Buongiorno Dottori, Sono una ragazza di 26 anni che pratica esercizio fisico tre volte a settimana

Buongiorno Dottori, Sono una ragazza di 26 anni che pratica esercizio fisico tre volte a settimana e ha una dieta perlopiù equilibrata. Non mangio quasi mai carboidrati raffinati, riduco al minimo gli zuccheri semplici e ho introdotto una buona dose proteica ormai da un annetto. Nonostante ciò continuo ad avere problemi a livello intestinale, soprattutto meteorismo, la mattina appena sveglia e poi la sera. Mi è stata confermata anche durante una ecografia transvaginale fatta per controllo e dove il meteorismo mi è stato detto che è evidente. Soffro anche di cistite a giorni alterni e fitte intense nel basso addome. Occasionalmente anche bruciore alla bocca dello stomaco appena sveglia. Ho notato che principalmente dopo aver mangiato cibi amari come cavolo nero , caffè soprattutto se preso da solo oppure verdure come broccoli e cavolfiori, ho delle scariche che durano però solo una volta. Inoltre dopo aver mangiato cibo speziato mi sembra di avere, da quanto ho letto, una disbiosi più putrefattiva con emissioni maleodoranti. In fine, da un paio d’anni soffre anche di dermatite intorno alle orecchie e sulla fronte. Ho fatto test di celiachiabcon prelievo di sangue ed è risultato negativo. Ho fatto anche un helicopacter dalle feci e una gastroscopia ma è tutto nella norma. Anche esami del sangue sono ok. Cosa mi consigliate di fare ora? Il mio medico di base mi dice che a questo punto è solo stress ma io non mi sento stressata :( mi ha dato da prendere il lucen ma non ho sentito differenze. Spero saprete aiutarmi

2 risposte


Le regole di questo sito sito vietano tassativamente di consigliare o prescrivere terapie farmacologiche. Pertanto non posso entrare in dettagli specifici. Posso solo dirLe che non é il Lucen che potrá risolvere i suoi problemi. Le consiglio di affidarsi ad un gastroenterologo della sua zona per gestire al meglio i suoi problemi.

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Buongiorno. Il fatto che gli accertamenti eseguiti siano normali è rassicurante, ma non significa necessariamente che i sintomi siano “solo stress”. Esistono disturbi gastrointestinali funzionali, legati a motilità, fermentazione e sensibilità intestinale, che possono dare sintomi importanti pur con gastroscopia ed esami normali. Nel suo racconto noto soprattutto meteorismo e una particolare sensibilità ad alcuni alimenti fermentabili. Broccoli, cavolfiori e cavoli, per esempio, possono aumentare fisiologicamente la produzione di gas; il caffè può invece stimolare rapidamente il riflesso gastro-colico e spiegare una singola scarica dopo l'assunzione. Questo non significa necessariamente avere una “disbiosi putrefattiva”: odore delle feci e dei gas non permette di diagnosticare il tipo di microbiota, e non consiglierei test commerciali della disbiosi o terapie antibiotiche sulla base di questo dato. Valuterei piuttosto con un gastroenterologo il suo alvo complessivo: frequenza e consistenza delle feci, eventuale stitichezza, sensazione di incompleto svuotamento e rapporto tra dolore, gonfiore ed evacuazione. Se è presente dolore addominale ricorrente associato alle modificazioni dell'alvo, può effettivamente rientrare nello spettro della sindrome dell'intestino irritabile. In assenza di dolore ricorrente, possono esserci altri disturbi funzionali caratterizzati prevalentemente da meteorismo e distensione. Prima di intraprendere diete molto restrittive, potrebbe essere utile valutare, se non già eseguiti, calprotectina fecale e TSH e, sulla base dei sintomi, eventualmente breath test mirati per lattosio o altre condizioni. Non farei invece indiscriminatamente numerosi test per intolleranze alimentari. Un altro punto importante è la “cistite a giorni alterni” associata a fitte nel basso addome: non la attribuirei automaticamente all'intestino. Se per cistite intende bruciore urinario, urgenza o aumento della frequenza delle minzioni, sarebbe opportuno documentare almeno un episodio con esame urine e urinocoltura prima dell'antibiotico, perché sintomi urinari ricorrenti con colture negative richiedono un inquadramento diverso. Anche la dermatite merita una valutazione dermatologica separata: non è possibile concludere che dipenda dalla disbiosi intestinale. Infine, eviterei di eliminare progressivamente carboidrati, verdure o altri gruppi alimentari nel tentativo di controllare il meteorismo. Se necessario, un percorso low-FODMAP temporaneo e seguito da reintroduzione, preferibilmente con un professionista esperto, può essere molto più utile di una dieta sempre più restrittiva. Il Lucen può aiutare il reflusso acido, ma non è una terapia per meteorismo e fermentazione intestinale, quindi il mancato beneficio sui suoi sintomi non sorprende.

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