Esperienze
Specialista in Geriatria con formazione presso il Policlinico Campus Biomedico di Roma, con particolare indirizzo in ambito Neurologico e Pneumologico ed esperienza in ecografia dei vasi sovra-aortici, degli arti superiori ed inferiori, e del torace.
Ho maturato esperienza nella gestione delle patologie geriatriche ed internistiche sia acute sia croniche, nella gestione dei disturbi del comportamento, della malnutrizione e nelle loro complicanze.
Prediligo un approccio olistico al paziente, mirando a garantire la miglior possibile qualità di gestione e cura, con coinvolgimento del nucleo familiare del paziente stesso per ottenere la più elevata probabilità di successo terapeutico.
Aree di competenza principali:
- Geriatria
Principali patologie trattate
- Dolore
- Artrite
- Malattia cronica
- Depressione
- Disturbo cognitivo lieve
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Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
80 € -
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Prima visita geriatrica
130 € -
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Certificato di invalidità civile
180 € -
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Visita geriatrica di controllo
100 € -
Indirizzi (2)
Viale Filippo Tommaso Marinetti, 221, Roma 00143
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
1 recensione
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V
Medico estremamente competente e disponibile, capace di ascoltare con attenzione e spiegare ogni aspetto del percorso terapeutico con grande chiarezza ed empatia.
• CPFisio Poliambulatorio Fisioterapico • Altro •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho dimenticato di iniettarmi il terrosa che succede se la faccio il giorno dopo? Grazie.
Se dimentica un’iniezione o non può farla al momento in cui la fa abitualmente lo inietti durante la giornata appena possibile. Non utilizzi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Non si faccia più di un’iniezione nello stesso giorno. In caso di dimenticanza, la somministri il giorno successivo al solito orario
Mia moglie assume da parecchi anni 8-10 gocce di Lexotan, prescritto dal cardiologo, per favorire il sonno. Da un paio d'anni, dopo un ictus, le è stato diagnosticato un declino cognitivo lieve-moderatopercui assume Donepezil. Il geriatra di riferimento, contrario al Lexotan, le ha prescritto 6 gocce di Sonirem. Mia moglie, abituata al Lexotan, non vorrebbe cambiare, specialmente dopo aver letto il bugiardino del Sonirem. Io, che la seguo per l'assunzione dei vari farmaci, non voglio forzarla in alcun modo, ma sono molto in imbarazzo. Che utile suggerimento potete darmi,come si dice 'in scienza e coscienza'? Grazie
Entrambi i farmaci potrebbero dare effetti collaterali in un paziente con iniziale decadimento cognitivo. Tra i 2 è preferibile Sonirem in quanto il principio attico (Zolpidem) presenta effetti collaterali di minor gravità rispetto al Lexotan (bromazepam) e soprattutto è più facile da gestire rispetto alle benzodiazepine. Si potrebbe tentare un passaggio allo Zolpidem tenendo il Lexotan comunque al bisogno in caso di non efficacia. Nel caso in cui non ci sia una adeguata risposta si tornerebbe al lexotan
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