Esperienze
Sono la Dottoressa Francesca Zanoni offro uno spazio di consultazione e supporto psicologico sicuro, fondato su un ascolto attivo ed empatico, essenziale per un'esplorazione profonda e priva di giudizio del proprio mondo interiore.
Sto frequentando un Master in Sessuologia per potermi occupare anche delle problematiche di coppia, nell'ambito sessuale.
Inoltre a breve comincerò un Master nella cura del Trauma semplice e complesso per supportare al meglio tutte quelle problematiche inerenti al trauma.
Nello specifico mi occupo di adulti, adolescenti e coppie.
Con Consulenze Individuali ad adulti per un percorso dedicato a te, per affrontare le tue sfide personali e sviluppare strategie efficaci, Con consulenze di coppia per dare un supporto per affrontare le difficoltà relazionali e ritrovare l'armonia nella coppia, attraverso un approccio empatico e mirato, vi guiderò verso una comunicazione più efficace e una maggiore comprensione reciproca. Consulenze per adolescenti per affrontare le sfide dell'adolescenza, come problemi di autostima, difficoltà scolastiche o relazionali, per aiutare i giovani a crescere in modo sano ed equilibrato.
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Attacco di panico
- Problemi di coppia
- Difficoltà relazionali
- Lutto
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 50 € -
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Colloquio psicologico clinico
Da 50 € -
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Consulenza online
Da 50 € -
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Consulenza psicologica
Da 50 € -
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Consulenza psicologica di coppia
100 € -
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Indirizzi (3)
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Raffaello Giovagnoli, 6, 1 piano, Roma 00152
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Recensioni
3 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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A
Alessandro
Ottima impressione, mi ha saputo ascoltare e ha saputo comprenderni, la consiglio vivamente
• Studio di Psicoterapia • colloquio individuale •
Dott.ssa Francesca Zanoni
Grazie Alessandro, credo che l'ascolto e la comprensione sia fondamentale per poi capire, quale percorso terapeutico è piu opportuno.
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V
Valentina G.
Dott.ssa molto seria e preparata, consente con delicatezza ti metterti a tuo agio. Sa ascoltare e molto brava nell'entrare in empatia. Lo studio molto carino e accogliente
• Studio Dottoressa Psicologa Francesca Zanoni • colloquio psicologico •
Dott.ssa Francesca Zanoni
Grazie Valentina, è un piacere per me.
A presto.
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G
Giuseppe
Eccezionale, ti ascolta non ti mette in suggestione ed e super preparata, la consiglio vivamente a chi ne ha bisogno
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Francesca Zanoni
Grazie Giuseppe, entrare in empatia è molto importante.
A presto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
Spiego brevemente il mio problema. Sono un ragazzo di 35 anni a volte ansioso già di mio. Premetto che ho sempre bevuto senza mai ubriacarmi ma da un anno a questa parte solo la sera a cena o dopo cena mi lascio andare bevendo due bicchieri di vino o 2/3 digestivi. (Es: limoncello). Ho deciso di mia volontà di eliminare completamente le sostanze alcoliche dato che anche la mia compagna è astemia. Non ho mai avuto necessità o desiderio di bere la mattina oppure durante la giornata. Diciamo che praticamente bevo solo a cena a volte nelle ricorrenze a pranzo, ma difficile. Ora sono 3 giorni che non tocco un “goccio” e non ne sento assolutamente la necessità nè tanto meno la voglia di riprendere. L’unica cosa è guarda caso che sono 3 gg che mi sento un po’ ansioso e a volte agitato. Preso dalla paura di essere in crisi d’astinenza di alcolici. Quindi ricapitolando il mio problema NON è il desiderio di bere MA la paura di essere in astinenza per quello che bevevo. Essendo ripeto un tipo un po’ ansioso ho questo pensiero che faccio fatica a far andare via e quindi mi preoccupo. Secondo un vostro parere potrebbe essere solo un discorso di ansia? Attendo un vostro riscontro. Grazie mille.
Buonasera, sebbene lei senta questi sintomi d'ansia e agitazione, non è detto che sia necessariamente una crisi da astinenza. Spesso l'ansia, amplificata dalla paura di avere un problema, può generare e aumentare questi sintomi.
Provi a parlarne con un medico o uno psicologo, così da ottenere un quadro più chiaro.
Con un pò di supporto può superare questa fase.
Sono fidanzata con il mio ragazzo (25 anni) da quando ne avevamo 18.
Da anni soffre di ludopatia. Non me l’ha mai nascosta, anzi: mi ha sempre resa sua complice.
All’inizio ho sottovalutato il problema. Giocava cifre che non mi spaventavano e pensavo di poter gestire la situazione. Con il tempo, però, il gioco è diventato sempre più grave: ha iniziato a puntare cifre molto alte, ben oltre le sue possibilità.
Lavora da anni, ma ogni mese il suo stipendio finisce in pochissimi giorni.
Nonostante io non lavorassi, ho sempre cercato di colmare le sue perdite con i soldi che i miei genitori mi davano. Sono sempre stata una persona responsabile e attenta al denaro, anche perché i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare nulla e ho sempre avuto grande rispetto per i sacrifici che hanno fatto.
Col tempo però la situazione è degenerata.
Ho iniziato a rubare: prima oggetti d’oro, poi dalle carte che avevo a disposizione, poi direttamente dal conto dei miei genitori.
Questa cosa mi spaventa profondamente. So di essere stata “furba” nel farlo, ma non in un modo che mi rende orgogliosa: mi fa paura rendermi conto di cosa sono arrivata a fare.
Nonostante tutto, sono riuscita a portare avanti il mio percorso di studi: mi sono laureata con il massimo dei voti e ho trovato subito un lavoro full-remote dopo la laurea magistrale, con uno stipendio molto buono.
Lavoro da giugno, ora siamo a gennaio, e di quei soldi non mi è rimasto nulla.
Ogni mese lui spende tutto il suo stipendio e aspetta i miei soldi per “recuperare”.
So che può sembrare assurdo pensare che perda sempre, ma purtroppo non è così: ad aprile dell’anno scorso ha vinto circa 100.000 euro, persi interamente nel giro di una settimana.
Non ha un’auto, fa un lavoro che detesta, ha perso molte amicizie nel tempo.
Io continuo a lasciarlo, ma non riesco mai a farlo definitivamente. Mi sento bloccata in una relazione tossica che mi sta logorando, emotivamente ed economicamente.
Sono consapevole che questa situazione non è sana.
So di aver bisogno di aiuto, perché da sola non riesco più a uscirne.
Cara ragazza, capisco che questa situazione possa essere faticosa e confusiva. Quando ci si trova in relazioni che fanno soffrire, che possono essere tossiche, creando anche difficoltà sul piano economico, può essere utile avere uno spazio di confronto con un professionista che ti aiuti a fare chiarezza sui tuoi bisogni e su come proteggerti. Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti a capire i tuoi desideri, quali percorsi intraprendere con i tempi giusti, fino ad essere risolutivi per il tuo benessere.
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