Esperienze
Nel 2017 insieme ad un avvocato, diamo vita a un'associazione denominata "Studio donne", in cui ci proponiamo di promuovere in Italia lo sviluppo e la diffusione delle tecniche alternative al conflitto familiari e la cura agli uomini maltrattanti. Ho seguito bambini con problemi di bullismo e con altri tipi di maltrattamenti. Sono anche CTU e CTP.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Mediatore familiare
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo ossessivocompulsivo
- +5 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 80 € -
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Colloquio psicologico clinico
80 € -
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Consulenza online
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Colloquio psicologico di coppia
100 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
60 € -
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Indirizzi (3)
Piazza Frasconi Tommaso 6, Genzano 00045
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
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Piazza Buenos Aires 20, Roma 00199
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
55 recensioni
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M
MP
La dottoressa è molto gentile, per non parlare della sua disponibilità.
Quando parliamo mi mette a mio agio tanto che mi sembra di parlare con un’amica• Studio Privato Genzano • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie Martina
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D
Dario
Dottoressa molto empatica, comprensiva sa cogliere subito il punto della situazione. La consiglio a chi ha difficoltà
• Studio Privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie, spero di essere sempre un punto di riferimento.
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F
Federica Natale
Una donna davvero incredibile mi ha cambiato la vita
• Studio Privato Genzano • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie mi fai commuovere.
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C
Carlo
Una persona squisita, disponibile e molto attenta.
• Studio Privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie per le belle parole.
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M
Marianna
Mi sta aiutando a troncare una relazione tossica .Affettuosa ascolta con pazienza e mi consiglia ogni volta
• Studio Privato Genzano • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie per il tuo feedback, sono contenta che ti senti accolta.
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D
Davide
Sono quasi due anni che faccio terapia e vengo seguito dalla Dottoressa Gabriella, per questo consiglio a molte persone di provare a iniziare a fare terapia per capire e migliorare la qualità della propria vita e avere risposte da una professionista.
• Studio Privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie, per dare coraggio alle persone.
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E
Emanuel
Persona empatica, professionale e molto preparata. La consiglio a tutti
• Studio Privato Genzano • Altro •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie
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Z
Zuma Scarmozzino
Ottima dottoressa, molto empatica e preparata! Decisamente soddisfatta
• Studio Privato Genzano • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie per il suo feedback
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D
Daniela
Il miglior specialista! Comprende ogni situazione, sempre pronta ad affrontare qualsiasi problematica. Un specialista molto specializzato e molto umana sopratutto. Consiglio vivamente grazie dottoressa
• Studio Privato Genzano • sostegno psicologico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie
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B
Brando
Mi sto trovando bene totalmente a mio agio in tutto grazie
• Studio Privato • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Gabriella Cascinelli
Grazie
Risposte ai pazienti
ha risposto a 58 domande da parte di pazienti di MioDottore
Questi comportamenti a che cosa sono riconducibili?
Da anni ho conosciuto un ragazzo o meglio ex collega di lavoro che è di 3 anni più piccolo di me. Io ne ho 34.
I suoi comportamenti sono strani e indecifrabili certe volte. Chiedo un consiglio, un parere, perché tutti mi dicono "lascialo stare o lascia perdere", ma nessuno mi vuole chiarire un po' la cosa. Ebbene questo collega inizialmente era fantastico, premuroso, attento e simpatico. Disponibile e super competente nel lavoro, senza dubbio. Una delle persone più fidate in questo senso. All'inizio tra me e lui si era creata una bella intesa e c'era molta collaborazione. Lavoravamo in team e le cose andavano bene. Ci sentivamo spesso e dopo un po' ha iniziato a ricoprirmi di attenzioni, cosa che io ho in parte scansato, perché ero più presa dal discorso lavorativo che da altro. Successivamente ci hanno divisi e siamo finiti per questioni aziendali in punti vendita diversi. Bene, da qui sono cominciati i problemi. È diventato freddo e distaccato. Al telefono non era più disponibile nemmeno per lavoro. Rispondeva quando c'era da fare un favore a lui, ma mai per sapere realmente qualcuno come stava. Ha iniziato a trattarmi davvero male e a sminuirmi. Io così gli ho chiesto se nel periodo nel quale abbiamo lavorato assieme si era legato a me perché avevo notato cenni