qui e ora e su come esse vengano mantenute al giorno d'oggi piuttosto che sul peso del passato in generale.
Sistemi psicologici che le possono dare anche degli strumenti concreti e fattivi da portare con sé fuori dalla terapia così da cominciare a saper gestire attivamente la situazione.
Con onestà le devo dire che anche con questi approcci la risoluzione non sarà una passeggiata, ma sono comunque più indicati e mirati alla sua situazione.
Se la sua situazione economica è tale che non si può permettere una certa continuità con questi professionisti può informarsi perché a volte alcuni di essi, o alcune scuole di specializzazione, possono dei pacchetti solidali, cioè con un prezzo molto ridotto proprio per aiutare coloro che non possono permettersi una terapia prolungata e onerosa.

Le auguro il meglio.

Dott. Ivan Alibrandi
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