Dopo circa 6 mesi che avevo impaccio motorio alla gamba destra, perdite di equilibrio, iperreflessia

Dopo circa 6 mesi che avevo impaccio motorio alla gamba destra, perdite di equilibrio, iperreflessia degli arti inferiori, segno di Hoffman a destra, difficoltà ad alzarmi da seduta, incontinenza urinaria di grado severo, decido di sottopormi ad una visita neurologica a cui è seguita una EMG/ENG e una RM con e senza mdc in una macchina 1,5 Tesla. Premetto che la RM ha esaminato tutti i settori: encefalo, midollo, tratto dorsale e lombare. A parte qualche moderata sofferenza radicolare non cronicizzata a livello di L5 ed S1 senza però evidenti protusioni, la mia RM per tutto il resto è risultata pulita, cioè negativa. Ma io i sintomi sopra descritti li ho sempre ed anzi stanno lentamente peggiorando, tanto che sono anche caduta un giorno. il neurologo sostiene che , visto l'esito negativo della RM, non reputa necessario fare esami di secondo livello ( prelievo del liquor, potenziali evocati ecc..) . Ma io so che non basta la negatività di una RM per escludere del tutto una SM oppure una qualunque altra malattia del sistema nervoso centrale. Cosa mi consigliate di fare? E' il caso di consultare un altro neurologo che però sia specializzato in malattie autoimmuni? Grazie.

1 risposta


Gentile Utente, la descrizione della sua sintomatologia merita certamente un inquadramento neurologico approfondito. La coesistenza di impaccio motorio a un arto inferiore, disturbi dell'equilibrio, iperreflessia agli arti inferiori, segno di Hoffman, difficoltà ad alzarsi dalla posizione seduta e incontinenza urinaria configura infatti un quadro clinico che, se confermato all'esame neurologico, suggerisce un interessamento delle vie motorie centrali e richiede una precisa definizione diagnostica. È vero che una risonanza magnetica encefalo-midollo di buona qualità rappresenta l'esame di riferimento per molte patologie del sistema nervoso centrale, compresa la sclerosi multipla. Tuttavia, nessun singolo esame, da solo, è in grado di escludere con certezza tutte le malattie neurologiche, e il percorso diagnostico deve sempre essere guidato dalla valutazione clinica. Detto questo, una risonanza magnetica completa, eseguita con e senza mezzo di contrasto e risultata sostanzialmente negativa, riduce significativamente la probabilità di una sclerosi multipla tipica, pur non consentendo di escludere ogni possibile patologia neurologica. Se i sintomi sono realmente progressivi e oggettivabili all'esame neurologico, ritengo ragionevole richiedere una rivalutazione presso un neurologo esperto in patologie del midollo spinale e malattie neuroimmunologiche, il quale potrà stabilire se vi sia indicazione a ulteriori approfondimenti (ad esempio esame del liquor, potenziali evocati o altri accertamenti mirati). Tali indagini, tuttavia, dovrebbero essere richieste sulla base di un preciso sospetto clinico e non semplicemente perché la risonanza è risultata negativa. Parallelamente, sarebbe opportuno verificare che siano state escluse anche altre possibili cause di una mielopatia o di una sindrome piramidale, comprese condizioni metaboliche, carenziali, infiammatorie, autoimmuni o, più raramente, genetiche. In conclusione, considerata la persistenza e la riferita progressione dei disturbi, una seconda valutazione neurologica in un centro dedicato alle patologie neuroimmunologiche o alle malattie del midollo spinale mi sembra una scelta ragionevole, non tanto perché la risonanza sia necessariamente falsa negativa, quanto perché è opportuno che il quadro clinico venga rivalutato nel suo insieme. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli

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