Sono affetto da una spondilolistesi di lieve grado di L3 su L4.E' necessario l'intervento chirurgico

Sono affetto da una spondilolistesi di lieve grado di L3 su L4.E' necessario l'intervento chirurgico oppure e' sufficiente una terapia conservativa?E se la spondilolidtesi e' degenerativa a cosa serve la terapia conservativa se prima o poi e' indispensable l'intervento chirurgico?

5 risposte


L'intervento chirurgico è necessario solo per le forme instabili o che presentino nel tempo un peggioramento evidente. Negli altri casi "stabili", di solito la fisioterapia tiene a bada i sintomi di lombalgia. Cordiali saluti

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Dire spondilolistesi, significa nella maggioranza dei casi trattamento conservativo, magari guidato da fisiatri esperti. In casi particolari (dolore persistente e invalidante, refrattario a terapia conservative associato ad un quadro di instabilità vertebrale), la listesi può giovarsi di trattamenti chirurgici eseguiti con tecniche mininvasive.


l'intervento è necessario quando la spondilolistesi è in fase attiva e comporta una sintomatologia congrua. in poche parole se: 1 - si ha mal di schiena posizionale associato o meno a dolore radicolare ( nel suo caso inguino-cruralgico) 2 - se alle RX dinamiche c'è evidenza di uno scivolamento attivo di L3-L4 nei movimenti di flesso-estensione.comunque l'intervento a mio avviso va tenuto in considerazione solo come ultima chance terapeutica in caso di assenza di disturbi neurologici segmentari (eventualmente documentabili con EMG ed ENG).riguardo la sua osservazione sulla evolutività della patologia, il suo ragionamento è corretto infatti l'artrosi della colonna è un processo evolutivo e ingravescente e come tale destinato ad evolvere nel tempo; più o meno lentamente in relazione a come lei conduce il suo stile di vita. i trattamenti conservativi hanno il potere di rallentare quanto più possibile l'evoluzione di tale processo. Per "prendere il coltello" c'è sempre tempo.... Dr A. Landi


L'intervento viene eseguito solo se i sintomi lo rendono necessario, e ci sono pazienti che rimangono asintomatici per tutta la vita. E' sempre meglio un approccio conservativo, e valutare la chirurgia in caso di fallimento di quest'ultimo


Buongiorno Dipende molto da età e sintomi. Di solito se la clinica è buona si tratta conservativamente. Resto a disposizione Aldo

Dr. Aldo Sinigaglia

Dr. Aldo Sinigaglia

ortopedico

Reggio Emilia

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