Salve sono una ragazza di 20 anni e ci contatto perchè vorrei avere maggiori informazioni sulla mia
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Salve sono una ragazza di 20 anni e ci contatto perchè vorrei avere maggiori informazioni sulla mia condizione o se devo preoccuparmi.Il mese di novembre sono stata particolarmente male con una febbricola che non accennava a passare e dolori al petto giornalieri tant'è che nonostante il medico mi avesse detto che avevo solo una leggera infiammazione alla gola e un pò di agitazione mia mamma mi convince a sottopormi ad una visita cardiologica(io odio queste visite e ne sono sempre terrorizzata).Alla visita la dottoressa mi dice che ho solo un pò di tachicardia e che poteva essere giustificata dalla febbricola (io sinceramente ho pensato che potesse essere causata anche dall'agistazione che avevo in quel momento nel fare la visita) quindi per indagare mi prescrive delle analisi specifiche e il riscontro è assolutamente positivo,in tutto ciò io avevo fatto una cura di antibiotico per 3 giorni con zitromax e anche con un antinfiammatorio.Dopo i risultati delle analisi la cardiologa mi chiede se ho anche la febbricola e io le spiego che sale a 37/37,1 sempre nel pomeriggio e lei mi spiega che 37 non è febbricola quindi sto bene.Per togliermi ulteriori dubbi faccio anche un'ecografia alla tiroide e anche lì tutto bene,nel spiegare al medico i miei sintomi lui mi spiega che poteva trattarsi anche di cervicale perché ogni tanto sentivo un leggero dolore tra le scapole che poi si estendeva al petto,il medico mi consiglia anche di camminare di più essendo un persona sedentaria e anche una studentessa che sta sempre con il capo chino sia sui libri che sul cellulare.Riprendo quindi la mia quotidianità perchè in questo lungo periodo durato poco più di un mese avevo smesso di andare all'università e avevo la costante paura di avere qualcosa di grave quindi passavo le giornate a letto.Poco a poco nei giorni seguenti ho ricominciato a sentirmi meglio per fortuna e i sintomi sono passati.Il motivo per cui vi contatto è perchè poco più di una settimana fa ho iniziato a sentire un lieve dolore al braccio destro interno in particolare al centro dove s'intravede anche la vena,questa cosa mi ha particolarmente preoccupata e dopo diversi giorni questo dolore lo riavverto in più punti del braccio in particolare nella zona dell'avambraccio e della mano a volte a destra a volte a sinistra,la cosa che mi ha fatta agitare è che appunto questo dolore lo percepisco proprio nella zona dove c'è sono le vene.Poi nei giorni ho iniziato a sentire dolori un pò ovunque,nuovamente al petto e anche in alcuni punti delle testa/nuca e nuovamente il dolore tra le scapole e dietro al collo quindi ho ricollegato il tutto alla cervicale.Il problema è questi dolori inizio ad averli praticamente tutti i giorni e oggi particolarmente mi sono spaventata perchè mentre stavo per farmi la treccia nello spingere indietro le braccia ho sentito un fastidioso dolore al petto e nuovamente tra la mano e l'avambraccio e la paura che possa trattarsi di qualcosa di grave mi terrorizza,ancor di più quando sento anche dolori sulla testa.Potrebbe trattasi di cervicale? (nonostante il dolore sia localizzato principalmente nella zona dove si trovano le vene delle braccia) e anche un pò di agitazione causata da tutti questi strani sintomi? Oppure devo preoccuparmi.Al momento non me la sento di sottopormi nuovamente a delle visite mediche ne di allarmare nuovamente i miei genitori che sono stati particolarmente preoccupati per la mia condizione lo scorso inverno.Grazie anticipatamente per la risposta
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Ti ringrazio per aver condiviso così dettagliatamente la tua esperienza. Capisco perfettamente quanto possa essere spaventante vivere sintomi fisici che sembrano non trovare una spiegazione immediata, soprattutto quando coinvolgono aree delicate come il torace o il braccio.
Alla luce di ciò che hai descritto, è importante chiarire alcuni aspetti con un approccio razionale e scientifico.
1. Dolori toracici e irradiati alle braccia in giovane età:
Hai già effettuato una valutazione cardiologica con esiti rassicuranti, compresi esami del sangue specifici e un’ecografia tiroidea. È molto improbabile, a 20 anni e in assenza di fattori di rischio cardiovascolari, che i tuoi sintomi siano legati a un problema cardiaco. La tachicardia transitoria può essere spiegata da febbre, ansia o disidratazione.
2. I dolori localizzati sulle braccia, tra avambraccio, mano e zona toracica/scapolare, che riferisci come “sulle vene”, non sono tipici di un problema vascolare grave. Al contrario, questa descrizione è più compatibile con una sofferenza muscolo-scheletrica e/o nervosa, spesso legata a postura errata, sovraccarico cervicale o tensione miofasciale. Anche i dolori tra testa, nuca, collo e scapole rientrano in un quadro di cervicalgia con possibile coinvolgimento di strutture nervose periferiche, che possono causare dolori irradiati fino alle dita.
