Sono un ragazzo di trentun anni. Incuriosito da un breve spezzone di un film in televisione, ho volu

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Sono un ragazzo di trentun anni. Incuriosito da un breve spezzone di un film in televisione, ho voluto sperimentare la "masturbazione a mani libere"... Il risultato è stato ottenuto attraverso la contrazione ritmica dei muscoli pelvici e la stimolazione visiva. Il tutto ha richiesto quasi due ore, è stato abbastanza impegnativo… ed il risultato sarebbe stato pure interessante (non credevo fosse realmente possibile raggiungere l’acme), sennonché dopo alcuni giorni ho notato la comparsa di quelle che ipotizzo essere “teleangectasie”, simili a nevi, ma derivanti dalle terminazioni di vasi capillari, sullo scroto in posizione laterale, sia a destra sia a sinistra, una trentina in totale, di dimensioni medie e piccole. Nel mese successivo non ho notato ulteriori comparse. Che cosa potrebbe essere accaduto? È allarmante? Mi vergogno alquanto della cosa, è necessario che mi faccia visitare? Io forse ho una predisposizione a problemi cardiocircolatorî, per lo stile di vita sedentario e dato che da qualche anno osservo capillari rotti anche su ambo i piedi, nella zona sotto la caviglia e sull'arco plantare, ed un paio anche sulle costole (sono solito dormire sul fianco). Vi ringrazio per la cortese attenzione e mi scuso per la contestualizzazione alquanto scabrosa.

P.S.: Se questa pratica è cosí pericolosa, forse non andrebbe mostrata cosí allegramente in televisione, dato che il rischio in essa insito non era facilmente intuibile.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Di scabroso non mi pare ci sia nulla e presumibilmente quanto ha visto sta nell'ambito dei film porno. E' certo possibile quanto ha visto e sperimentato, ma come ha constatato occorrono condizioni particolari. Ovvio che un tale modo raggiungere l'orgasmo impegni notevolmente la circolazione pelvica e ciò può sovracongestionare l'area cutanea di competenza. Se poi, come lei afferma, ha già evidenze di fragilità vascolare... beh non era il caso di forzare così il sistema. Inoltre sembra che abbia uno stile di vita che facilita gli stati di congestione pelvico-prostatica, magari già significativamente presenti e sempre sottovalutati. Credo che una attenta valutazione andrologica e, successivamente, vascolare potrà essere utile a decidere se e come agire.

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