Sto uscendo con una ragazza ma sono poco eccitato da lei o meglio quando stiamo sul dunque è come se
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Sto uscendo con una ragazza ma sono poco eccitato da lei o meglio quando stiamo sul dunque è come se la mia erezione non fosse completa e non mi sento pienamente eccitato e questo fa si' che raggiunga l'orgasmo in tempi troppo lunghi con poco piacere oltrettutto. Sarà un periodo di forte stress che potrebbe incidere però faccio anche dei pensieri che minano la mia sessualità. anche se potrebbe essere tutto un problema fisiologico io la percepisco come una cosa di grande importanza che mi fa dubitare su tutto. Grazie mille ancora.
Salve, quello che descrive è una difficoltà che può avere molte sfaccettature e che merita attenzione e spazio.
La sessualità è una dimensione complessa, in cui corpo, mente, emozioni e relazioni si intrecciano profondamente. Per questo, quando qualcosa non funziona come vorremmo, possono sorgere dubbi, frustrazione e ansia - soprattutto se si mettono in discussione aspetti fondamentali della propria identità e/o del proprio desiderio.
Lei ha fatto un passo importante riconoscendo che oltre a eventuali fattori fisiologici (come lo stress, che può avere un impatto concreto sulla risposta sessuale), ci sono anche “pensieri che minano la sessualità”. È proprio da qui che potrebbe essere utile partire: da quei pensieri, dal loro contenuto, dalla loro origine, da come si manifestano e da come influenzano non solo i rapporti sessuali con l’altra persona, ma anche l’esperienza autoerotica, il suo vissuto corporeo, il senso di piacere e la disinibizione.
Intraprendere un percorso psicologico e sessuologico le permetterebbe di esplorare questi aspetti con profondità. L’obiettivo non è solo “risolvere” un sintomo, ma capire cosa c’è dietro, portare luce su dinamiche interne e costruire uno spazio in cui poter vivere la sessualità in modo più autentico, sereno e soddisfacente.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o approfondimento.
Dott.ssa Marika Fiengo.
La sessualità è una dimensione complessa, in cui corpo, mente, emozioni e relazioni si intrecciano profondamente. Per questo, quando qualcosa non funziona come vorremmo, possono sorgere dubbi, frustrazione e ansia - soprattutto se si mettono in discussione aspetti fondamentali della propria identità e/o del proprio desiderio.
Lei ha fatto un passo importante riconoscendo che oltre a eventuali fattori fisiologici (come lo stress, che può avere un impatto concreto sulla risposta sessuale), ci sono anche “pensieri che minano la sessualità”. È proprio da qui che potrebbe essere utile partire: da quei pensieri, dal loro contenuto, dalla loro origine, da come si manifestano e da come influenzano non solo i rapporti sessuali con l’altra persona, ma anche l’esperienza autoerotica, il suo vissuto corporeo, il senso di piacere e la disinibizione.
Intraprendere un percorso psicologico e sessuologico le permetterebbe di esplorare questi aspetti con profondità. L’obiettivo non è solo “risolvere” un sintomo, ma capire cosa c’è dietro, portare luce su dinamiche interne e costruire uno spazio in cui poter vivere la sessualità in modo più autentico, sereno e soddisfacente.
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È del tutto comprensibile sentirsi confusi o preoccupati quando si sperimentano difficoltà legate alla sfera sessuale, soprattutto in una fase iniziale di una relazione. Da quanto scrivi, emergono due aspetti importanti: da un lato il contesto di forte stress che stai attraversando, dall’altro la presenza di pensieri che sembrano influenzare negativamente la tua risposta sessuale. Entrambi questi fattori possono incidere profondamente sull’eccitazione, sull’erezione e sul piacere sessuale.
Lo stress, infatti, può avere un impatto diretto sul funzionamento del corpo, in particolare sul sistema nervoso e ormonale, che giocano un ruolo fondamentale nella risposta sessuale. Quando si è sotto pressione, è facile che l’ansia, i dubbi e i pensieri di autosvalutazione prendano il sopravvento, generando un circolo vizioso in cui la preoccupazione per la performance peggiora ulteriormente l’esperienza sessuale.
I pensieri che "minano la tua sessualità", come li definisci, meritano attenzione. Possono essere legati a insicurezze personali, esperienze passate, paure rispetto all’intimità o alla relazione, o aspettative eccessive su come dovrebbe essere il desiderio o il piacere. Il fatto che tu senta che questa situazione ti faccia "dubitare su tutto" ci fa capire quanto stia incidendo non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e relazionale.
