Salve!, sono una giovane ragazza di 22 anni. Sono andata dal medico per sospetta cistite, *notata* d

2 risposte
Salve!, sono una giovane ragazza di 22 anni. Sono andata dal medico per sospetta cistite, *notata* da almeno 3 giorni se non erro.
Vado continuamente in bagno (a volte non solo con poche gocce), sento continuamente lo stimolo, ho gonfiore alla pancia e la vescica.
Ho avuto bruciore e dolore principalmente i primi due giorni e poi praticamente quasi nulal. Sono al 4 giorno di antibiotico e nonostante il gonfiore, il bruciore e dolore siano diminuiti se non quasi spariti, tutto il resto no, il tempo tra uno stimolo e l'altro per andare in bagno si sono ridotti vorticosamente dai primi giorni, l'urgenza anche, sento di non svuotarmi MAI completamente, quasi come se rimanesse sempre qualcosa, sforzo per farla uscire tutta molto spesso...Sono arrivata ad andare in bagno ogni 5 minuti se non meno.
Sto prendendo tutte le precauzioni, bevo tanta acqua ,seguo bene la cura antibiotica con ciprofloxacina, prendo il dimannosio da 3 giorni, mi faccio tisane calde a finocchio, menta e liquirizia e borsa dell'acqua calda per dolore, gonfiore e abbassare lo stimolo. Il medico già contattato non vedendo miglioramenti dopo 3 giorni(nemmeno adesso che sono quattro) ha detto che potrebbe essere una cistite già presente da molto tempo, infatti sto prendendo un antibiotico da 6 giorni, una volta al giorno.
Non so se davvero questa mia situazione sia normale.
C'è da dire che prendo anche altri farmaci tra cui: proibiotici(consigliato dal medico dato l'antibiotico e preso lontano almeno 3 ore), integratori di ferro e folina, gabapentin, effyprev, medikinet, quetiapina, Rivotril, Omeprazolo(che prendo da un po' anche quello lontano dall'antibiotico ,per problemi vari allo stomaco); non so se l'assunzione di uno o più di questi possa influire sul funzionamento dell'antibiotico.
Il mio medico è a conoscenza di tutti i farmaci che prendo.
Ho paura posso essere altro e si debbano richiedere ulteriori accertamenti o che l'antibiotico non stia facendo effetto bene, ma il medico mi ha detto di aspettare lunedì, anche se sento di peggiorare per i motivi scritti sopra e perché ho riportato in rari momenti dei dolori non forti dietro la schiena, forse ai reni, cosa che prima non sentivo.
Premetto anche che non sono potuta andare a visita perché riuscivo a fatica a staccarmi dal water e non avrei nemmeno potuto aspettare ore fuori o in sala d'attesa come succede ed è andata mia mamma a spiegargli i miei sintomi.
Secondo voi è una normale situazione di cistite o potrebbe essere altro o addirittura l'antibiotico potrebbe non star facendo effetto?
Attendo risposta.
Cordiali saluti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Credo che assuma troppi farmaci ed integratori con il risultato che il sistema intestinale e urinario sta saltando se già non lo ha fatto. Per come descrive le cose è una sofferenza infiammatorio disfunzionale urinario/digestiva che richiede di essere meglio valutata (non sul sintomo presente ma sulle ragioni anche generali) per poi trovare una reale adeguata strategia terapeutica mirante al riequilibrio. Pessima l'idea di fare le cose per interposta persona. Lasci perdere l'antibiotico e molto del resto che assume... meglio in realtà che sospenda tutto e dia tempo al suo organismo (non meno di un mese) di ritrovare un poco di riequilibrio con una alimentazione equilibrato, il buon riposo e rilassamento (magari aiutato con lo yoga), se vuole un probiotico equilibrato (ma basta anche lo yakult o yogurt simile) una equilibrata idratazione senza eccessi (con frutta e verdura basta un litro di acqua al giorno). Non forzi mai la minzione... l'urina esce rilassandosi e non aumentando la pressione addominale. Poi tra un mese si riprenderà in mano la situazione con un medico che sappia gestire l'insieme delle problematiche e trovi la soluzione unitaria.

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Gentile Amica,
i farmaci che assume possono effettivamente influenzare la normale motilità e sensibilità vescicale, contribuendo alla sensazione di stimolo frequente o di svuotamento incompleto. Inoltre, la terapia estroprogestinica può rendere la mucosa trigonale più sensibile, accentuando il fastidio locale.

È comunque opportuno eseguire esame urine ed urinocoltura con antibiogramma, per verificare se la ciprofloxacina stia agendo in modo efficace, poiché non è raro che qualche germe risulti resistente.

Per alleviare la sintomatologia, può assumere una compressa di Moment 400 mg al bisogno, salvo diversa controindicazione.

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