d'interesse e dimostrazioni e mi ha risposto di si. Gli ho chiesto perché era cambiato radicalmente e mi trattava solo male e basta, con atteggiamento di un opportunista. Di chi si fa sentire solo quando serve qualcosa. O di chi ostenta superiorità e sminuisce ciò che non lo riguarda in maniera diretta. Lui ha sempre giustificato il tutto dicendo che era teso per lavoro, che si era interessato a me, ma non aveva la testa per starmi dietro. Per causa di questioni passate anche finite male. Gli ho dato un ultimatum perché ero stufa dei suoi comportamenti orribili e delle sue risposte, gli ho detto che anch'io mi ero affezionata a lui, ma al lui del periodo iniziale, non quello che si è rivelato dopo. Sembrava proprio che si fosse tolto una maschera e che fosse uscita la sua vera personalità. Al di la di tutto ho continuato a sentirlo solo per lavoro nonostante le brutte maniere e le risposte schifose. Finché me ne sono andata. A lui di ciò che sentivo io, sembrava importare zero. Anzi, si scusava per poi ripetersi nei modi burberi e cattivi. Diceva che mi aveva avvisata di non avere la testa per una relazione. Perché non sta bene con se stesso. Ogni volta c'era una scusa e basta, ma mai una volta che abbia affrontato da vero uomo il discorso. Mai. Scappava e lo fa tuttora. Mi lascia senza risposte quando lo metto con le spalle al muro. Si dilegua. Ad oggi non lavoro più per la sua stessa azienda, ho cambiato anche per lasciare quanto di tossico c'era. Lui però, ogni tot, nonostante io non lo cerchi, torna a farsi sentire dandomi qualche news o dicendomi cose strane di se stesso per poi sparire e lasciarmi sempre senza risposta. Puntualmente. Io glielo rimarco, ma lui sembra fregarsene. O meglio il suo atteggiamento mi fa pensare ad un aspetto narcisista, manipolante, che vuole tenere agganciata la preda in qualche modo. Alcune volte scrive cose brevi, ma carine. Tuttavia si è abbassato troppo a cattiverie gratuite per i miei gusti. Quindi io sono piuttosto evasiva nelle risposte. Non mi fido troppo. È arrivato pure a chiedermi di tornare a lavorare con lui, perché così "avremmo recuperato il rapporto che avevamo e ci saremmo potuti dare una seconda opportunità". Si. Peccato che io ho rifiutato. Non mi sentivo tranquilla. Da allora di nuovo con questi schemi comportamentali strani... Torna, scrive cose brevi per poi sparire... Ecc... A volte mi mette pure i cuori. Ma io dico... Che caspita di senso ha tutto questo? Vuole una relazione? Allora che si metta in riga!! Non la vuole come mi ha sempre detto? (non voglio perderti, ma ora non ho la testa, da tipo 2 anni). Boh... Che tipo di schemi ci sono nella sua testa? È un narcisista? Cos'è? Solo per capire.
Grazie d'anticipo.
Buongiorno, comprendo la sua voglia di capire a fondo il suo collega. Ma purtroppo a questa domanda non si può rispondere come lei vorrebbe. Come professionisti, non possiamo fare diagnosi a una persona che non e in terapia con noi. Possiamo dedurre da ciò che lei descrive, che ci siano dei comportamenti alquanto bizzarri, ma parlare di narcisismo o altro non spetta a noi. Sicuramente è una persona che ha difficoltà nelle relazioni, da una parte le vuole, da un'altra le teme. È sicuramente per questo che una volta la tratta bene e la cerca ,poi si spaventa del sentimento che prova nei suoi confronti e fugge trattandola male. Forse farebbe bene a non rispondere più ai suoi messaggi, e ad allontanarlo definitivamente, questo per la sua salute mentale. Spero di averle risolto in parte, dei dubbi, per qualsiasi cosa rimango a disposizione anche online. Le auguro il meglio dott.ssa Gabriella Cascinelli.
Buonasera, una collega giovane, in terapia, sta da alcuni mesi avendo cicli logoranti da cui non si riesce a uscirne, stando male sia lei anche espressivamente affaticata scavata tesa sembra un'altra persona, sia chi (e a chi) si è legato.
Premetto che per 3-4 anni è stata una ragazza normalissima mite gentile educata molto centrata su se stessa, gli altri non li guardava nemmeno se non per cose lavorative, disponibile e presente seppur con i suoi tempi, lei che in tutti quegli anni cercava solo me per piacevoli attività assieme e di cui si è sempre fidata. I cicli poi da meno di un anno sono questi :
- Avvicinamento (per mesi esisto solo io non calcola nessun altro), socievole, gentile, condivide cose private, gesti affettuosi (e di gelosia), non ha disdegnato vicinanza emotiva o fisica amichevole, mi coinvolge con la famiglia
- Evento scatenante (con l'avvicinarsi della data inizia a riaprire timidamente ad altri colleghi come prepararsi una via di fuga, tra cui chi ha altro tipo di intenzioni)
A evento superato (durante il quale mi propone attività di continuità relazionale di banale amicizia) :
- Aggressività verbale senza motivo
- Evitamento stizzita (con espressione infastidita) delle attività che aveva proposto
- Tentativi di ricerca ma per allontanarmi verbalmente, test per attività assieme per poi rifiutarle se le accetto, se allora inizio a rifiutare con educazione anche un semplice caffè non mi saluta per giorni ed evita persino di incrociarmi
- Sabotaggio relazionale con Triangolazione/Tradimento emotivo (specie la ricerca del terzo) coi quali fa le cose che lei stessa aveva proposto a me durante gli eventi
Distacco protettivo da parte mia, tentativo di ricentratura, connessione a mia volta con persone più sane, riduzione a rapporto professionale non emotivo.
