Sono un ragazzo di 27 anni e sono fidanzato con una splendida ragazza che amo tantissimo da 3. H
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Sono un ragazzo di 27 anni e sono fidanzato con una splendida ragazza che amo tantissimo da 3.
Ho però sempre avuto un rapporto conflittuale con il sesso: spesso ho sofferto di ansia da prestazione, eiaculazione precoce oppure un desiderio eccessivo.
Da piccolo ho subito delle molestie sessuali, avrò avuto probabilmente 6 o 7 anni e un mio cugino più grande ha praticato su di me e, in seguito, mi ha costretto a praticare su di lui dei preliminari in maniera attiva. Anche se la parola costrizione non è adeguata perché nei miei ricordi sembrava più un gioco “da grandi” non avevo comunque idea di cosa stessi facendo.
Negli anni dell’adolescenza ho sempre avuto problemi legati alle relazioni sentimentali, soffrendo spesso di ansia al solo pensiero di un rapporto sessuale, interrompevo queste conoscenze seppur sentendo l’eccitazione ed il desiderio, perché ero terrorizzato dall’idea di perdere il controllo della situazione, motivo per cui ho avuto il mio primo rapporto non prima dei 21 anni, non senza molte difficoltà iniziali.
Nel frattempo sono sempre stato dipendente dalla masturbazione ed ho sempre vissuto male e con colpa quei momenti con me stesso, considerando “tempo perso” la pratica che mi rendeva solo più triste e stanco.
Ad oggi la situazione è più o meno uguale, seppur vivendo una sana sessualità con la mia fidanzata ho comunque un desiderio sproporzionato rispetto al suo, qualcosa che però quando accade mi rende frustrato.
Vorrei vivere la sessualità sereno, sia quella con la mia fidanzata che con me stesso, soprattutto nei periodi di stress accade di tornare in questa situazione che mi provoca un vero malessere.
Ho però sempre avuto un rapporto conflittuale con il sesso: spesso ho sofferto di ansia da prestazione, eiaculazione precoce oppure un desiderio eccessivo.
Da piccolo ho subito delle molestie sessuali, avrò avuto probabilmente 6 o 7 anni e un mio cugino più grande ha praticato su di me e, in seguito, mi ha costretto a praticare su di lui dei preliminari in maniera attiva. Anche se la parola costrizione non è adeguata perché nei miei ricordi sembrava più un gioco “da grandi” non avevo comunque idea di cosa stessi facendo.
Negli anni dell’adolescenza ho sempre avuto problemi legati alle relazioni sentimentali, soffrendo spesso di ansia al solo pensiero di un rapporto sessuale, interrompevo queste conoscenze seppur sentendo l’eccitazione ed il desiderio, perché ero terrorizzato dall’idea di perdere il controllo della situazione, motivo per cui ho avuto il mio primo rapporto non prima dei 21 anni, non senza molte difficoltà iniziali.
Nel frattempo sono sempre stato dipendente dalla masturbazione ed ho sempre vissuto male e con colpa quei momenti con me stesso, considerando “tempo perso” la pratica che mi rendeva solo più triste e stanco.
Ad oggi la situazione è più o meno uguale, seppur vivendo una sana sessualità con la mia fidanzata ho comunque un desiderio sproporzionato rispetto al suo, qualcosa che però quando accade mi rende frustrato.
Vorrei vivere la sessualità sereno, sia quella con la mia fidanzata che con me stesso, soprattutto nei periodi di stress accade di tornare in questa situazione che mi provoca un vero malessere.
Gentilissimo, ha generosamente condiviso una storia che merita un'attenzione particolareggiata e una certa delicatezza nella sua trattazione, soprattutto con questo mezzo che limita enormemente l'interazione e quindi lo scambio attivo e costruttivo. La presenza di un elemento potenzialmente traumatico come quello che ha vissuto quando era molto piccolo potrebbe riverberare nel suo presente impedendole di vivere la dimensione della sessualità e delle relazioni con la serenità che lei giustamente pretende e legittimamente merita. La frustrazione, e quindi il disagio, che avverte relativamente alla sua risposta sessuale (sia quando è eccessiva, come da lei riferito, sia quando si verifica uno dei due sintomi che ha descritto in apertura) è un indicatore importante. Quando e se la sua motivazione ad affrontare un percorso di cambiamento dovesse aggiungersi a queste preoccupazioni, le suggerirei di rivolgersi a un professionista che abbia competenze negli ambiti della psicotraumatologia e della psicosessuologia, così da impostare un percorso psicoterapico che tenga conto della complessità della situazione che sta affrontando. Ricordi che la sua consapevolezza e la sua giovane età sono due preziosissimi punti di partenza. Augurandole ogni bene, la saluto cordialmente
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Gentilissimo,
L’esperienza traumatica probabilmente l’ha segnata e spesso i traumi non elaborati si ri-attivano anche in maniera inconsci… il trauma è una realtà della vita, ma non per questo deve essere una condanna a vita.
Si conceda la possibilità di elaborare il suo vissuto, cercando di ampliare le sue risorse…
Resto a disposizione, anche online
Dott.ssa Teresa Colaiacovo
L’esperienza traumatica probabilmente l’ha segnata e spesso i traumi non elaborati si ri-attivano anche in maniera inconsci… il trauma è una realtà della vita, ma non per questo deve essere una condanna a vita.
Si conceda la possibilità di elaborare il suo vissuto, cercando di ampliare le sue risorse…
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Dott.ssa Teresa Colaiacovo
Buongiorno, porta diversi elementi che meritano un approfondimento da parte di uno psicoterapeuta formato in sessuologia: da bambino le molestie sessuali del cugino percepite come un gioco e forse successivamente con vissuti spiacevoli? L'ansia rispetto ai rapporti sessuali a causa della paura di perdere il controllo per l'eiaculazione precoce? A cui si collegherebbe probabilmente l'ansia da prestazione. La masturbazione che definisce come dipendenza è forse stata una fuga dalla sessualità di coppia. Il desiderio eccessivo nei momenti di stress? Convengo con lei sul suo obiettivo di vivere la sessualità con appagamento e non legandola al malessere, l'aiuto di un professionista la supporterà sicuramente in questa direzione. Un caro saluto. Dr.ssa Lorena Ferrero
Può essere aiutato con delle tecniche che smorzano l'ansia generale e da prestazione. Forse le potrebbe essere utile parlare con una psicoterapeuta sessuologa per superare anche i traumi infantili che sembra si porti dietro. A disposizione. Dott. Lina Isardi
concordo con i colleghi
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