Capita di avere bisogno dei propri
spazi.
Capita di stare bene anche da soli.
E tutto questo è sano.
Ma c’è una differenza sottile (e importante) tra
desiderare momenti per sé e stare meglio quando
l’altro non c’è.
In alcune relazioni l’assenza diventa un sollievo: ti
senti più leggero/a, più tranquillo/a, più lucido/a. Non
perché l’altro manchi, ma perché smetti di essere in
allerta.
Quando una relazione richiede un costante
autocontrollo (delle parole, dei gesti, delle emozioni) il
corpo spesso se ne accorge prima della mente, e lo fa
attraverso sensazioni semplici: tensione, stanchezza,
bisogno di distanza.
Non è egoismo, non è freddezza, nè mancanza
d’amore. È però un segnale.
L’amore sano non è qualcosa da cui riprendersi
quando l’altro non c’è.
Non dovrebbe togliere spazio, respiro o presenza a se
stessi.
Se stai meglio quando una persona è lontana, fermarti
ad ascoltare quella sensazione non significa prendere
decisioni drastiche; significa prenderti sul serio.
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26/01/2026