Volevo sapere se una cicatrice dopo un intervento di appendicite si è formato un cheloide, da premet

23 risposte
Volevo sapere se una cicatrice dopo un intervento di appendicite si è formato un cheloide, da premettere che tramite un dottore estetico si è intervenuto per ben due volte , ma si è formato di nuovo un cheloide, si può fare qualcosa
con qualche tecnica specifica, grazie .Un saluto
Dr. Tommaso Bianchi
Dermatologo, Tricologo, Venereologo
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, ci sono diverse tecniche per trattare i cheloidi, alcune di queste complementari o sinergiche tra di loro. Vanno dall'uso di laser vascolari, all'iniezione di cortisone intralesionale all'uso di immunomodulatori in crema. Il principio di trattamento sta nell'impedire che la ferita passi bruscamente nella fase proliferativa. E' necessaria una valutazione accurata della lesione per poter decidere il o i trattamenti più idonei.

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Dr. Massimo Re
Chirurgo plastico, Medico estetico
Milano
Innanzi tutto si rivolga a un chirurgo plastico. Un vero cheloide è spesso recidivante. Lo faccia togliere e segua il decorso con infiltrazioni di cortisone locale lamine di silicone che sofgoconi la cicatrice esuberante. Al limite un Láser vascolare che riduca la neoangiogenesi. Nei casi più gravi anche una plesioterapia ( radioterapia ) con irradiazioni dosate in medicina nucleare dopo l’asportazione
Dott.ssa Ada Maria Lucisano
Chirurgo generale, Medico estetico
Catanzaro
Salve,
è possibile migliorare il cheloide con gli strumenti di chirurgia non ablativa usati in combinazione (plexr e off)
Gentile utente,
utile una valutazione diretta per poter essere precisi e puntuali. Si può pensare di trattare il cheloide con Plexr.

Cordialmente
Dott. Sabato Mignano
Medico estetico, Diabetologo, Nutrizionista
San Giorgio a Cremano
Salve, dovrebbe essere fatta una valutazione più precisa del Cheloide. comunque il trattamento con il Plexr può essere indicato nel suo caso. Cordiali saluti
Dott.ssa Sonia Ciampa
Medico estetico, Omeopata
Santarcangelo di Romagna
L'utilizzo del plexr teoricamente avrebbe indicazione ma sicuramente il cheloide va trattato da uno specialista, possibilmente in possesso delle diverse tecnologie a disposizione. In qualche caso è possibile tentare anche con infiltrazioni di farmaci omotossicologici e neuralterapia
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Dott. Corrado Cristaldi
Medico di medicina generale, Medico estetico, Chirurgo generale
Catania
Salve. Purtroppo la sua pelle è portata a formare cheloide, quindi potrebbe fare delle infiltrazioni locale di cortisone o qualche trattamento laser
Dr. Bernardo Bottalico
Chirurgo generale, Proctologo
Andria
Buongiorno. Trattare i cheloidi non è semplice, il trattamento è caratterizzato dall’avvicendarsi di tecniche, dal laser vascolare alle iniezioni di cortisone, la sublimazione dermica come approccio può rivelarsi molto utile. Il risultato finale può essere ottimo.
Dott.ssa Franca Giangeri
Omeopata
Scandicci
I cheloidi, come anche le cicatrici, o le smagliature, rispondono benissimo trattandole con prodotti omotossicologici. Io uso sia la mesoterapia o il mio apparecchio "coherence", che agendo con la metodica del laser, fa applicare prodotti localmente, senza iniezione.
Dott. Matteo Antonio Mongelli
Chirurgo generale, Chirurgo vascolare, Proctologo
Putignano
In base alla mia esperienza professionale consiglierei il trattamento con il Plexer
Si possono utilizzare varie tecniche laser dye o semplicemente infiltrazioni con cortisone è comunque necessario visitarla per poterla consigliare
Dott.ssa Luisella Troyer
Chirurgo vascolare, Angiologo, Proctologo
Milano
Si possono fare tante cose: laserterapia, RF medica, scollaggio della cicatrice (ove praticabile), elettroporazione transdermica di cortisone, fino all'asportazione della cicatrice (intervento da valutare bene, poiché generalmente un cheloide è recidivo).
Dr. Alessandro Laghi
Dermatologo, Medico estetico, Venereologo
Roma
Buongiorno,
attualmente sono disponibili diversi approcci, anche sinergici, per migliorare l'aspetto di un cheloide. Le opzioni associate a maggior grado di successo nella letteratura scientifica sono: iniezione di cortisone intralesionale, preparati topici a base di silicone e vari laser (CO2 frazionato o laser vascolare a seconda della fase di formazione della cicatrice). Molto raramente, per non dire eccezionalmente, l'asportazione chirurgica della cicatrice indesiderata evita la formazione di un nuovo cheloide (che in genere è anche di maggiori dimensioni). Per valutare in maniera appropriata il suo caso, suggerisco una visita con un dermatologo che si occupi di laser.
Cordiali saluti
Buongiorno, come già le hanno detto i miei colleghi ci possono essere vari metodi, i migliori sono gli approcci combinati tra laser e cortisonici intra lesionali, gli ultimi studi combinano anche il Botulino per ottenere un blocco nella proliferazione cellulare. Spero di esserle stata utile.
Dr. Federico Coppola
Chirurgo plastico, Chirurgo estetico, Medico estetico
Palermo
Buongiorno
Il trattamento dei cheloidi è complesso e dovrebbe rivolgersi solo a chirurgo plastici qualificato.

Solitamente tra le varie opzioni si hanno trattamenti conservativi (come infiltrazioni di corticosteroidi) o più invasivi (come l’asportazione intralesionale del cheloide).

