Salve, uomo, 30 anni, ultimamente sto iniziando a dare peso a una cosa che fino a oggi mi era parsa

Salve, uomo, 30 anni, ultimamente sto iniziando a dare peso a una cosa che fino a oggi mi era parsa normale, ma che forse non lo è affatto: ricordo che i miei orgasmi erano appaganti solo quando avevo 12-14 anni, fascia di età in cui mi capitava anche di fare sogni erotici e di avere episodi di polluzione notturna, peraltro con un orgasmo onirico decine di volte più intenso di quello che provavo da sveglio, pazzesco, i 2-3 orgasmi nel sonno della mia vita sono gli unici indimenticabili per intensità, tutti da piccolo. Dopodiché (dai 15 anni in poi) i sogni erotici sono scomparsi del tutto, e da sveglio l'orgasmo mi ha iniziato a dare sensazioni via via meno intense col passare degli anni... Ma... Non solo l'orgasmo... Anche l'eccitazione in generale... Ricordo che all'inizio dell'adolescenza l'eccitazione mi colpiva durante la giornata come un fulmine a ciel sereno, come una fiammata devastante che pervadeva il petto e i genitali... Era bellissimo... Una ragazza mi faceva un complimento e subito Hiroshima e Nagasaki dentro di me... Invece, negli ultimi dieci anni almeno, ma anche di più, capisco di essere eccitato solo perché il pene si gonfia, ma le "sensazioncine" che provo ci vuole una fervida immaginazione per chiamarle "godimento"... Durante l'eiaculazione poi godo pochissimo, sento qualcosa, è indubbiamente una bella sensazione, mi viene di muovere le gambe, di ansimare, sembra normale, ma mi sto accontentando... In realtà non mi soddisfa per niente l'intensità dell'orgasmo... L'orgasmo che provo adesso non è neanche lontanamente paragonabile a quello che provavo a 13 anni, come paragonare pietre e diamanti... Stessa cosa la reazione sensoriale alle situazioni eccitanti della vita: non si può minimamente paragonare quello che sentivo da adolescente e in nulla cosmico che sento adesso... Il pene funziona benissimo, ma non godo... "godicchio" che è diverso... Nel sesso sono molto fantasioso Eppure...

5 risposte


Il suo rpoblema potrbbe dienedere da tante cose e va approfondito per evitare che componenti emotivo-psicologiche si strutturino e peggiorino ancora di più la situazione. Quanto da lei lamentato potrebbe dipendere da cause organiche (neurologiche, endocrinologiche etc..) che vanno indagate ed individuate anche perchè potrebbero essere il primo sintomo di patologie, che lasciate a se verrebero poi individuate tardivamente quando hanno già fatto altri danni alla sua salute.

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Salve, le suggerisco una visita specialistica per approfondire il significato della diminuzione delle sensazioni difronte agli stimoli eccitanti della vita. Tanto per escludere o evitare l'innestarsi di un malessere. Dott.ssa Forlano Teresita


Salve, escluse le eventuali problematiche mediche, l'incontro con uno psicoterapeuta sessuologo potrebbe aiutarla a comprendere cosà le è successo che le ha fatto spegnere le sensazioni di cui parla. L'approccio ipnotico alla terapia potrebbe aiutarla a far emergere eventuali blocchi dal suo inconscio. cordiali saluti


Salve, riferisce che da adolescente percepiva l’eccitazione in maniera più viscerale e passionale, mentre oggi riconosce una certa sobrietà nel modo di emozionarsi . La tendenza a confrontare ciò che sentiva allora con il vissuto presente è certamente discrepante, perché non è più la persona di 15/10 anni fa. Durante questi anni è cresciuto, ha fatto esperienze che inevitabilmente hanno influito, anche sul suo modo di sentire e manifestare le emozioni. Aggiungo inoltre che la capacità di emozionarsi cambia nel corso del tempo, insieme alle prospettive esistenziali. Quindi rispondendo alla sua richiesta, potrebbe essere interessante riflettere sul periodo che sta vivendo in questo momento, se ci sono situazioni che non la soddisfano pienamente. Cordiali saluti Paola Uriati


Buongiorno. Quello che descrive è un’esperienza che molte persone riferiscono nel tempo, soprattutto quando confrontano la sessualità adulta con quella adolescenziale. In adolescenza, infatti, il sistema è spesso più “reattivo”, meno mediato dal controllo mentale e accompagnato da una componente ormonale e di novità molto intensa, che rende le sensazioni più forti e travolgenti. Con il passare degli anni, la risposta sessuale tende a diventare più regolata e meno “esplosiva”. Tuttavia, nel suo racconto sembra esserci anche una distanza tra risposta fisica (che funziona) e vissuto soggettivo di piacere, come se l’esperienza fosse meno coinvolgente a livello sensoriale ed emotivo. Questo può essere influenzato da diversi fattori: abitudine agli stimoli, modalità di autoerotismo consolidate, livello di attenzione e presenza durante l’esperienza, oppure una certa tendenza a osservare e confrontare continuamente le sensazioni (“prima era così, ora è meno”), che può ridurre l’intensità percepita. Il punto centrale non è tanto recuperare esattamente le sensazioni dell’adolescenza, quanto comprendere come oggi vive l’eccitazione e il piacere, e cosa può interferire con il coinvolgimento.

Dott. Vito Scavone

Dott. Vito Scavone

psicologo clinico

Messina

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