3. La componente ansiosa è reale e amplifica i sintomi:
Quando siamo spaventati da ciò che sentiamo nel corpo, la nostra mente può entrare in uno stato di ipervigilanza somatica, ovvero iniziamo a “sentire di più” ogni stimolo. È un meccanismo del sistema nervoso autonomo (simpatico), che può anche accentuare la tachicardia, i dolori muscolari e i disturbi neurovegetativi. Non è “solo ansia”, ma è una vera risposta del corpo allo stress.
Conclusione:
Alla luce dei controlli già svolti e della giovane età, non emergono segnali preoccupanti di patologia organica grave. È molto probabile che i tuoi sintomi siano la somma di:
• una cervicalgia con componenti muscolari e posturali,
• una sensibilizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di un periodo di malessere prolungato,
• una reazione ansiosa fisiologica e comprensibile, che sta mantenendo attivo il circuito di preoccupazione.
Non serve allarmarsi, ma è importante non ignorare ciò che senti. Ti consiglio un approccio dolce e progressivo:
• attività fisica leggera e costante (camminate, stretching, esercizi posturali),
• supporto psicologico anche breve per gestire l’ansia e la somatizzazione,
• rivalutazione medica non urgente, se i sintomi dovessero aumentare o cambiare radicalmente.
Sono a disposizione se vuoi approfondire o se desideri essere indirizzata verso figure specialistiche adatte (fisiatra, terapista manuale, psicologo clinico).
Un caro saluto, Denis
Alla luce di ciò che hai descritto, è importante chiarire alcuni aspetti con un approccio razionale e scientifico.
1. Dolori toracici e irradiati alle braccia in giovane età:
Hai già effettuato una valutazione cardiologica con esiti rassicuranti, compresi esami del sangue specifici e un’ecografia tiroidea. È molto improbabile, a 20 anni e in assenza di fattori di rischio cardiovascolari, che i tuoi sintomi siano legati a un problema cardiaco. La tachicardia transitoria può essere spiegata da febbre, ansia o disidratazione.
2. I dolori localizzati sulle braccia, tra avambraccio, mano e zona toracica/scapolare, che riferisci come “sulle vene”, non sono tipici di un problema vascolare grave. Al contrario, questa descrizione è più compatibile con una sofferenza muscolo-scheletrica e/o nervosa, spesso legata a postura errata, sovraccarico cervicale o tensione miofasciale. Anche i dolori tra testa, nuca, collo e scapole rientrano in un quadro di cervicalgia con possibile coinvolgimento di strutture nervose periferiche, che possono causare dolori irradiati fino alle dita.
3. La componente ansiosa è reale e amplifica i sintomi:
Quando siamo spaventati da ciò che sentiamo nel corpo, la nostra mente può entrare in uno stato di ipervigilanza somatica, ovvero iniziamo a “sentire di più” ogni stimolo. È un meccanismo del sistema nervoso autonomo (simpatico), che può anche accentuare la tachicardia, i dolori muscolari e i disturbi neurovegetativi. Non è “solo ansia”, ma è una vera risposta del corpo allo stress.
Conclusione:
Alla luce dei controlli già svolti e della giovane età, non emergono segnali preoccupanti di patologia organica grave. È molto probabile che i tuoi sintomi siano la somma di:
• una cervicalgia con componenti muscolari e posturali,
• una sensibilizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di un periodo di malessere prolungato,
• una reazione ansiosa fisiologica e comprensibile, che sta mantenendo attivo il circuito di preoccupazione.
Non serve allarmarsi, ma è importante non ignorare ciò che senti. Ti consiglio un approccio dolce e progressivo:
• attività fisica leggera e costante (camminate, stretching, esercizi posturali),
• supporto psicologico anche breve per gestire l’ansia e la somatizzazione,
• rivalutazione medica non urgente, se i sintomi dovessero aumentare o cambiare radicalmente.
Sono a disposizione se vuoi approfondire o se desideri essere indirizzata verso figure specialistiche adatte (fisiatra, terapista manuale, psicologo clinico).
Un caro saluto, Denis
Ciao, capisco bene la tua preoccupazione. Da quello che racconti, i sintomi sembrano legati soprattutto alla cervicale e all’ansia. Hai già fatto tutti i controlli importanti e sono risultati nella norma, quindi non sembrano esserci segnali di qualcosa di grave. Il dolore alle braccia e al petto potrebbe dipendere dalla postura e dalla tensione muscolare, soprattutto se passi tanto tempo seduta o col capo chino.
Anche l’ansia può amplificare molto la percezione del dolore e creare sintomi fisici veri, quindi è normale sentirsi così. Ti consiglierei di provare a muoverti un po’ di più, fare stretching e magari parlarne con qualcuno di cui ti fidi. Se i dolori continuano o peggiorano, potresti valutare un controllo, ma senza allarmarti: non sembra nulla di urgente.
Un abbraccio e forza, passerà.
Anche l’ansia può amplificare molto la percezione del dolore e creare sintomi fisici veri, quindi è normale sentirsi così. Ti consiglierei di provare a muoverti un po’ di più, fare stretching e magari parlarne con qualcuno di cui ti fidi. Se i dolori continuano o peggiorano, potresti valutare un controllo, ma senza allarmarti: non sembra nulla di urgente.
Un abbraccio e forza, passerà.
come prima cosa andrebbero analizzati gli esami, comunque tutti i dolori di natura muscolare possono essere risolti o allievati con una semplice visita osteopatica e un programma chinesiologico fatto su misura
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