Tuttavia è una patologia complessa ed il tasso di recidiva o insoddisfazione è alto.
Dott.ssa Lidia Berloco
Medico estetico, Tricologo, Nutrizionista
Altamura
Buonasera a lei, sicuramente si può intervenire con successo sulle cicatrici cheloidee per ridurne drasticamente la dimensione. Le terapie da poter eseguire sono varie: da iniezioni con cortisone, al laser specifico, a radiofrequenza con campi magnetici etc...
Esse vengono scelte dopo un'attenta visita del paziente, tramite cui il medico riesce ad individuare la terapia adatta.
Dott. BERNARDO BIFFOLI
Chirurgo plastico, Chirurgo estetico, Medico estetico
Mestre
buonasera, le cicatrici cheloidee possono essere trattate con infilitrazioni, laser o altre terapia conservative
Dott.ssa Carmen Vertullo
Chirurgo generale, Proctologo, Dermatologo
Salerno
il trattamento di un cheloide include diverse opzioni i terapeutiche come l ' iniezione di corticosteroidi per ridurre l infiammazione, laserterapia per migliorare l aspetto . Altri trattmenti includono l ' uso di esosomi che stimolano la rigenerazione cellulare e possono essere utilizzati per stimolare la guarigione, Dermapen, ovvero dispositivo con microaghi, che stimola la produzione di collagene migliorando quindi l ' aspetto della cicatrice.
Dott.ssa Nicoletta Rollo
Dermatologo, Medico estetico, Chirurgo
Copertino
Il trattamento migliore per i cheloidi è basato sull'utilizzo di varie tecniche e procedure tra cui, infiltrazioni di steroidi e/o laser vascolare Dye laser +o- laser frazionato Co2
Gentile paziente, la predisposizione ad avere cicatrici ipertrofiche e cheloidi è innata. In tal caso potrebbe essere difficile rimuovere tale cicatrice ed evitare che si riformi. Ne parli con il suo medico estetico per giungere a un percorso terapeutico alternativo a quelli da lei già sperimentati e che potrebbe darle un miglior risultato.
Dott.ssa Claudia Parrinello
Medico estetico, Fisiatra
Marsala
Buongiorno, si può procedere con la laserterapia se non l'ha già provata prima
Dott.ssa Marcella Gennari
Medico di medicina generale, Reumatologo, Medico estetico
Ferrara
Certo, capisco bene la frustrazione: i **cheloidi** sono cicatrici anomale che continuano a crescere oltre i margini della ferita originaria e possono recidivare anche dopo trattamenti. Il fatto che si sia già tentato un intervento estetico due volte senza successo indica che si tratta probabilmente di un cheloide resistente.

Ecco le **principali opzioni terapeutiche** più avanzate e specifiche che si possono valutare:

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### 1. **Infiltrazioni di cortisone (triamcinolone)**

* Sono il trattamento più usato per ridurre lo spessore e il volume dei cheloidi.
* Spesso si fanno cicli mensili.
* Utile anche in combinazione con altri trattamenti.

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### 2. **Laser (come il laser dye pulsato o CO₂ frazionato)**

* Il laser può migliorare il colore, la texture e ridurre l’infiammazione del cheloide.
* I migliori risultati si hanno in associazione con infiltrazioni.

---

### 3. **Crioterapia intralesionale**

* Congelamento del cheloide con azoto liquido, a volte iniettato direttamente.
* Può ridurre lo spessore della cicatrice, ma va fatto con cautela perché può causare ipopigmentazione, specialmente in carnagioni scure.

---

### 4. **Silicone in gel o cerotti**

* Da usare quotidianamente (anche per mesi) sulla cicatrice.
* Possono aiutare a prevenirne la crescita o migliorarne l’aspetto.

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### 5. **Terapia combinata: chirurgia + cortisone + radioterapia**

* Nei casi più difficili (come il tuo), si può valutare:

* Rimozione chirurgica del cheloide,
* Seguita immediatamente da infiltrazioni e/o **radioterapia superficiale (brachiterapia)** per prevenire la recidiva.
* Questa combinazione è tra le **più efficaci** per i cheloidi recidivanti.








Dott. Pasquale Tedeschi
Chirurgo plastico, Chirurgo estetico, Medico estetico
Bari
Grazie per il messaggio. Quello che descrive è compatibile con un cheloide recidivo: purtroppo tende a riformarsi se trattato in modo non combinato. Si può comunque fare molto, con un percorso strutturato.

Durante lka visita dovrebbe verificare:
-Che sia davvero cheloide e non cicatrice ipertrofica (il cheloide supera i bordi originali, spesso prude o fa male).
-Spessore, arrossamento, sintomi e tempo di evoluzione

Opzioni di trattamento:
- Iniezioni intralesionali
Triamcinolone acetonide (10–40 mg/mL) ogni 3–4 settimane, 3–6 sedute.
- Laser
Frazionato ablativo (CO₂/Er:YAG) per ammorbidire; spesso seguito da “drug delivery” di TAC/5-FU per potenziarne l’effetto.
- Silicone e compressione
Fogli/gel di silicone continuativi per settimane/mesi.
- Taping/compressione se l’area lo consente.
- Fotoprotezione SPF 50+ quotidiana per evitare iperpigmentazione
- Escissione chirurgica solo se seguita da terapia adiuvante immediata (entro 24–48 h),

Di solito servono più sedute e qualche mese di costanza. L’obiettivo realistico è appiattire, schiarire e togliere i sintomi; la tendenza a recidivare si controlla meglio con terapie combinate.

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