sono un 50 enne sono stato operato il 30/01/2023 per una restrizione del collo vescicale e mi è stat

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sono un 50 enne sono stato operato il 30/01/2023 per una restrizione del collo vescicale e mi è stato scelto come intervento la turp, premetto che sono entrato in ritenzione urinaria un mese prima dell'intervento
ho fatto autoceteterismo il mese prima dell'intervento e per un mese dopo dove piano piano ho ripreso ad urinare spontanemanete diminuendo i cateteri fino a toglierli, il getto è variabile ma che mi permette di svuotare; il residuo minzionale è 50
mi rimane sempre un dolore sovra pubico e la sensazione di non svuotare
una settimana fa per verificare in modo autonomo il residuo minzionale perchè ho paura di non svuotare ho effettuato un catetetere e da quel giorno svuoto male;
non ho bruciori ma il mitto è come non avesse forza ed è frastagliato ed il dolore sovra pubico è persistente
al pronto soccorso mi hanno contorllato il residuo ed è sempre sui 60
mi hanno dato monuril per 2 gg e topster supposte per 5 gg (leucociti +25)
ora diciamo che dopo 3 gg il mitto di giorno è sempre poco fluido ma maggiore e sta riprendendo, la notte mi sveglio una volta con un mitto discreto e al mattino discreto, fatico pù di giorno che di notte
Il mio dubbio è se avere un uretrite, una prostatite o addirittura essermi creato una stenosi dellìuretra; come posso capire?
prima di questo evento stavo riprendendo a viviere bene ed a dimenticarmi di dover urinare e andare al bisogno. esami
il post operatorio mi dicono che ha bisogno di mesi per stabilizzarsi
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E' altamente probabile che tutto il problema derivi da una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che non poteva essere risolta dalla TURP. La TURP ha solo lo scopo di ridurre l'adenoma prostatico (non ci dice nulla nel merito) e disostruire la via uretrale prostatica. I suoi continui cateterismi non hanno certo aiutato nella adeguata evoluzione sostenendo i processi infiammatori che infatti hanno parzialmente avuto aiuto dal cortisone (a nulla serviva l'antibiotico). Ora però serve una completa ed adeguata rivalutazione del suo quadro con i dovuti esami genitali e generali per poi decidere la strategia terapeutica.

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