sarebbe da operare una colecisti che da ultima ecografia risulta: colecisti distesa con calcoli mult
sarebbe da operare una colecisti che da ultima ecografia risulta: colecisti distesa con calcoli multipli centimetrici e pareti modicamente ispessite come da flogosi recente? visto che ricevo pareri contrastanti tra chi consiglia intervento e chi no mi chiedo: cosa succede all'organismo se viene rimossa una colecisti che non sarebbe da rimuovere? ne soffrirebbe il fegato o le vie biliari o il pancreas?
2 risposte
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Buongiorno. La decisione dipende soprattutto da sintomi e storia clinica, non soltanto dall'ecografia. Una colecisti con calcoli multipli centimetrici e pareti modicamente ispessite “come da flogosi recente” non è una colecisti ecograficamente del tutto normale: il reperto suggerisce che possa esserci stato recentemente un processo infiammatorio. Se ha avuto episodi compatibili con coliche biliari (dolore intenso alla bocca dello stomaco o sotto le costole a destra, spesso dopo i pasti, eventualmente irradiato alla schiena o alla scapola, con nausea), l'indicazione alla colecistectomia diventa generalmente più convincente. Se invece i calcoli sono completamente asintomatici, normalmente non si opera automaticamente soltanto perché sono presenti. Quanto alla sua seconda domanda, è importante chiarire un punto: si può vivere normalmente senza colecisti. È il fegato a produrre la bile; la colecisti serve principalmente a raccoglierla, concentrarla e rilasciarla durante i pasti. Dopo l'intervento la bile continua a essere prodotta dal fegato e raggiunge direttamente l'intestino attraverso le vie biliari. Quindi la rimozione di una colecisti, anche qualora successivamente si rivelasse poco sintomatica, non determina normalmente un danno al fegato, alle vie biliari o al pancreas. In una minoranza di persone possono comparire soprattutto disturbi digestivi o feci più morbide/diarrea, generalmente gestibili e spesso transitori. Il punto per cui non si consiglia di operare indiscriminatamente tutte le colecisti con calcoli non è quindi il timore che l'organismo “soffra” senza colecisti, ma il fatto che ogni intervento chirurgico ha dei rischi, seppure generalmente bassi, e non avrebbe senso esporre una persona completamente asintomatica a un intervento dal quale potrebbe non ottenere alcun beneficio. D'altra parte, lasciare una calcolosi realmente sintomatica comporta il rischio di nuove coliche e di complicanze quali colecistite acuta, migrazione di calcoli nella via biliare, ittero/colangite o pancreatite biliare. Nel suo caso, quindi, il dato decisivo che manca per esprimere un parere più preciso è sapere se ha avuto coliche o altri episodi dolorosi compatibili con la calcolosi e cosa abbia portato il radiologo a parlare di “flogosi recente”. Con questi elementi si può capire molto meglio perché alcuni colleghi le consiglino l'intervento e altri l'osservazione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

