Viale Spartaco Lavagnini 30, Firenze 50129
Per ulteriori info e prenotazioni, sono reperibile su WhatsApp: +39 339 22 75 709
Leggi di più12/11/2025
Sono il Dott. Edoardo Carmagnini, psicologo ad orientamento sistemico relazionale.
Nella mia pratica clinica accompagno adolescenti, adulti coppie e famiglie ad attraversare e superare situazioni di difficoltà legate alla relazione con se stessi e con gli altri.
In particolare mi occupo di:
Problematiche di coppia,
conflittualità
Crisi in adolescenza
Problematiche relative all'ansia e depressione
Problemi legati alla famiglia
crisi emersa prima o dopo la nascita di figli
lutto perinatale
La mia pratica clinica é orientata secondo l'approccio sistemico-familiare, paradigma relazionale secondo il quale il disagio del singolo individuo viene individuato come segnale di crisi di funzionamento all'interno della rete delle relazioni in cui la persona é inserita.
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Accettato
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17 recensioni
Il Dott. Carmagnini è uno psicologo molto preparato e professionale. Si distingue per la sua grande capacità di ascolto, empatia e attenzione verso le persone. Consigliato a chi cerca un professionista serio e competente.
Esperienza molto positiva il dott Carmagnini e molto empatico e mi ha fatto sentire subito a mio agio e ascoltata penso che sia la scelta giusta consigliatissimo
Ho avuto un’ottima esperienza durante la visita psicologica. Mi sono sentito ascoltato e accolto fin da subito, in un ambiente professionale e tranquillo. Il Dr. Carmagini si è dimostrato molto empatico e competente, mettendomi a mio agio durante tutto l’incontro. Consiglio sicuramente a chiunque abbia bisogno di un supporto psicologico.
Ho trovato il dottore molto disponibile empatico e professionale. Lo consiglio
Ho portato mia figlia l’anno scorso penso che ora sta meglio abbiamo fatto anche incontri da genitori sono molto soddisfatta.
Dott. Edoardo Carmagnini
Grazie
Yo fui donde el doctor Eduardo cuando estaba pasando por cosas bien difíciles. Desde la primera vez me sentí tranquila, como que me entendía de verdad. Él me escuchó con paciencia y nunca me hizo sentir mal. Es bien buena gente, se nota que le importa su trabajo y las personas.
Gracias a él he podido entender mejor lo que siento y ya no me ahogo tanto con mis problemas. Me ha enseñado cómo estar más calmada y cómo pensar mejor las cosas. Estoy muy agradecida con el doctor, de verdad lo recomiendo mucho.
Dott. Edoardo Carmagnini
Gracias Maria.
Un saludo
Esperienza molto positiva. Ho fatto un percorso di coppia e grazie al dottor Carmagnini siamo ancora insieme.
Grazie mille
Dott. Edoardo Carmagnini
Grazie
Il dottore ha un approccio davvero empatico: mi sono sentita capita e a volte anche sfidata. Mi ha aiutato, con grande cura, ad affrontare ciò che non volevo vedere o che non vedevo da sola.
E stato un percorso bellissimo che mi ha davvero cambiata. Abbiamo parlato di abbandono, fiducia, appartenenza e molto altro.
Dott. Edoardo Carmagnini
Grazie
Esperienza molto positiva finalmente, mi sono trovata male con altri perhè ho difficoltà a parlare e i silenzi mi mettono in grave difficoltà. Il dottore invece ha capito come sono fatta e mi ha fatto sentire comoda. Ora seguirò un percorso con lui per questa grande ansia che mi accompagna da troppo tempo
Dott. Edoardo Carmagnini
Grazie
Sto ancora seguendo il percorso ma già le preoccupazioni che avevo all’inizio sono scomparse e sto prendendo coscienza di alcune dinamiche in famiglia che mi erano del tutto oscure.
Dott. Edoardo Carmagnini
La ringrazio
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
In passato (fino a due anni fa) assumevo benzodiazepine (Lorazepam) quotidianamente per un disturbo da ansia che non mi permetteva di svolgere le mie attività quotidiane. Mi avevano creato forte dipendenza ed è stato molto duro il percorso per scalare e poi interrompere il trattamento.
In questo periodo mi si stanno ripresentando dei forti attacchi di ansia (il mio pensiero fisso è quello di stare male e svenire) in quanto a breve ci sarà il battesimo di mio figlio. È una situazione sociale che sento ancora più grande di me, nonostante possa dire adesso di svolgere tranquillamente tutte le altre attività.
Diariamente faccio esercizi di tapping, meditazione e mindfulness ma non trovo giovamento per questo pensiero che ormai è diventato fisso, tanto da, appunto, provocarmi attacchi di ansia.
Ho pensato di assumere per quel giorno di nuovo il Lorazepam ma ho timore che mi crei di nuovo dipendenza avendolo assunto in passato per molto tempo (6 anni). Può l'assunzione puntuale provocare dipendenza?
Grazie.
Gentile,
Le suggerisco di discutere la questione con il medico che ha prescritto i farmaci, in quanto è la figura professionale più qualificata in materia. È importante considerare che la letteratura scientifica supporta l'efficacia di un intervento combinato, ovvero l'uso di farmaci insieme alla psicoterapia. Pertanto, se non l'ha già fatto, le consiglio di richiedere un consulto psicologico per approfondire la situazione, elaborare i pensieri e le emozioni correlate, e sviluppare strategie utili per affrontare i momenti più difficili, evitando che la situazione si aggravi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche per consultazioni online.
Cordiali saluti,
Dott. Edoardo Carmagnini
Buon giorno a tutti, mio figlio di 22 anni è alquanto introverso. Per fortuna, ha iniziato a giocare a calcio, sin dai 6 anni, socializzando e rapportandosi con i propri compagni e coetanei, vivendo, fino ad ora, in questo contesto sportivo e amichevole, cui partecipa abbastanza attivamente.
Purtroppo, con noi genitori si relaziona poco o nulla, soprattutto con me che sono il padre, non racconta nulla.
Con il fratello più piccolo di 17 anni si rapporta solo bisticciando, mentre con il fratello di 25 anni non intrattiene nessuna conversazione, poiché, a mio parere, lo identifica come quello più ben visto dai genitori, stante che me lo ha anche fatto capire.
Volevo chiedere quali passi posso fare per avvicinarmi a lui e iniziare ad avere un normale rapporto genitore/figlio.
Grazie a chiunque vorrà darmi delle indicazioni a riguardo.
Gentile Signore
Comprendo profondamente il dolore e la sofferenza derivanti dal vedere suo figlio relazionarsi così poco con voi familiari e in modo così distaccato. Il fatto che suo figlio abbia coltivato una passione per il calcio, creando anche una solida rete sociale, è indubbiamente un elemento positivo da incoraggiare. La sua volontà di mettersi in discussione e di avvicinarsi a lui con i giusti passi è ammirevole, e ritengo che lei possa trarre grande beneficio dal supporto di un professionista.
Dalla sua domanda, purtroppo, non emergono elementi sufficienti per fornirle dei feedback specifici riguardo alla sua situazione. Tuttavia, qualora desiderasse approfondire e comprendere meglio insieme la situazione, rimango a sua completa disposizione.
Cordiali saluti.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.