Dott.ssa
Eleonora Pupo
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Altro
sulle specializzazioni
Orvieto Scalo 2 indirizzi
Esperienze
"La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce" Albus Silente (da Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban)
Questo spazio è pensato per offrire un luogo sicuro e accogliente dove sia possibile sentirsi ascoltati, compresi e liberi di portare le proprie emozioni e le proprie sfide, senza alcun giudizio. Cercare aiuto è un atto di profondo coraggio e amore verso sé stessi.
Lavoro come psicologa e psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale, un approccio che si fonda sulla profonda convinzione che il benessere di un individuo sia strettamente connesso alle relazioni e al contesto in cui vive. L'intervento non si limita a considerare "il problema" isolato, ma esplora con attenzione le interconnessioni tra la persona e le figure significative della sua vita, poiché è spesso in queste dinamiche che si trovano le chiavi per il cambiamento e per l'attivazione di nuove risorse.
Lavoro privatamente, offrendo interventi pensati per individui, coppie e famiglie che stanno attraversando momenti di difficoltà. Che si tratti di un adulto che affronta un periodo di crisi (ansia, stress, transizioni di vita), di un adolescente in cerca della propria identità, di un bambino che manifesta un disagio, o di una famiglia/coppia con conflitti comunicativi e relazionali, l'aiuto è rivolto a ritrovare un nuovo equilibrio.
L'obiettivo primario non è fornire soluzioni preconfezionate, ma aiutare le persone a ritrovare le proprie risorse interne e la propria capacità di scelta. Attraverso l'ascolto professionale e l'empatia, si accompagna l'individuo a dare un nuovo significato alle proprie esperienze, a sbloccare schemi ripetitivi e a costruire un futuro più sereno e consapevole.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Bulimia
- Disturbo bipolare
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Stress
- Obesità
- +19 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia individuale
Da 55 € -
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Psicoterapia di coppia
70 € -
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Psicoterapia familiare
75 € -
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Psicoterapia online
65 € -
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Indirizzi (3)
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Piazza del Commercio, 4, Orvieto Scalo 05018
Disponibilità
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
17 recensioni
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S
Salvatore
Con la dottoressa sono riuscito ad instaurare un dialogo aperto, accogliente che mi ha permesso di aprirmi su tanti aspetti di me che prima avevo un po' lasciato da parte
• Abbadia Medica • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Grazie, Salvatore! Aprirsi su aspetti di sé che si era scelto di mettere da parte richiede coraggio e il merito è soprattutto tuo. Sono felice di accompagnarti in questo pezzo di strada.
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G
Gianni O.
Professionista estremamente empatica e competente. Mi sono sentito subito a mio agio e ascoltato senza giudizio. Il percorso è stato davvero utile e concreto. Consigliatissima!
• Studio Psicologico il Faro • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Grazie per avermi permesso di accompagnarla in questo pezzetto di strada. Le auguro di continuare a camminare con questa ritrovata serenità!!
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D
Diego Correnti
Miglior professionista che potessi trovare. Attenta, paziente, disponibile
• Consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Grazie di cuore, Diego, per le bellissime parole!! Sono felice di esserti stata d’aiuto!
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M
MB
Le sedute con la Dottoressa Pupo sono state la mia prima esperienza di psicoterapia, e personalmente credo di essere stato molto fortunato. Fin dal primo momento è stata capace di farmi sentire a mio agio e costruire un rapporto di fiducia durante le sedute.
Sono rimasto colpito dalla sua capacità di ricordarsi ogni singolo dettaglio, anche a distanza di mesi, e trasformarlo in un momento di riflessione prima e, se necessario, in un consiglio pratico subito dopo.
Se state leggendo le recensioni per aiutarvi con la vostra decisione, l'invito è quello di affidarsi ad una professionista come la Dottoressa.• Consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza e per le bellissime parole! Sapere che ti sei sentito a tuo agio e che gli strumenti pratici nati dalle nostre sedute ti siano stati d'aiuto è il miglior riscontro possibile per il lavoro che abbiamo fatto insieme! Un caro saluto!
