Sovraccarico funzionale ad evoluzione degenerativo artrosica in sede acromion claveare, spazio di sc
Sovraccarico funzionale ad evoluzione degenerativo artrosica in sede acromion claveare, spazio di scorrimento subacromiale di spessore ai limiti inferiori di norma, tendinosi di sovraspinato e sottoscapolare, ventri muscolari normotrofici, modesta tendinosi anche del capo lungo del bicipite con minima falda fluida peritendinea. Sono 4 anni che ho tendinopatia inserziale del sovraspinato cronica versamento del capo lungo del mm bicipite omerale che si continua al comparto articolare, da 4 anni che ho fatto terapie conservative con fisioterapia cerotti versatis infiltrazioni di ozono terapia ultima seduta di ozono terapia fatta a luglio senza risultato ho dolore quando sollevo il braccio sopra la testa quando lavo a terra e quando ho mia nipote in braccio in più non c è forza al braccio quando ho mia nipote in braccio ho dolore notturno, volevo sapere se ora è il caso di fare intervento chirurgico?
5 risposte
Buongiorno, dopo quattro anni di sintomatologia persistente e diversi trattamenti conservativi senza beneficio significativo, è sicuramente indicata una rivalutazione ortopedica specialistica della spalla. Dal solo referto che riporta tendinosi del sovraspinato e del sottoscapolare, sofferenza del capo lungo del bicipite e artrosi acromion-claveare, non è però possibile stabilire automaticamente un’indicazione chirurgica, anche perché non viene descritta una vera lesione tendinea. Il dolore notturno, la difficoltà nei movimenti sopra la testa e soprattutto la perdita di forza meritano comunque un approfondimento clinico accurato e la visione diretta delle immagini, per capire quale struttura sia effettivamente responsabile dei sintomi e se vi siano indicazioni a ulteriori accertamenti. Solo dopo questa valutazione si può stabilire se abbia ancora senso proseguire con un trattamento conservativo oppure se, nel suo caso, possa essere presa in considerazione una soluzione chirurgica. Le consiglio quindi di programmare una visita ortopedica portando con sé gli esami e le immagini eseguite.
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Sì, dopo 4 anni di dolore persistente, dolore notturno, perdita di forza e fallimento di fisioterapia/infiltrazioni/ozonoterapia, è corretto fare una valutazione chirurgica specialistica. Dal referto però non emerge una rottura completa della cuffia, ma soprattutto tendinosi del sovraspinato e sottoscapolare, lieve sofferenza del capo lungo del bicipite e artrosi acromion-claveare. Quindi: non opererei solo sulla base della RM. Prima servono visita ortopedica della spalla e, se la RM non è recente, un nuovo esame per escludere una lesione parziale importante della cuffia. Se fosse presente una lesione significativa del sovraspinato, o una patologia del bicipite chiaramente responsabile dei sintomi, dopo 4 anni di cure conservative la chirurgia artroscopica può essere indicata. In sintesi: sì, è il momento di consultare un chirurgo della spalla per valutare concretamente l'intervento, ma il tipo di intervento va deciso dopo visita ed imaging aggiornato.
Buongiorno: il trattamento chirurgico, in base a quello che descrive, non è da escludere nel momento in cui effettivamente le soluzioni conservative non riescono più a dare una risposta soddisfacente. Esistono chiaramente anche altre soluzioni (infiltrazioni/riabilitazione/fisioterapia) che si possono considerare, ma ovviamente bisogna fare una valutazione clinica e confrontare il quadro attuale con le immagini della risonanza magnetica. Auguri di pronta guarigione!
Buongiorno, prima della chirurgia le proporrei la medicina rigenerativa, le infiltrazioni di piastrine PRP
buongiorno, è sempre molto difficile e poco corretto dare dei consigli senza visitare i pz nè visionare esami. Se vuole posso prendermi cura di lei, porti in visita una radiografia della spalla, poi io potrò farle un'ecografia durante la visita e sulla base dell'esame obiettivo darle un consilglio. Se il problema è l'acromionclaveare si può provare facendo un'infiltrazione ecoguidata a livello dell'articolazione acromion-claveare prima di parlare di intervento.
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