Salve sono una mamma di 29 anni e sono 3 mesi circa che prendo lexodan sono passata dalle 10 gocce m

Salve sono una mamma di 29 anni e sono 3 mesi circa che prendo lexodan sono passata dalle 10 gocce mattina e sera,a 5 gocce Matt e sera odierne,in tutto questo tempo però ho dovuto variare di quantità(sempre al massimo un paio di gocce) per ulteriori periodi di grande stress emotivo..ho iniziato la terapia per forti attacchi di panico dovuti a un ricovero che mi ha spaventato(fisicamente non ho niente che induca sintomi di ansia)..il giorno dopo che provo a scalare di una sola goccia al mattino la sera prima di prendere le goccie sento un tremolio interno(cosa mai provata perché durante il panico tremavo ma esternamente) e da lì Inizia confusione ansia ecc..ieri ho risolto prendendo le mie 5serali ma purtroppo a distanza di un ora ne ho dovuto prendere altre 5 perché stavo iniziando ad avere un attacco di panico e nessuna strategia ne distrarmi ne la respirazione mi stava aiutando..premetto che seguo un percorso di psicoterapia è che ho avuto un paio di episodi di attacchi di panico notturni con tutte le gocce durante questo ultimo mese dopo una sofferenza grande.la notte non dormo bene sempre ho degli incubi ma il mio sonno è molto migliorato ultimamente con strategie apprese dalla terapia.Ora mi sento bene non ho ansia durante il giorno e se ce l ho di notte un pochino riescono bene a gestirla..Ma la sensazioni di dipendenza fisica dal lexotan la sento molto bene,anche la mattina se tardo di un ora ad esempio l assunzione delle 5 gocce,mi sveglio con la stessa sensazione di tremolio interno è agitazione..grazie al cielo non soffro di depressione,e sono sempre stata una o persona reattiva dopo i miei momenti bui..io provo a scalare nel modo adeguato una goccia per 3,4 giorni,ma mi trovo ad avere quelle sensazioni fisiche che poi mi spaventano e mandano il loop..volevo chiedervi un consiglio su come affrontare al meglio questa cosa,per poterle togliere senza questi effetti collaterali..grazie infinite cordiali saluti

3 risposte


Gentile utente, come professionista dell'ambito clinico psicologico mi chiedo se la cura farmacologica che sta seguendo è stata concordata con uno psichiatra e se la sua terapeuta di fiducia, che la segue nel percorso di psicoterapia, è a conoscenza di questa suo suo malessere momentaneo. A mio avviso, sarebbe utile parlarne insieme al professionista che conosce più a fondo la sua storia personale, per capire quale aiuto può essere adeguato circa la sua condizione di salute psicologica e fisica. Non sottovaluti la terapia farmacologica, né tanto meno quella psicologica, è importante che il suo medico di riferimento così come il suo terapeuta collaborino insieme a lei, al fine di garantirle una risposta più adeguata alla sua richiesta di aiuto. Rimango disponibile per ulteriori chiarimenti. Una caro saluto Dott. Cuscinà Nathalie

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FERMO RESTANDO QUANTO SCRITTO DALLA DOTT.SSA Nathalie Cuscinà. DAL lato farmacologico potrebbe associare al LEXOTAN una BDZ a emivita lunga in gocce, quindi scalare il Lexotan con la copertura di detta BDZ e successivamente scalare anche quest'ultima.


Salve, leggo la sua richiesta, spesso non è semplice accettare e modificare una terapia, ma segua le indicazioni precise del suo medico e riferisca a lui e al suo psicoterapeuta i sintomi e le paure che sta affrontando in questo momento, è fondamentale che loro abbiano il quadro completo di ciò che sta vivendo. Cordialmente.

Dott.ssa Caterina Cresciullo

Dott.ssa Caterina Cresciullo

psicologo

Vallo della Lucania

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