Finché non ritorno disponibile questa è la progressione:
- Panico (volto cadaverico tirato) e poi tentativi anomali, goffi e violenti (schiaffo schiena) di riaggancio per attirare mia attenzione quando era più coinvolta, senza mai esporsi verbalmente
- Ritiro da parte sua, sparisce limitandosi al saluto e test di persona di ricontatto a bassa esposizione e come le chiama lei "briciole di attenzioni"
- Aumento esponenziale dell'investimento nella triangolazione con gli altri, col "terzo" si rende disponibile anche a flirtare, occhi dolci e voce emozionata, se viene tentata lo asseconda, teatralità eccessiva per mostrarsi strafelice, lui si illude lei lo usa ma non può negarsi per paura di essere abbandonata e quindi si dimostra disponibile qualunque cosa lui le faccia dinanzi a occhi e orecchie di chicchessia
Se il terzo prova (??) ad andare "oltre" oppure inizia a chiedere continuità lo aggredisce pubblicamente in ufficio per allontanarlo e riaprire a me subdolamente, iniziando a girarmi attorno e se io resisto :
- Svalutazione del sottoscritto qualsiasi cosa faccia o dica (tutto nero), gesti di gelosia (possesso) nel vedermi parlare con altre, nel primo ciclo le feci notare di attuare schemi per tentare di ferirmi nonostante evitassi reazioni e la risposta fu "ah quindi ti ferisco!!" oppure la informai di volermi concentrare su persone che apprezzano la mia vicinanza -> "esatto, fai così allora.."
- Ostilità pubblica nei miei confronti, anche quando parlo con terze persone si intromette per aggredire verbalmente e svalutarmi (CHE È LA FASE CHE MI PREME MAGGIORMENTE EVITARE PER POTER LAVORARE SERENO)
Quando in passato sono tornato a calcolarla per rappacificarci e calmare le acque, riallontana gli altri in modo anche aggressivo/infastidito si riconcentra su di me però almeno mentalmente si riequilibra, gli sbalzi di umore (prima all'interno della stessa giornata) seppur presenti diventano meno intensi, riprende colore in viso, torna a sorridere e senza teatralità, diventa calma costante e più centrata, ha il coraggio di dirmi frasi tipo "è un mio pattern per difendermi, tu non c'entri niente, tu sei di valore ma avevo bisogno di rapporti idioti con persone idiote, è una cosa dentro di me, dammi tempo e vedrai che torno quella di prima, il mio muro di ambiguità mi serve per non mettermi a nudo" pur sempre senza mai scusarsi, per mesi il rapporto ricresce fino al successivo "evento" scatenante ANCHE se io lo incasello esplicitamente sul piano dell'amicizia.
Un po' come se lei desiderasse essere desiderata ma da cui ha bisogno di fuggire rifugiandosi nel ciclo.
Per eventi si intende una cena, la prima invitato da lei, la seconda organizzata assieme ma per rassicurarla ho chiesto esplicitamente che la famiglia ne fosse a conoscenza come poi è stato.
Il mio atteggiamento ATTUALE è unicamente professionale, zero ricerche extra lavorative, se lo ha fatto lei ho risposto breve e neutro, in ufficio non mi soffermo più a parlarle, solo saluto e breve risposte ai suoi test portandomi documenti che spesso usa come scusa per mantenere contatto "ok grazie" oppure ai suoi innumerevoli "tutto apposto?" dopo aver evitato infastidita le attività proposte da lei stessa per farle con altri, "si tutto apposto grazie".
In cosa sbaglio? Ormai dentro mi è morta.. Dove posso fare meglio? Qualche gentile consiglio su come muovermi?
Dimenticavo, quando mette in soffitta gli altri per chiedermi per mesi la pausa caffè assieme, non li considera minimamente, quando mette in soffitta me per aprirsi agli altri come il terzo polo, tende sempre a tenere vivo il legame con me con un saluto sorridente, una scusa di portarmi docs (a volte che non spetta nemmeno a lei), contatti come carezza o tentativi di parlarmi senza argomenti.
Salve, se mi posso permettere sbaglia nel darle ancora credito. Quando una persona si comporta in quel modo nei nostri confronti, avvicinandoci per poi riallontanarci subito dopo per i suoi bisogni e una persona che non ci considera, ma anzi ci usa. I veri colpevoli in tutto questa storia, siamo noi che permettiamo all'altro di fare di noi ciò che vogliono.. Forse dovrebbe fare un percorso psicologico e riprendere in mano la sua vita, prendendo coscienza di avere più rispetto per sé stesso. Per qualsiasi dubbio rimango a disposizione anche online. Buona giornata dottoressa Gabriella Cascinelli.
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