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G
G.S.
La Dottoressa Eleonora è stata molto attenta ed empatica nei miei confronti,mi ha permesso ,con il percorso che abbiamo costruito insieme,di superare i miei limiti e le miei ansie…facendomi prendere più sicurezza in me stessa.
• Abbadia Medica • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Grazie per aver condiviso la tua esperienza! Sapere che oggi ti senti più sicura e che hai affrontato le tue ansie con successo è il risultato più significativo del percorso fatto insieme. Un caro saluto!!
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E
E.D.
La Dott.ssa Pupo riesce, con la sua empatia e la sua disponibilità, ad abbattere la barriera che talvolta si può creare con lo schermo del pc crando così uno spazio sicuro, come se la seduta si svolgesse in presenza.
• Consulenza online • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Grazie per questa bellissima testimonianza! Sapere che ha percepito lo spazio che condividiamo sicuro e senza barriere è davvero importante per me!
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A
A.O
La dottoressa Pupo è la professionista che speri di trovare in questo genere di percorso. È attenta, empatica, professionale. Il nostro percorso online ha portato piccoli traguardi di cui sono molto fiera resi possibili grazie alla dottoressa. La consiglio vivamente.
• Consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Grazie per la bellissima testimonianza!! Sapere che il nostro lavoro insieme è stato utile e che prova orgoglio per i progressi fatti è davvero importante per me!
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S
S.C
Sono seguita da Eleonora da circa due anni e mezzo e, fin da subito, ho trovato in lei una professionista accogliente, attenta e capace di mettere a proprio agio. In questi anni mi ha accompagnata con grande delicatezza ma anche con concretezza, aiutandomi a superare momenti difficili della mia vita. Il suo modo di essere, rispettoso e umano, ha reso il mio primo approccio alla psicoterapia qualcosa di realmente utile e significativo per me. La consiglio assolutamente!
• Consulenza online • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Grazie di cuore! È un privilegio accompagnarti in questo percorso e la tua costanza è stata la vera chiave per trasformare i momenti difficili in momenti di crescita. Tutto ciò è prezioso. Un abbraccio!!
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G
G.L.
La dott.ssa Eleonora è stata e continua ad essere una grandissimo punto di riferimento; ho intrapreso con lei un percorso di terapia online che ha dato moltissimi frutti, oltre le aspettative. Eleonora è professionale e molto empatica, ma soprattutto attenta e percettiva verso tutto ciò che le si racconta; in breve tempo è stata capace di stabilire con me un rapporto di profonda fiducia, che mi ha permesso di aprirmi e sentirmi al sicuro.
• Consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Ti ringrazio sinceramente! È importante vedere come la fiducia che abbiamo costruito ti permetta di aprirti con serenità e il merito di questi risultati è tutto nel coraggio che metti nel nostro lavoro insieme! A presto!
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S
Simona F.
Consigliatissima! Iniziare questo percorso con la Dott.ssa Pupo è stata una vera svolta. È una professionista competente, empatica e disponibile, che ti accoglie subito in uno spazio sicuro e senza giudizi. Mi ha aiutato concretamente ad affrontare e gestire l'ansia, a superare i miei blocchi e a vedere le cose da nuove prospettive. Il suo modo di fare dolce e stimolante ti mette subito a tuo agio. Non solo mi ha dato gli strumenti per "aiutarmi ad aiutarmi", ma mi ha guidato a crescere moltissimo. La risceglierei altre mille volte!
• Abbadia Medica • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Eleonora Pupo
Ti ringrazio sinceramente! È stato un vero privilegio accompagnarti in questo percorso di crescita e vederti affrontare l'ansia con nuovi occhi. Il merito di queste nuove prospettive è della tua apertura e dell'impegno che hai messo in ogni seduta. Un abbraccio!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, vorrei un parere.
Mio figlio ha 7 anni e da circa due settimane presenta un comportamento che mi sta preoccupando.
