Salve, volevo chiedere un consiglio riguardante la mia esperienza a livello sessuale. Quando ho rapp
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Salve, volevo chiedere un consiglio riguardante la mia esperienza a livello sessuale. Quando ho rapporti con la mia partner, non raggiungo l’orgasmo. Premetto che se mi stimolo da solo lo raggiungo e in un tempo medio-breve, mentre con lei posso continuare anche per ore senza alcun risultato, che arriva solo se mi auto stimolo per un periodo di tempo molto prolungato. Se mi stimola lei, in qualsiasi modo, non ci riesco. Sono sicuro sia tutto psicologico, e volevo chiedere un consiglio su come affrontare questa situazione. Ne parlo con la mia partner e siamo aperti, ma nessuno dei due capisce dove sia il problema.
Gentile utente buongiorno, dal momento che lei riesce a raggiungere l'orgasmo tramite l'autoerotismo e che al momento non segnala altre difficoltà a livello fisico penso che la problematica derivi da un blocco psicologico-emotivo nella relazione con la sua partner o altri fattori in gioco (es. periodo stressante, difficoltà "lasciarsi andare e affidarsi" all'altra persona). Ci sarebbero degli elementi importanti da conoscere come: le è sempre capitato con tutte le partner o con solo questa in particolare? Da quanto tempo state insieme o vi frequentate? Quali sono le aspettative reciproche nel vostro rapporto? Quale è il livello di fiducia che lei ha nei confronti della partner?La sua partner la stimola in modo corretto? ecc.. Ci sarebbe da fare un approfondimento e in caso un percorso psico-sessuologico preferibilmente - di coppia. Quello che le capita può essere frustrante ma è più comune di quanto pensa ! Soprattuto è generalmente risolvibile.
Rimango a Sua disposizione, intanto le auguro una buona giornata.
Cordialmente
Dott.ssa Isabella Bertini
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Gentile utente, evidentemente questa situazione sta generando in lei e nella coppia alti livelli di distress, sia personale che relazionale, e l'impatto con la sessualità sta generando una buona quota di preoccupazione che necessita di essere gestita. Per "eiaculazione ritardata" ci si riferisce all'anorgasmia coitale maschile, ossia una difficoltà o l'incapacità a eiaculare durante il rapporto sessuale, nonostante una stimolazione adeguata e un normale desiderio di eiaculare. Si tratta di un disturbo dell'orgasmo maschile che però, per essere diagnosticato e quindi trattato, necessita di tutta una serie di opportuni approfondimenti possibili attraverso un percorso di consulenza sessuologica. Dal suo racconto si evincono solo alcuni elementi su cui non è possibile esprimere un parere che non sia estremamente generico, tenuto conto che questa non è la sede per spingersi oltre e, come le sottolineavo, mancano numerose altre preziose informazioni. E' verosimile che, come lei stesso asserisce, le cause siano di natura prevalentemente psicologica (ma anche relazionale), tenuto conto della sua capacità di eiaculare fuori dal coito. Ad ogni modo, è opportuno escludere qualsiasi eventuale causa organica, anche solo interagente con la sua difficoltà, e parallelamente orientarsi verso una psicoterapia mansionale integrata rivolta a entrambi i partner, che potrebbe essere una via risolutiva (sempre e solo dopo un'adeguata anamnesi sessuologica svolta da uno psicosessuologo). Un caro saluto
Sono spiacente di apprendere che stia attraversando questa situazione che vi causa disagio, ma è positivo che lei e la sua partner abbiate instaurato un dialogo aperto su questo tema. Dalla sua descrizione, sembra che la natura della sua difficoltà sia di natura psicologica. Sarà utile considerare una consulenza sessuologica, preferibilmente di coppia, per esplorare e comprendere più a fondo l'esperienza che sta vivendo. Un/una sessuologo/a può aiutarvi ad affrontare questa sfida.
Problematiche come questa spesso sono il risultato di ansie relazionali più o meno profonde, di cui spesso si può non avere piena consapevolezza. Non sempre ciò che riusciamo a fare da soli ci riesce facile a farlo davanti ad altri che ci guardano o attendono una nostra specifica prestazione. Questo vale per tantissime attività che non hanno nulla a che vedere con il sesso. A tutto ciò aggiunga che la difficoltà a eiaculare, non solo in compagnia di un'altra persona, ma anche TRAMITE un'altra persona attiva in noi sensazioni fisiche ed emotive alle quali il nostro sistema nervoso, e di conseguenza il riflesso dell'orgasmo, non sanno adeguatamente rispondere. Detto diversamente, è possibile che un'eccessiva attività masturbatoria o specifiche modalità masturbatorie abbiano profondamente condizionato il suo cervello e il suo corpo a raggiungere l'orgasmo solo in determinati modi (con un certo tipo di manipolazione del pene, una certa pressione, una determinata velocità, ecc.). In questi casi, si tratterebbe di rieducare il suo pene ad eiaculare in un contesto relazionale al quale potrebbe non essere abituato. Ansie relazionali e "cattive" abitudini masturbatorie potrebbero spiegare il motivo delle sue difficoltà. Le mie, ovviamente, sono valutazioni generiche basate sulla mia esperienza clinica. Una risposta specifica al SUO problema potrà ottenerla solo mediante un'approfondita valutazione psico-sessuologica e un adeguato programma rieducativo-riabilitativo della funzione sessuale. Non si scoraggi. Queste problematiche possono essere adeguatamente superate con un pò di impegno.
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