Salve vorrei chiedere quali sono i rischi che si corrono a fare un intervento tramite PRK essendo mi
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Salve vorrei chiedere quali sono i rischi che si corrono a fare un intervento tramite PRK essendo miopia con una TONOMETRIA DI OD: 15 mmHg e OS: 16 mmHg e con 1)refrazione lontano OD: visus 10/10 sfera -1.75 cilindro -0.50 asse 75 gradi 2)refrazione OS visus 10/10 sfera -1.75 cilindro -1.25 asse 80 gradi
Salve, i rischi relativi al trattamento di PrK non si valutano attraverso i dati da lei riportati ma attraverso la topografia corneale e la pachimetria corneale. Chieda all'oculista che le ha proposto il trattamento ulteriori chiarimenti, in quanto solamente lui conosce la sua esatta situazione. Comunque i rischi possono andare dalla sindrome dell'occhio secco all'haze corneale ma valutando il suo vizio di refrazione ed ipotizzando una topografia normale ed uno spessore corneale adeguato sono rischi con poca possibilità di manifestarsi soprattutto se la terapia post operatoria verrà eseguita in maniera corretta.
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Se lo spessore corneale è sufficiente, perché non eseguire una femtolasik? I risultati ottenuti sono migliori, in più non avrebbe dolore posopetatorio.
Se la topografia corneale e la parchimetri lo permettono non c’è alcun problema!!!! Cordiali saluti
Piuttosto della PRK meglio la femto-lasik ; nessun dolore post-operatorio e recupero veloce. Importante però valutare la lubrificazione che deve essere ottimale.
Se i test di secrezione lacrimale preoperatori, che andrebbero sempre effettuati tanto importanti quanto semplici da eseguire, la pachimetria e la topografia corneale sono normali, non dovrebbe esserci nessun problema
I dati riportati non sarebbero sufficienti ma se paki e topo dovessero dare risultati sufficienti perché no?! certamente sì potrebbe valutare anche una femto lasik
Come i colleghi, concordo che il difetto refrattivo che riporti, premesso che i parametri topo/pachi/lacrimazione siano nella norma, possa essere corretto sia con PRK che con femto-LASIK, consentendo quest'ultima un più rapido ed indolore recupero visivo.
I rischi sono quelli usuali: aloni attorno alle luci, difficoltà visive con scarsa illuminazione, occhio secco. Quando si verificano, solitamente regrediscono nel giro di qualche settimana o mese. Saluti
I rischi sono quelli usuali: aloni attorno alle luci, difficoltà visive con scarsa illuminazione, occhio secco. Quando si verificano, solitamente regrediscono nel giro di qualche settimana o mese. Saluti
Concordo con quanto detto precedentemente.
Di base serve una visita oculistica approfondita e valutare le varie possibilita'.
Di base serve una visita oculistica approfondita e valutare le varie possibilita'.
Gentile Paziente,
il suo difetto di vista è correggibile mediante diverse tecniche di chirurgia laser refrattiva, quindi le suggerisco di prendere in considerazione anche altre opzioni oltre alla PRK (femtoLASIK, SMILE), fermo restando la presenza di topografia corneale e pachimetria idonee. In merito alla sua domanda, la PRK è una tecnica con buon profilo di sicurezza, ma come tutti i procedimenti chirurgici, esistono delle possibili complicanze temporanee o, decisamente più raramente, permanenti: occhio secco, erosioni superficiali, fotofobia, opacizzazione corneale, percezioni di aloni attorno alle fonti di luce. Importante una approfondita valutazione iniziale per selezionare la tecnica migliore per i suoi occhi e un corretto monitoraggio mediante visite di controllo post-operatorie. Dott.ssa Scalabrin
il suo difetto di vista è correggibile mediante diverse tecniche di chirurgia laser refrattiva, quindi le suggerisco di prendere in considerazione anche altre opzioni oltre alla PRK (femtoLASIK, SMILE), fermo restando la presenza di topografia corneale e pachimetria idonee. In merito alla sua domanda, la PRK è una tecnica con buon profilo di sicurezza, ma come tutti i procedimenti chirurgici, esistono delle possibili complicanze temporanee o, decisamente più raramente, permanenti: occhio secco, erosioni superficiali, fotofobia, opacizzazione corneale, percezioni di aloni attorno alle fonti di luce. Importante una approfondita valutazione iniziale per selezionare la tecnica migliore per i suoi occhi e un corretto monitoraggio mediante visite di controllo post-operatorie. Dott.ssa Scalabrin
Buonasera,
i rischi della PRK non sono dovuti alla sua situazione clinica particolare (i dati di visus e refrazione sono piuttosto buoni) ma sono quelli comuni a tutte le procedure di chirurgia refrattiva.