Prima delle vacanze di Pasqua entrava a scuola tranquillamente: lo accompagnavo fino alla classe, ci salutavamo con un abbraccio e un bacio, e poi entrava senza problemi. Sorridente e contento di andarci. (fa la prima elementare).
Dopo le vacanze (quindi inizio aprile), al rientro il primo giorno mi ha detto di non stare bene e l’ho tenuto a casa. Nei giorni successivi ho capito che probabilmente non era un malessere reale, quindi ho ripreso a portarlo regolarmente a scuola.
Da quel momento, ogni mattina davanti alla porta della classe inizia a piangere in modo intenso, dicendo che vuole stare con me. Le maestre devono intervenire per prenderlo e portarlo dentro, mentre io vado via. Questo momento è emotivamente molto forte, anche se so di star facendo la cosa giusta.
Tuttavia, dopo circa 20–30 minuti le insegnanti mi confermano sempre che si è calmato, è sereno, lavora normalmente ed è tranquillo durante tutta la mattinata.
Invece, in occasioni diverse (ad esempio una gita) è stato capace di salutarmi senza problemi e andare verso i compagni.
Quando gli chiedo il motivo del pianto, risponde semplicemente “non lo so”.
Le insegnanti mi riferiscono inoltre che questo comportamento si verifica solo quando lo accompagno io, mentre con la madre non succede. (Siamo una coppia separata e nostro figlio è prevalente a me).
Non presenta febbre, dolori o altri sintomi fisici evidenti, se non occasionali lamentele al mattino che però non sembrano avere una base reale.
Il tragitto verso la scuola è calmo, ascoltiamo la musica, parliamo di giochi e di vita quotidiana. La salita delle scale è tranquilla, ma come arriva davanti la porta della classe scatta questo meccanismo.
Vorrei capire se questo comportamento può avere una componente legata all’ansia o al distacco e se è qualcosa di fisiologico oppure se è il caso di approfondire con uno specialista.
Grazie mille.
Gentile Utente, grazie per aver condiviso questa situazione con tanta attenzione. Comprendo che questi momenti del mattino possano essere emotivamente molto pesanti da sostenere, anche quando si sa di star facendo la cosa giusta.
Ciò che descrive suggerisce una modalità con cui suo figlio sta cercando di elaborare qualcosa, qualcosa che al momento forse nemmeno lui sa mettere bene a parole.
Le vengono in mente episodi o situazioni specifici che potrebbero essere accaduti in questo periodo? Non necessariamente legati alle vacanze di Pasqua in sé, ma magari qualcosa di più preciso (un momento, una conversazione, ecc..) che potrebbe aver rappresentato uno spartiacque per lui?
Partire da lì potrebbe aiutare a capire meglio cosa si sta muovendo.
Ho bisogno di aiuto, lo so
Ho 48 anni, una famiglia stupenda, nella sua complessità, ma una sorella di quasi tre anni più di me, che ha sempre avuto dei problemi, problemi dai quali mi sono fatta inizialmente peso, fino a farmene schiacciare
Nel tempo, fin da bambina , mi confessava i sui incubi, le sue paure, i suoi pensieri disturbati e io non so perché lo dicesse a me: ero piccola, avevo appena 7 o forse 9 anni e non sapevo cosa fare.
Sono sempre stata, tuttavia, conscia nonostante la mia età delle gravi difficoltà della mia famiglia ( ho un fratello con una lieve forma di autismo), in tutto siamo 5 figli, di cui io la quarta e la piccolina è nata 12 anni dopo di me ( una gioia e una svolta positiva nella mia famiglia)
Insomma, sono sempre stata molto pensierosa, seppure aperta e spigliata, mentre mia sorella, in apparenza ribelle, era sempre triste e in allarme,
Mi raccontava i suoi incubi ... ma nella quotidianità abbiamo vissuto un'infanzia molto allegra e felice, sempre legati tra do noi, complici mamma ( lei di più) e papà che comunque ha sempre avuto un pessimo carattere ( urlava spesso in casa, ogno occasione era buona, ma con noi era premuroso e affettuoros, fose una figure genotoriale un po debole
Vivendo in un paesino ci conoscevamo tutti: io andavo sempre dal dottore perché avevo sempre mal di pancia e lui diventò il mio confidente...gli chiedevo perché si hanno incubi e lui mi rispondeva con gioco, come si fa con i bambini
Mi voleva molto bene
Crescendo sono cresciuti i problemi di Nina: oramai andavamo alle suoeriori e prendevamo il bus, spesso lei marinava la scuola, ma qundo non rivava amici, mi obbligava a farle compagnia, fino a che non arrivava il suo ragazzo e mi lasciava sola.
