Vorrei sapere quanto può aiutare l'omeopatia un malato di sclerosi multipla e se occorre un omeopata

Vorrei sapere quanto può aiutare l'omeopatia un malato di sclerosi multipla e se occorre un omeopata specializzato in questo.Grazie

5 risposte


Sebbene ci siano dei rari casi in cui l'estensione della cura omeopatica sia andata oltre il supporto, il ruolo riconosciuto di questa branca della medicina è di aiutare il malato con malattie degenerative importanti, così come nel campo oncologico, con terapie di supporto, e non sostituendosi alle chemioterapie che hanno probabilità di successo maggiore.

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I rimedi che hanno avuto dei discreti risultati sono: - PHOSFORUS, NATRUM MURIATICUM E LUESINUM ad alte diluizioni. Con l'agopuntura si puo' stimolare il jing dei reni x nutrire i midolli .


Per definizione l'omeopatia utilizza preparazioni in cui un eventuale principio attivo rimane presente a concentrazioni infinitesimali, pertanto da un punto di vista di medicina tradizionale non è possibile immaginare un risultato tangibile. Gli unici risultati dimostrati sono quelli con i farmaci attualmente in commercio (e quelli che verranno commercializzati nei prossimi mesi), che tra l'altro sono ben tollerati e sicuri. Un discorso a parte potrebbe essere fatto per alcune branche di medicina complementare. Per esempio ogni tanto di parla ancora di una possibile efficacia della dieta a base di grassi polinsaturi: sebbene la reale efficacia non ne sia stata dimostrata, potrebbe avere un certo razionale se associata alla terapia convenzionale. L'agopuntura può invece essere utile per i sintomi dolorosi.


La Medicina Omeopatica, contrariamente a quanto affermano i colleghi, può fare molto per una malattia autoimmune. Anziché avvalersi di immunosoppressori, come sono i farmaci convenzionali attualmente usati, che abbassano tutti i linfociti, si indirizza la terapia esclusivamente contro la componente citotossica degli anticorpi di quegli agenti patogeni, EBV, PARVOVIRUS B19, COLI, CMV, tanto per citarne alcuni, che svolgono un ruolo fondamentale nell'innesco e nelle riattivazioni della malattia. Solo la medicina Omeopatica può far questo, con farmaci specifici.


L'omeopatia cura la persona che presenta la malattia. Partendo da questo assioma è innegabile che il malato possa trovare giovamento dalla terapia omeopatica che è di supporto al suo sintomo ma anche al suo stato generale cioè di come vive la malattia. Il mio consiglio è di integrare la terapia classica con l'aiuto di un qualificato omeopata, non necessariamente specialista neurologo.

Dr. Tommaso Lovecchio

Dr. Tommaso Lovecchio

internista

Castellana Grotte

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