Sono un ragazzo di 28 anni, da 8 con Sclerosi Multipla RR ma solo da 3 diagnosticato e in cura con G

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Sono un ragazzo di 28 anni, da 8 con Sclerosi Multipla RR ma solo da 3 diagnosticato e in cura con Gilenya.
Ho sofferto gravemente anche di ansia/attacchi di panico per 5 anni quando finalmente i medici hanno iniziato a prendermi sul serio e farmi provare diversi SNRI-SSRI (ne ho cambiati un sacco perché mi davano poco beneficio e tanta sonnolenza).
Finalmente, a ottobre mi viene proposto il LAROXYL che mi ha fatto stare bene come non stavo da troppi anni.
Lunedì scorso, d'accordo con lo psichiatra che mi segue (non so se si possono fare nomi, ma nel dubbio ne posso parlare solo che bene, trattasi di un nome illustre nel nord Italia) alzo la dose interrompendo definitivamente l'assunzione di Duloxetina (che avevo preso fino a quel giorno per oltre un anno abbassandola gradualmente fino a zero, secondo le indicazioni del dottore.)
Martedì sera sono tornato a casa un po' tardi e quella notte ho dormito molto male e poco per pensieri sul lavoro (fortunatamente egregiamente risolti). Mercoledì avevo poi il turno di lavoro più pesante, facendo 07.00-18.45. Quel giorno ho iniziato a sentire una sensazione strana e anomala al cuore, ma non ci ho dato molta importanza, attribuendo la causa alla stanchezza.
Tornato a casa mercoledì sera, dopo cena, prendo laroxyl e dopo meno di mezz'oretta succede la questione per cui vi scrivo oggi: mi è venuto un freddo spropositato e incoerente (ok che siamo in inverno, ma avevo calorifero acceso e una coperta ed ero ben vestito!), inizio ad avere tremori come se stessi congelando e sento che la sensazione al cuore peggiorava. Contemporaneamente un po' mi sono agitato, essendo un soggetto "ansio-patico" di natura... dopo aver scritto allo psichiatra (che gentilissimo alle 22.00 mi ha telefonato per sapere) mi ha detto di scaldarmi e stare tranquillo che non ero in pericolo di vita, ma mi ha suggerito di abbassare il laroxyl di nuovo per le giornate successive e poi riaggiornarci più avanti. Mi sono scaldato con coperte, piumoni e stufette elettriche ma avevo sempre freddo. Per fortuna poi mi sono tranquillizzato e addormentato e non ho più avuto brividi, tremori e freddo.
Tuttavia, la sensazione strana/fastidiosa cardiaca è permasta e, anche se non fissa, mi si presenta continuamente durante la giornata.
Venerdì mattina vado dal medico di base che, auscultandomi il cuore, dice di aver sentito un po' di extrasistole e perciò mi prescrive un ecocolordopplergrafia cardiaca (che farò prossimamente).
Venerdì sera questa extrasistole continua e per evitare che mi vengano attacchi di panico (rovinandomi almeno una decina di giorni, prima che possa riprendermi nel caso...) decido di andare al pronto soccorso.
Lì, l'infermiere dell'accettazione mi tasta il polso e dice che forse anche lui ha sentito una extrasistole, ma i successivi 2 ecg fatti a distanza di più di 5 ore uno dall'altro, non riscontrano nessuna anomalia.
In sostanza, vengo dimesso dal PS dicendomi che le extrasistoli non sono quasi mai problematiche per la salute, però vanno indagate, quindi mi prescrivono un ECG di HOTLER da fare prossimamente. Inoltre, visto che per non farci mancare nulla nella vita ho anche ipotiroidismo di hashimoto, mi prescrivono le classiche analisi della tiroide (tsh, ft3 ft4 ecc).
Il mio medico di base ritiene che tali extrasistoli possano essere conseguenza della sospensione della duloxetina o dell'introduzione del Laroxyl, mentre il medico del pronto soccorso ritiene strano che, se si tratta di un medicinale a causarmi le extrasistoli, esse non siano "fisse" ma siano solo "frequenti". Il medico del PS ritiene più probabile sia colpa della tiroide che sia diventata ipertiroidea a causa delle medicine, ma alle analisi fatte a fine agosto avevo addirittura il tsh tendente all'alto, sebbene nella norma...

La domande che vi vorrei porgere sono queste:
1) le extrasistoli sono effettivamente così "benigne", se non causate da problematiche molto più serie e rare (specie in un 28enne)?
2) è possibile che compaiano così di colpo? Martedì stavo bene normale, sono iniziate mercoledì dal nulla.
3) specialmente questa domanda: è possibile che la sospensione di duloxetina/inizio del laroxyl da poche settimane siano la causa?

Per completezza aggiungo:
- sono in sovrappeso e non faccio minimamente attività fisica da anni (causa problemi d'ansia. Non sto a spiegare, ma il mio psichiatra concorda con me che finché non starò totalmente bene per l'ansia non mi conviene "rischiare" con attività sportive.

- prendo eutirox a giorni alterni, Gilenya per la Sclerosi multipla, pregabalin per l'ansia, alfuzosina per i disturbi urinari della SM, Cialis, testosterone da 6 mesi, Laroxyl avendolo iniziato da meno di 2 mesi e terminato da meno di una settimana l'assunzione di Duloxetina.

Grazie se avete avuto la pazienza di leggere fino a qui e buon lavoro!
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buonasera. La presenza di una extrasistolia, soprattutto se sporadica ed occasionale, non costituisce fonte di preoccupazione perché spesso viene riscontrata in cuori strutturalmente sani tuttavia è sempre saggio stratificare l’affermazione procedendo con una indagine ecocardiografica ed un esame Holter per quantificare tipologia ed entità della manifestazione. Aggiungo inoltre che l’esordio come la regressione del fenomeno extrasistolico, soprattutto se correlato ad ansia, stress, tabagismo, eccesso di caffè, è sovente improvvisa e, alla eliminazione del fattore scatenante, altrettanto rapida nella regressione. Entrando nello specifico del suo caso leggo un trattamento da circa due mesi con Amitriptilina ( Laroxyl ). Si tratta di un inibitore del reuptake della Serotonina ed in misura piu’ modesta della Noradrenalina inoltre agisce quale bloccante dei canali ionici del sodio, del potassio e dei canali lenti del calcio comportando in alcuni casi allungamento dell’intervallo QT e potenzialmente dei fenomeni aritmici. Va inoltre osservato come lei stia praticando Gilenya ( Fingolimod ), farmaco immunosoppressore indicato nel trattamento della SM, in grado di comportare ulteriormente un prolungamento dell’intervallo QT tanto che l’ Agenzia europea per i medicinali , preliminarmente alla prescrizione terapeutica e la conseguente assunzione, ha consigliato come il paziente vada preliminarmente studiato con un Holter ECG delle 24 ore. In conclusione trattandosi di due farmaci di documentata interferenza sul ritmo cardiaco le consiglio, da cardiologo prudente, una valutazione Holter ECG, anche periodica, al fine di monitorare il fenomeno aritmico che, seppur ipotizzato come incidentale e non correlato all’effetto iatrogeno, non è da escludere quale correlato al trattamento farmacologico in corso.

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