Salve, sono una ragazza di 20 anni e soffro di coccigodinia da ormai 9 mesi, il dolore è iniziato in
Salve, sono una ragazza di 20 anni e soffro di coccigodinia da ormai 9 mesi, il dolore è iniziato in modo improvviso senza alcun evento traumatico, ho effettuato 2 risonanze magnetiche, dalle quali non è stato riscontrato niente di significativo e molti cicli di tecarterapia, ma invano in quanto l'infiammazione ritorna ciclicamente senza una vera ragione. Come posso risolverla definitivamente?
17 risposte
Salve! La coccigodinia è un problema complesso e per quanto la tecar sia un valido strumento antinfiammatorio, purtroppo se non viene lavorata la causa non può dare una risoluzione definitiva da sola. Il coccige è un importante osso che si può adattare in relazione al sacro, al pavimento pelvico, al bacino. Può succedere che se le curve rachidee sono alterate e si sta tante ore seduti, se l'appoggio non è corretto sugli ischi, può trovarsi a dover supportare un peso eccessivo. Ti consiglio di consultare un professionista che abbia un visione globale del problema altrimenti rischi di cronicizzare il problema. A presto!
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
buonasera se non è stata fatta una visita accurata raccogliendo informazioni utili per risalire alla causa sicuro ritornerà. le terapie fisiche come tecar, laser sono un pò come un interruttore della luce ... spengono il sintomo Saluti
Buongiorno, in assenza di cause anatomo-patologiche, escluse dalla risonanza, un buon trattamento osteopatico potrebbe giovarle
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito. Senza impegno economico Grazie
Buongiorno. Per darti una risposta professionale e attendibile, bisognerebbe fare un’ambesi accurata e una valutazione osteopatica per capire se ci sono aspetti viscerali, craniosacrali e/o strutturali alla radice della tua coccigodinia. Senz’altro uno squilibrio posturale, una componente ormonale, un’aderenza peritoneale possono concorrere a tali fastidi. Non resta che valutarti e formulare una diagnosi, visto che il dolore al coccige è una conseguenza. Sono a disposizione per ulteriori informazioni/delucidaxioni.
Salve, le consiglio un consulto con un osteopata fisioterapista, meglio se specializzato in dolore pelvico. Saluti
Si faccia valutare da un osteopata fisioterapista per verificare la presenza o meno di disfunzioni al bacino o a distanza.
Salve le consiglierei di rivolgersi a un fisioterapista specializzato in Riabilitazione del pavimento pelvico che possa inquadrare la sua situazione e indicarle il trattamento più adeguato. La coccigodinia è una condizione clinica che deve essere trattata in maniera multifattoriale, l'utilizzo della sola tecarterapia potrebbe non riscuotere alcun successo.
ciao, non avendo altri dettagli l'unica cosa che ti posso dire e rivolgiti ad un fisioterapista vero, non ad un addetto alle macchine. Nel caso in cui tu fossi di corporatura magra, con scarsa carne a livello dell'osso sacro,l'unica strada possibile è il potenziamento e rimpolpamento dei glutei,tali da poter ammortizzare il peso del corpo quando sei seduta e sdraiata. spero di aver azzeccato!
Salve. Le rispondo facendo una breve premessa. Nella maggior parte dei casi la coccigodinia è correlata ad un'anomala mobilità del coccige che provoca un processo infiammatorio cronico. Le cause possono essere svariate. Afferma che non ci sia stato un trauma pregresso. Vorrei sottolineare due aspetti che mi hanno colpito del suo quesito. La prima osservazione è relativa alla sua età e alla ciclicità rilevata da lei stessa con la quale si ripresenta il sintomo doloroso. La letteratura scientifica evidenzia come questa condizione dolorosa può esacerbarsi anche durante il periodo del ciclo mestruale, quando la donna possiede un'aumentata sensibilità nella zona pelvica. La seconda osservazione è che, in realtà, anche sforzi ripetitivi (o, al contrario, eccessiva sedentarietà con una postura scorretta) possono causare microlesioni come causa di coccigodinia, con successiva aumento della fibrosità e della tensione dei tessuti molli connessi. Come consiglio, direi di provare a capire se si può realmente considerare la correlazione di ciclicità tra condizione dolorosa di coccigodinia e ciclo e rivolgersi possibilmente ad un collega esperto anche in riabilitazione del pavimento pelvico. Sono a disposizione per altre richieste di chiarimento, cordialità, Alessia C
Buongiorno, se a livello clinico e medico non è emerso nulla e non ci sono stati traumi, io andrei a trattare tutto l'anello del bacino valutando la postura generale, eventuali asimmetrie degli arti inferiori o problematiche di curve della colonna (scoliosi, iperlordosi..) che possono condizionare la posizione del coccige. Osteopaticamente parlando. la componente viscerale non va trascurata... gli organi della piccola pelvi hanno strette connessioni legamentose e fasciali con il tratto sacro-coccige. A seguire o contestualmente alla parte manipolativa, non bisogna tralasciare una valutazione attenta del pavimento pelvico. Lavorando in sinergia con una collega specializzata in questo ambito, abbiamo risolto spesso problemi come il tuo!
BBuongiorno, mi rivolgeri ad un collega osteopata, a maggior ragione se la rmn non riscontra niente di significativo. Cordiali saluti Antonella Troccoli
Se non ha mai provato strategie conservative come terapia manuale ed esercizio terapeutico, le consiglio di chiedere al suo fisioterapista. In aggiunta ovviamente alla terapia farmacologica sotto controllo medico.
Salve, andrebbe valutata un eventuale condizione di sensibilizzazione della zona da particolare postura o forma del bacino che nell'appoggio crea irritazione. Da li poi capire come agire
Buongiorno, ha provato a rivolgersi ad un fisioterapista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico? Perché potrebbe esserci una rigidità a livello di alcuni muscoli che si inseriscono a livello del coccige. Sarebbe necessaria una valutazione approfondita del pavimento pelvico
Salve, la coccigodinia può essere un disturbo complesso e, come nel suo caso, può comparire anche in assenza di traumi evidenti e con esami strumentali nella norma. Questo accade perché spesso il dolore non dipende da una lesione strutturale visibile, ma da alterazioni funzionali e tensioni dei tessuti circostanti. Il fatto che la tecarterapia dia solo benefici temporanei suggerisce che l’infiammazione sia una conseguenza e non la causa principale del problema. È importante valutare il bacino, la colonna lombare, la muscolatura del pavimento pelvico e le catene muscolari, che possono mantenere il dolore nel tempo. Una valutazione osteopatica approfondita permette di individuare questi fattori e impostare un trattamento mirato, con l’obiettivo di ridurre il dolore in modo più stabile e prevenire le recidive. Le consiglio quindi di programmare una valutazione specifica per affrontare il problema in maniera completa e personalizzata.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.