Sebbene non si possa escludere del tutto una componente fisiologica, è molto frequente che il disagio sessuale abbia una radice psicologica, soprattutto in presenza di stress e pensieri ricorrenti legati alla prestazione. Per questo motivo sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarti a comprendere meglio le dinamiche personali e relazionali coinvolte, e accompagnarti in un percorso di maggiore consapevolezza e benessere sessuale.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Lo stress, infatti, può avere un impatto diretto sul funzionamento del corpo, in particolare sul sistema nervoso e ormonale, che giocano un ruolo fondamentale nella risposta sessuale. Quando si è sotto pressione, è facile che l’ansia, i dubbi e i pensieri di autosvalutazione prendano il sopravvento, generando un circolo vizioso in cui la preoccupazione per la performance peggiora ulteriormente l’esperienza sessuale.
I pensieri che "minano la tua sessualità", come li definisci, meritano attenzione. Possono essere legati a insicurezze personali, esperienze passate, paure rispetto all’intimità o alla relazione, o aspettative eccessive su come dovrebbe essere il desiderio o il piacere. Il fatto che tu senta che questa situazione ti faccia "dubitare su tutto" ci fa capire quanto stia incidendo non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e relazionale.
Sebbene non si possa escludere del tutto una componente fisiologica, è molto frequente che il disagio sessuale abbia una radice psicologica, soprattutto in presenza di stress e pensieri ricorrenti legati alla prestazione. Per questo motivo sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarti a comprendere meglio le dinamiche personali e relazionali coinvolte, e accompagnarti in un percorso di maggiore consapevolezza e benessere sessuale.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera,
la ringrazio per la condivisione. Comprendo quanto questa esperienza possa metterla in difficoltà, soprattutto se porta con sé dubbi e pensieri che iniziano a minare la fiducia in sé stesso. È possibile che lo stress e alcune preoccupazioni emotive stiano influenzando la risposta sessuale, e il fatto che percepisca tutto questo come molto importante ci dice che dentro di lei c’è il desiderio di vivere una sessualità piena e appagante, e questo merita ascolto.
Allo stesso tempo, le consiglio di escludere eventuali cause fisiologiche, rivolgendosi a un medico andrologo. Avere questa chiarezza è un primo passo importante per comprendere meglio da dove arriva questo segnale.
In un secondo momento, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare più a fondo cosa si sta muovendo dentro di sé: che significato hanno questi pensieri, che emozioni li accompagnano, e cosa il suo corpo sta cercando di comunicargli. Quando ci si prende cura dei propri bisogni profondi, spesso anche il sintomo perde forza e può gradualmente lasciare spazio a una maggiore serenità e libertà.
Se lo desidera, sono a disposizione per accompagnarla in questo percorso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Stella Gelli
la ringrazio per la condivisione. Comprendo quanto questa esperienza possa metterla in difficoltà, soprattutto se porta con sé dubbi e pensieri che iniziano a minare la fiducia in sé stesso. È possibile che lo stress e alcune preoccupazioni emotive stiano influenzando la risposta sessuale, e il fatto che percepisca tutto questo come molto importante ci dice che dentro di lei c’è il desiderio di vivere una sessualità piena e appagante, e questo merita ascolto.
Allo stesso tempo, le consiglio di escludere eventuali cause fisiologiche, rivolgendosi a un medico andrologo. Avere questa chiarezza è un primo passo importante per comprendere meglio da dove arriva questo segnale.
In un secondo momento, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare più a fondo cosa si sta muovendo dentro di sé: che significato hanno questi pensieri, che emozioni li accompagnano, e cosa il suo corpo sta cercando di comunicargli. Quando ci si prende cura dei propri bisogni profondi, spesso anche il sintomo perde forza e può gradualmente lasciare spazio a una maggiore serenità e libertà.
Se lo desidera, sono a disposizione per accompagnarla in questo percorso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Stella Gelli
Buongiorno, mi sembrano fondamentali le parole che scrive alla fine, ovvero che lei percepisce tutto questo vissuto emotivo e corporeo come una cosa di grande importanza. Ciò che le consiglio è, se può e lo desidera, di ritagliarsi uno spazio nel quale approfondire ciò che sta vivendo, richiedendo una consulenza psico-sessuologica. A disposizione online, Dott.ssa Eloisa Dasara
Buongiorno,
Quali sono questi pensieri? E perchè la fanno dubitare di tutto?
Emerge già da queste domande un'ansia da parte sua.
Sicuramente i periodi di forte stress possono influenzare la nostra vita sessuale ed il desiderio verso l'altro ed è anche normale che il poco piacere sessuale faccia conseguire un raggiungimento dell'orgasmo con tempistiche lunghe.
Le consiglierei di far passare questo momento di stress e vedere come vanno le cose.
Saluti
Susanna Manzato
Quali sono questi pensieri? E perchè la fanno dubitare di tutto?
Emerge già da queste domande un'ansia da parte sua.
Sicuramente i periodi di forte stress possono influenzare la nostra vita sessuale ed il desiderio verso l'altro ed è anche normale che il poco piacere sessuale faccia conseguire un raggiungimento dell'orgasmo con tempistiche lunghe.
Le consiglierei di far passare questo momento di stress e vedere come vanno le cose.
Saluti
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