MI obbligava a pagarla per uscire con le sue amiche, ma poi dopo il ricatto, mi lasciava a casa
Inizialmente stava diventando per me irraggiungibile e una sorta di figura dalla quale chiedevo attenzione e crescendo ho iniziato a sentirmi sua complice, ma spesso ne soffrivo e la notte sognavo una vita diversa e mi immaginavo grande , bella, libera, perché io non mi sentivo me, ma in funzione altrui
C'era anche mio fratello che aveva tante crisi e io non riuscivo a dormire...
la sera fino a che tutti non erano a letto, sereni, io non chiudevo occhio.
Quando Nina faceva il 5 anno del liceo, pretendeva di andare in gita, ma mio padre non era d'accordo e dopo infinite lotte, mi disse ' se non mi manda mi prendo i tranquillanti di Luigi ( mio fratello)
Lo fece davvero
Mi sentii colpevole quando la mattina faticava a svegliarsi e quando venne il 'mio ' dottore disse, ma che ha... io confessai la sua confidenza, ma MAI avrei pensato dicesse sul serio
Da quel giorno ho iniziato ad odiarla per ciò che aveva fatto e a sentirmi sua custode, a temere che lo rifacesse e quindi la adulavo in tutto e mi poteva chieder tutto io lo avrei fatto
QUando va all'università cade nell'anoressia: non si sapeva bene ai tempi consa fosse, comprai un libricino per capire a capii, andai dal mio medico, ma lui disse di stare tranquilla.. Nei finse settimana tornava sempre piu magra, tutti lo vedevamo, ma nessuno parlava. MI ha resa comlice chiedendomi di dire che aveva mangiato poco prima e che stava bene
Lunedì ripartiva e io ero felice, quando tornava stavo male. Dopo due anni toccò a me la scelta Università e i miei tacitamente mi hanno mandata li. da lei ( sarebbe sttao più facile) io sapevo che stavo andando al patibolo con i mei piedi,. HO SMESSO DI VIVERE- io magrissima sono diventata enorme, mangiavo al posto suo, la coprivo, poi la facevo uscire,,, insomma quando ho avuto la lucidità di cose facesse la invogliavo a reagire, che non lo avrei detto a nessuno, ma lei mi diceva che non potevo lasciarla sola e mi offre un patto ' se resti a casa tutto il giorno io mangoo, puoi uscire SOLO 2 ore senza di me- se vai all'università , dai collegi o dal tuo fidanzato ( ne avevo uno) fai tu, ma SOLO 2 ore o non mangio ( per me non mangio era muoio)- Lo feci
La mia prigionia
Alla fine lasciai anche quel ragazzo
Scrivevo, non studiavo più, mi odiavo
Un giorno trova una mia lettera e mi dice ' oddio ti senti in prigione.. basta sei libera'- Io mi sentii debitrice, ma anche in colpa e inizia a parlare del sui problema con alcuni amici... iniziamo a fare volantinaggio, invece di studiare, la porto da uno psicanalista... tutto stava migliorando... pensavo... ce la fa
Invece poi scopro l'inganno.. non andava.. e si teneva i soldi che io guadagnavo cpn il volantinaggio ( che facevo anche per permetterle le sedute)- poi conobbe un tizio che si drogava e la sera spero la trovavo così---- ho iniziato a ragionare e a capire cosa fare: all'ennesima crisi chiamo l'ambulanza , chiamo i miei genitori ' venite a prendervi vostra figlia io non ce la faccio più' - Vidi per la prima volta mio padre piangere
Me ne andai enegli anni non mi sembrava vero ERO FINALMENTE LIBERA! come avevo sempre sognato
Lei la fece curare mia mamma in una clinica, con anni di terapia insieme- LA MAMMA