Le consiglio una valutazione oculistica completa con ulteriori esami come la Topografia corneale, in tale occasione potrà dialogare con il suo oculista sulla tecnica più adatta e su benefici e rischi di ognuna.
Cordiali saluti,
Dr Federico Ricardi
i rischi della PRK non sono dovuti alla sua situazione clinica particolare (i dati di visus e refrazione sono piuttosto buoni) ma sono quelli comuni a tutte le procedure di chirurgia refrattiva.
Le consiglio una valutazione oculistica completa con ulteriori esami come la Topografia corneale, in tale occasione potrà dialogare con il suo oculista sulla tecnica più adatta e su benefici e rischi di ognuna.
Cordiali saluti,
Dr Federico Ricardi
Buongiorno,
i suoi valori tonometrici e refrattivi non aumentano i rischi dell'intervento di PRK.
Cordiali saluti.
Dott. Davide Bovone
Oculista - Torino
i suoi valori tonometrici e refrattivi non aumentano i rischi dell'intervento di PRK.
Cordiali saluti.
Dott. Davide Bovone
Oculista - Torino
Gentile Paziente,
La PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva con Laser ad Eccimeri) è un intervento sicuro ed efficace per la correzione della miopia e dell’astigmatismo, ma come qualsiasi procedura chirurgica presenta alcuni rischi e considerazioni.
Rischi e considerazioni nel suo caso
1. Pressione intraoculare (TONOMETRIA: OD 15 mmHg, OS 16 mmHg)
* Questi valori rientrano nella norma e non rappresentano un fattore di rischio diretto per la PRK.
Grado di miopia e astigmatismo
* Lei ha una miopia lieve (-1.75 D in entrambi gli occhi) con astigmatismo misto (fino a -1.25 D OS).
* La PRK è indicata per queste condizioni e ha alte probabilità di successo con una buona qualità visiva post-operatoria.
Rischi specifici della PRK
* Opacità corneale transitoria (Haze): Rischio maggiore nei primi giorni post operatori
* Secchezza oculare: Temporanea, ma può persistere in alcuni pazienti.
* Recupero visivo più lungo rispetto alla LASIK: La stabilizzazione completa può richiedere settimane
* Sovra- o sotto-correzione: Anche se rari, possono richiedere un ritocco laser successivo.
È essenziale effettuare una topografia corneale e pachimetria per una valutazione completa.
Segua le indicazioni del suo oculista per minimizzare i rischi e ottenere il miglior risultato possibile.
Un caro saluto,
Dott. Francesco Gelormini
La PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva con Laser ad Eccimeri) è un intervento sicuro ed efficace per la correzione della miopia e dell’astigmatismo, ma come qualsiasi procedura chirurgica presenta alcuni rischi e considerazioni.
Rischi e considerazioni nel suo caso
1. Pressione intraoculare (TONOMETRIA: OD 15 mmHg, OS 16 mmHg)
* Questi valori rientrano nella norma e non rappresentano un fattore di rischio diretto per la PRK.
Grado di miopia e astigmatismo
* Lei ha una miopia lieve (-1.75 D in entrambi gli occhi) con astigmatismo misto (fino a -1.25 D OS).
* La PRK è indicata per queste condizioni e ha alte probabilità di successo con una buona qualità visiva post-operatoria.
Rischi specifici della PRK
* Opacità corneale transitoria (Haze): Rischio maggiore nei primi giorni post operatori
* Secchezza oculare: Temporanea, ma può persistere in alcuni pazienti.
* Recupero visivo più lungo rispetto alla LASIK: La stabilizzazione completa può richiedere settimane
* Sovra- o sotto-correzione: Anche se rari, possono richiedere un ritocco laser successivo.
È essenziale effettuare una topografia corneale e pachimetria per una valutazione completa.
Segua le indicazioni del suo oculista per minimizzare i rischi e ottenere il miglior risultato possibile.
Un caro saluto,
Dott. Francesco Gelormini
L’intervento PRK è generalmente sicuro e offre buoni risultati, ma come ogni procedura chirurgica comporta rischi: fastidio nei primi giorni, possibile annebbiamento transitorio, regressione parziale del difetto, secchezza oculare e raramente complicanze corneali. È importante valutare attentamente idoneità e aspettative con uno specialista
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