Esperienze
Dr.ssa Giulia Balletta | Psicologa | Specializzanda in psicoterapia sistemico relazionale e familiare.
In questo viaggio ti accompagnerò a rifiorire e scoprire la bellezza che hai dentro!
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Ansia
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Ansia da prestazione
- Autostima
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
60 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Primo colloquio psicologico
60 € -
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Sostegno alla genitorialità
60 € -
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Sostegno psicologico
60 € -
Indirizzi (2)
Via Francesco Fracanzano, 11, Napoli 80127
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
40 recensioni
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M
Monica
Per me la.dottoressa Balletta è eccezionale,sempre disponibile molto attenta e e premurosa la consiglio
• Dr.ssa Giulia Balletta • consulenza psicologica •
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A
Angelica G.
Ho avuto il piacere di essere seguita dalla Dott.ssa Balletta e non posso che esprimere la mia profonda gratitudine per la sua professionalità. È una psicologa estremamente empatica, capace di creare un clima di fiducia fin dal primo incontro. La sua presenza è accorta, rispettosa e mai giudicante, qualità che permettono di aprirsi con serenità e lavorare su di sé con maggiore consapevolezza.
Una professionista che consiglio di cuore a chiunque cerchi un supporto serio, umano e realmente trasformativo.• Consulenza online • Altro •
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F
F.C.
Ottima prima impressione, dottoressa attenta alla sensibilità del paziente
• Dr.ssa Giulia Balletta • primo colloquio psicologico •
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M
Martina
La Dottoressa è una professionista empatica, precisa e competente. È stata un grado con la sua professionalità di aiutarmi in un momento davvero difficile per me. Grazie di cuore
• Dr.ssa Giulia Balletta • sostegno psicologico •
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A
A.S.
Una professionista seria. Preparata, dolce e molto empatica. Ti metto a tuo agio fin dai primi incontri. La consiglio!
• Dr.ssa Giulia Balletta • sostegno psicologico •
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L
L.T.
Molto professionale e competente, sono molto contenta di averla trovata!
• Dr.ssa Giulia Balletta • consulenza psicologica •
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F
F.P.
Una vera professionista ed una terapeuta molto brava... terapia molto efficace
• Dr.ssa Giulia Balletta • Altro •
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C
C.N.
Sono profondamente felice di aver cominciato il mio percorso con la Dottoressa Balletta, una professionista empatica e dolce.
La dottoressa dà ampio spazio a quella che è la tua esperienza narrata e ti porta naturalmente a riflettere su ciò che è successo, su ciò che hai fatto e sul prossimo futuro.
La terapia è un percorso lungo e difficile e le sedute mi stanno aiutando a comprendere meglio me stessa e ad affrontare con più lucidità alcune difficoltà personali.
Consiglio vivamente questa psicologa a chiunque senta il bisogno di un punto di riferimento serio, competente e davvero attento alla persona.• Dr.ssa Giulia Balletta • sostegno psicologico •
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F
Flaminia
Mi sono trovata molto bene. La Dottoressa è molto disponibile.
• Consulenza online • consulenza online •
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M
M. R.
La dottoressa è una professionista attenta e sensibile. Mi sono sentita accolta fin dal primo incontro, senza giudizio. Mi ha aiutato a comprendere meglio me stesso e a gestire momenti difficili con strumenti concreti. Consigliatissima!
• Dr.ssa Giulia Balletta • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera sono una ragazza di 30 anni che da un paio di mesi soffre di un disturbo particolare.
Ho sempre mangiato di tutto seguendo una dieta e facendo attività fisica. Da un paio di mesi non mangio più nulla solo gelati budini mousse di frutta pasta stracotta riso stracotto formaggi molli pane ogni tanto, zucchine purè insomma cibo molle e facilmente masticabile. Mi sono accorta che da un paio di mesi faccio fatica a ingoiare il cibo, quando arriva il momento di deglutire c'è un blocco e non vuole scendere, io poi ovviamente mi sforzo di mangiare e di ingoiare ma ho sempre la paura che mi vada di traverso e di rimanere soffocata con il cibo. Impiego un sacco di tempo a mangiare e spesso avanzo. Mi sento tutta tesa quando mangio e mi viene l'ansia al solo pensiero di sedersi a tavola.Ho seguito un percorso psicologico e andava decisamente meglio infatti poco a poco avevo reintrodotto determinati cibi e mangiavo un pochino di più ma ora che il mio percorso è terminato sono al punto di prima. Ho fatto anche una visita dall'otorino a maggio, mi ha detto che non ho nulla alla gola. Devo dire che questo problema mi è sorto poco dopo la perdita di mia nonna e poco dopo il cambiamento del posto di lavoro che sono avvenuti a distanza di 15 giorni uno dall'altro. Premetto che al lavoro precedente ero molto legata e non volevo accettare subito quello nuovo ma avrei voluto aspettare settembre (visto che comunque a luglio mi sarebbe scaduto il contratto nel vecchio posto) ma ho dovuto sceglierlo perché a settembre non me lo avrebbero più offerto quindi l'ho scelto ma più per accontentare la mia famiglia che me stessa Potrebbe essere questa l'origine del mio disturbo? Il lavoro nuovo comunque mi piace moltissimo e mi trovo molto bene anche con le colleghe vado al lavoro felice e non mi pesa per niente.