Per un po la dimenticai... non ricordo bene quegli anni se non con me stessa e la mia nuova vita, che piano piano è iniziata a Roma, ma nel tempo la situazione si à ricreata, ogni due anni circa mi chiama ( che ora) , matrimonio, divorzio, attacchi di panico, lavoro, vaccini figlio, solitudine, rapimenti... cambiati gli attori resta lei e io: ogni chiamata io in panico a rivivere quegli anni, ma corro la salvo, ogni volta e ristabiliti gli equilibri, torno a roma ( mio unico luogo e rifugio)
Ogni due anni le frasi ' mi hai abbandonata, tu sei felice, io sono sola' ricorrono
Oggi vive a Mantova, ha un figlio, divorziata, sola per scelta- da un anno suo figlio è scoppiato. non va piu a scuola e lei è segregata in casa con lui
A Mantova ci stanno i miei fratelli con bambini, ma le non li vuole, chiama me, esige da me, altera silenzi punitivi a richieste ' tipo trasferisciti qua'
Nel tempo ho scelto di darmi dei limiti, nonostante momenti simbiotici, attacchi di ansia, sostituzione
Ho fatto il possibile e lucidamente le ho proposto strutture adeguate ( oltre ai servizi che la seguono ahimè e per fortuna) , psicoterapia e di più per lei, pagando tutto io. trascorro molto tempo con mio nipote, ma a lei non basta, si richiude e se non faccio come dice lei mi taglia fuori
( la mia famiglia c'è , il neuropsichiatra per lei e il bimbo c'é, tutto fatto e attivato)
ma io mi sento in colpa, non vivo da quanto è arrivato tutto ciiò, se vado li parlo e risolvo, se resto.a acasa mia e passeggio e lavoro e sono serena, mi sento in colpa
Io sono single, non ho figli per scelta, ho deciso di affrontare il problema di essere sempre e solo per gli altri- per me non sono stata mai, se non quando il mio ex è andato via perché la madre di suo figlio e suo figlio passavano ciò che ho descritto.
ora lo capisco
non aveva scampo
io sono lui e mia sorelle è la sua ex
Ora mi chiedo ' quanto le mie preoccupazioni sono frutto di realtà o le ingiganstico? Forse lei sa fare e fa e se non me lo racconta non significa nulla. A volte mi chiedo se è lei ad essere richiestiva o se sono io che ormai mi do un senso solo da sorella sua e non da Chiara e basta
DOve sono io?
Chiara
Cara Chiara, la sua storia mi ha colpita profondamente. Quello che leggo è una donna che, fin da bambina, ha portato responsabilità enormi, forse troppo grandi per le sue spalle di allora, eppure le ha portate con una dedizione straordinaria. Ha protetto, ha coperto, ha rinunciato, ha chiamato l'ambulanza quando nessun altro lo faceva, ha costruito reti di cura per sua sorella quando forse nessuno gliene riconosceva il valore. E lo ha fatto mentre cercava anche di vivere la sua vita. Mi colpisce quando scrive che oggi la famiglia c'è, il neuropsichiatra c'è, tutto è attivato eppure lei si sente ancora in colpa. È lì che mi fermo a pensare: cosa significherebbe per lei lasciare davvero questo ruolo? È esattamente lì che arriva la domanda più vera: "chi sono io, senza di lei?" Capisco quanto possa fare paura scoprirsi, occuparsi di sé, quando per così tanto tempo ci si è occupati di qualcun altro. Ma forse è proprio prendendosi piccoli spazi, piano piano, che riuscirà a trovare risposta a quella domanda. Non è sola in questo, sua sorella ha una rete a supporto. Può prendersi dei momenti in cui lei si occupa di lei.
La colpa che sente quando sta bene non è un segnale che sta sbagliando. È il segnale che Chiara c'è.
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