Sapete dermi cosa è più importante, come si guarisce e si può ritornare a correre con questa diagnos

Sapete dermi cosa è più importante, come si guarisce e si può ritornare a correre con questa diagnosi ? RMN DI GINOCCHIO E GAMBA DX 17/07/2026 13:53 Esame eseguito nelle sole condizioni basali, con sequenze multiplanari T1, T2 e DP FAT SAT. Frattura obliqua su verosimile base degenerativa del corno posteriore della fibrocartilagine meniscale mediale. Si associa modesta condropatia con assottigliamento delle cartilagini sul versante femoro-tibiale mediale e sofferenza della spongiosa ossea subcondrale dell'emipiatto tibiale mediale. Non fratture della fibrocartilagine meniscale laterale. Non segni di condropatia femoro tibiale laterale. In presenza di sostanzialmente conservato spessore delle cartilagini dell'articolazione femoro rotulea, si segnala fissurazione della retrorotulea sul versante mediale con esposizione dell'osso subcondrale che mostra focali aree di sofferenza di circa 4 mm. Non lesioni dei legamenti crociati e collaterali. Come di norma l'intensità di segnale e la struttura dei segmenti scheletrici in esame. discreto versamento articolare, in particolare con distensione del recesso sovrarotuleo. Modesta distensione fluida, reattiva, della borsa gastrocnemio-semimembranoso.

5 risposte


Buongiorno, dalla risonanza emerge un quadro che, fortunatamente, non evidenzia lesioni dei legamenti, ma associa diversi reperti che possono spiegare il dolore e il versamento articolare. L'aspetto più importante è la lesione del corno posteriore del menisco mediale, descritta come verosimilmente su base degenerativa, associata a una sofferenza della cartilagine del compartimento interno del ginocchio e a un edema dell'osso subcondrale del piatto tibiale mediale. Quest'ultimo reperto è spesso responsabile di un dolore importante, soprattutto durante il carico, e richiede tempi di recupero generalmente più lunghi rispetto alla sola lesione meniscale. È presente inoltre una condropatia della rotula, con una piccola fissurazione cartilaginea, che può contribuire al dolore, in particolare durante le scale, gli accovacciamenti o dopo essere rimasti seduti a lungo. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non è la risonanza a decidere la necessità di un intervento chirurgico, ma la visita clinica. Molte lesioni meniscali degenerative possono essere trattate con successo senza intervento, attraverso un percorso riabilitativo mirato, il recupero della biomeccanica del ginocchio, il controllo dell'infiammazione e una graduale ripresa del carico. Per quanto riguarda la corsa, la risposta è sì, nella maggior parte dei casi è possibile tornare a correre, ma solo dopo aver risolto il dolore, recuperato la forza muscolare e verificato che l'edema osseo si sia stabilizzato. Riprendere troppo precocemente rischia di mantenere l'infiammazione e ritardare la guarigione. Nella mia pratica clinica preferisco affrontare questi casi con un approccio globale e personalizzato: oltre alla riabilitazione specifica, possono essere utili strategie per modulare l'infiammazione, un'eventuale integrazione nutraceutica nei casi selezionati e, quando indicato, tecniche antalgiche come la mesoterapia, con l'obiettivo di favorire il recupero funzionale e ridurre il ricorso ai farmaci. Le consiglio quindi una valutazione ortopedica con visione diretta delle immagini della risonanza. Solo correlando il referto con l'esame clinico sarà possibile stabilire se il trattamento debba essere esclusivamente conservativo oppure se, in presenza di veri blocchi articolari o di una lesione instabile del menisco, possa essere indicato un trattamento chirurgico. Un cordiale saluto.

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La RM evidenzia una lesione degenerativa del menisco mediale associata a iniziale sofferenza cartilaginea e ossea, soprattutto nel compartimento interno e dietro la rotula, con versamento. Il significato clinico dipende però dai sintomi: visita, esame obiettivo e immagini devono essere correlati. In genere si parte con riduzione temporanea dei carichi, fisioterapia mirata e recupero progressivo di forza e mobilità. Il ritorno alla corsa è possibile solo quando dolore, gonfiore e limitazioni siano risolti, procedendo gradualmente. Valutazione rapida se compaiono blocco articolare persistente, cedimenti, impossibilità al carico, marcato gonfiore o arrossamento.


Buonasera, il referto descrive diverse alterazioni a carico del menisco e della cartilagine, ma la loro importanza dipende dai sintomi e dall’esame clinico. È quindi consigliabile una visita ortopedica portando le immagini della risonanza, per definire il corretto percorso e valutare se e con quali tempi sia possibile tornare a correre. Cordiali saluti Dott. Casciaro


Il riscontro più significativo sembra essere "frattura obliqua su verosimile base degenerativa del corno posteriore della fibrocartilagine meniscale mediale. " Le consiglio di prendere appuntamento da un collega che si occupi di ginocchio e traumatologia dello sport per valutare i pro e contro di tale situazione e dello sport scelto. Ci sono diverse soluzioni che però prevedono ognuna dei compromessi. Cordiali saluti


Buongiorno, purtroppo il solo referto della risonanza non è sufficiente per poter dare consigli sulla diagnosi e i trattamenti da eseguire. E' fondamentale poter eseguire un esame clinico e correlarlo alle immagini disponibili. Non tutte le lesioni meniscali necessitano interventi chirurgici e si possono intraprendere percorsi conservativi. Viceversa, alcune lesioni sarebbe meglio trattarle chirurgicamente per garantire al paziente un recupero veloce ed esente da dolore durante attività sportiva.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.