Spero di poter risolvere quanto prima per poter tornare a vivere i pasti serenamente e fare in modo che il cibo diventi di nuovo un mio amico e non mio nemico. Grazie a chi mi saprà dare un consiglio.
Buon pomeriggio, questa somatizzazione è tipica di una situazione d'ansia. E' curioso il momento storico in cui si è presentata questo sintomo, come se ci fosse una difficoltà a "lasciar andare" eventi particolarmente pregnanti per lei. Da psicologa mi sento di consigliarle un percorso terapeutico, in cui poter far luce sulle emozioni da lei provate, specialmente in questi momenti descritti, e accompagnarla in un percorso di reale e concreta accettazione ed elaborazione degli stessi. Spero di esserle stata d'aiuto.
Salve, sono una ragazza di quasi 25 anni, sono una studentessa ormai fuoricorso da 3 anni. Ho sempre studiato e devo essere onesta anche con buoni risultati, però sono rimasta indietro a causa della mia ansia non riuscendo a dare più di 3/4 esami all'anno fino poi a bloccarmi del tutto per 2 anni in cui, pur preparandomi per gli esami, non sono mai riuscita a presentarmi. Quest'estate per la prima volta sono tornata a dare un esame e ho preso anche 30, sul momento mi sono emozionata ed ero soddisfatta, però poi dal giorno successivo già ero in pensiero per gli altri esami da recuperare e i tirocini. A settembre dovevo dare un esame, ma il giorno prima, come è capitato qualche altra volta, ho avuto crisi di pianto, forte ansia e sensazione di non ricordare nulla, per questo non mi sono presentata più all'esame. In 6 anni di università non ho mai preso in considerazione la rinuncia agli studi come oggi, non so più se voglio questa laurea, se la laurea stessa presa con tutte queste difficoltà abbia un senso. Ad oggi se mi fermo a pensare, non riesco neanche ad immaginarmi a dare ad esempio alcune tipologie di esami oppure non mi immagino nel contesto di tirocinio. Essendo fin dai tempi della scuola quella brava della classe, della mia famiglia stessa, non ho mai immaginato la mia vita senza studio, ma ad oggi mi sento arrivata al limite, ma al tempo stesso ho paura del futuro che mi aspetta non avendo un piano B. Mi sento in una situazione terribile di stallo e non so come muovermi per uscirne, ho paura di parlarne con i miei genitori perché temo saranno molto delusi da me oppure temo di non essere presa sul serio/che non mi capiscano. Mi sento inadatta alla vita sotto tanti punti di vista, è come se non mi sentissi all'altezza del vivere stesso. A volte guardo sui social miei ex compagni di scuola, vecchi amici, e li vedo realizzati, vedo che tutti sono andati avanti, io invece sono rimasta immobile. L'immagine più adatta per descrivere come mi sono sentita negli ultimi anni credo sia quella delle sabbie mobili. Tante volte ho pensato di intraprendere un percorso psicologico, però non saprei neanche come spiegare alla mia famiglia, che ha già tanti pensieri, la mia necessità. Ultimamente informandomi un po' sul servizio che potesse essere più adeguato alla mia situazione, ho notato anche di avere moltissime caratteristiche riconducibili al DOC, ci sono cose che faccio/penso da anni e anni pensando semplicemente di essere una persona un po' strana, ma che in realtà non sono "normali" e che ad essere sincera ultimamente sento peggiorate. A volte ho anche paura di parlarne, perché dire a voce alta le cose che vivo in relazione al DOC mi fa paura, ne ho vergogna, ho paura di sembrare pazza ad uno sguardo esterno. Non so, spero che qualcuno sappia consigliarmi come muovermi in questa situazione, perché mi sento troppo sopraffatta da tutto e ho paura di aver rimandato già per troppo tempo la mia richiesta di aiuto e di conseguenza di non poterne più uscire. Grazie.
Buon pomeriggio, in questo caso la strada più utile è iniziare un percorso di supporto psicologico. Riprendendo la sua metafora, è proprio quando ci si sente sulle sabbie mobili che si avverte l'esigenza di affidarsi a qualcuno, ed è come se anche il suo corpo glie lo stesse dicendo. Consiglio di intraprendere un percorso psicologico, sono sicura che insieme al terapeuta a cui deciderà di affidarsi capirete se e come comunicarlo anche alla sua famiglia, ma non si dimentichi che il percorso è il suo e la decisione spetta solo a lei. Spero di esserle stata d'aiuto. Cordialmente.
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