valcola mitralica

sostituzione valvola mitralica in laparoscopia. E' abbastanza sperimentata o più sicuro l'intervento tradizionale? Grazie.

5 risposte


Buongiorno, la sostituzione o la plastica della valvola mitrale in miniinvasiva è un intervento sicuro ma in mani esperte poiché si lavora in spazi piccoli con tempi più lunghi. Cosa fare dipende dall'età, dalle condizioni generali, dalla costituzione fisica ecc. Saluti Dott. Giulio Tessitore

Dr. Giulio Tessitore

Dr. Giulio Tessitore

cardiochirurgo

Alessandria

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La sostituzione della valvola mitralica in toracotomia è una tecnica ormai consolidata e diffusamente praticata, che in molti casi può sostituire il tradizionale accesso in sternotomia (il taglio logitudinale dell'osso sternale). Purtroppo ci sono alcune condizioni che possono presentare controindicazione (assoluta o relativa) alla sua esecuzione, quindi deve essere valutata singolarmente caso per caso.

Dr. Massimo Ricci

Dr. Massimo Ricci

medico di medicina generale

Fonte Nuova

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al momento ritengo più sicuro intervento in mini toracotomia.


La plastica (o la sostituzione) della valvola mitrale in minitoracotomia destra (tecnica heart-port) è ormai in uso in diversi Centri. Io eseguo questa tecnica dal 2008 e posso dire che ha indiscussi vantaggi: mino sanguinamento postoperatorio (per cui meno rischio di trasfusioni di sangue), minor rischio di infezioni, ripresa più rapida. Nella mia esperienza si riesce ad eseguire gli stessi interventi eseguibili in sternotomia totale, con tempi chirurgici simili. Per cui posso dire che nei centri dove c'è una esperienza di anni, la tecnica miniinvasiva è assolutamente sicura come con l'intervento tradizionale, ma con meno complicanze. Cordiali saluti. Riccardo Casabona


Buongiorno. L'intervento di sostituzione o plastica riparativa valvolare mitralica in toracoscopia con accesso mini toracotomico è oggi una tecnica abbastanza diffusa, ma come ogni "innovazione" o presunta tale, sta nell'intelligenza del chirurgo che la propone adattarla alle singole condizioni clinico/fisiche del paziente. Sicuramente presenta dei vantaggi estetici di rilievo (cicatrice più ridotta), ma per quanto riguarda il resto è del tutto sovrapponibile all'intervento di chirurgia tradizionale (sono presenti dolori nella fase postoperatoria dal momento che vengono interessati i muscoli intercostali deputati alla respirazione, così come non si elimina l'utilizzo della circolazione extracorporea) con l'aggravio del fatto che non tutto il "campo operatorio" è sotto il diretto controllo per cui, in caso di "complicanze" intra o nell'immediato postoperatorio, non è esclusa la conversione a sternotomia classica per cercare di risolvere il problema.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.