Salve, sono una donna di 67 anni, soffro di stitichezza da sempre, ho sempre faticato molto ad evacu
Salve, sono una donna di 67 anni, soffro di stitichezza da sempre, ho sempre faticato molto ad evacuare, normalmente mi aiutavo, anche senza stimolo sedendomi sul vater tutte le mattine oltre i 30 minuti, a volte riuscivo a volte no, (riuscivo ogni tre, cinque giorni) ma non ho mai avuto la sensazione di aver una evacuazione completa. Due mesi fa mi hanno operato di emorroidi con il metodo longo, tutto e' andato bene, ma il mio intestino e' peggiorato, pochissime volte sono riuscita ad evacuare senza aiuti di farmaci, e mai sentendomi liberata del tutto, mi hanno detto di aiutarmi con 2 pastiglie la mattina di pulsenit e la sera 2 cucchiai di levolak, questo ogni tre giorni, ma quando faccio questo, rimango disturbata tutto il giorno e l'evacuazione non sempre e' completa. Prima dell'intervento ho fatto la colonscopia e oltre ai diverticoli sembra tutto a posto. Mangio verdura, bevo circa 1 litro e mezzo di acqua, di più' non riesco, peso 60 kg. e cammino molto minimo 5 km al giorno.. Non so più' che cosa fare.. Grazie per l'eventuale risposta.
7 risposte
Gentile utente, cambi terapia perché quella che sta assumendo non è adatta, anzi può portare irritazioni all'intestino e gonfiore addominale. I prodotti a base di Macrogol sono sicuramente più efficaci e senza effetti collaterali. Ne parli con il suo gastroenterologo. Saluti. Marco Sanges
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Concordo con il suggerimento del mio collega, inoltre aggiungo che non è mai bene stazionare così a lungo nel vaso in attesa che accada qualcosa perché questo non fa altro che peggiorare la meccanica dell'evacuazione. Nel vaso non si sta per più di 5 minuti. Da rivedere la terapia assieme al suo gastroenterologist di fiducia.Saluti
Buon pomeriggio, Ha mai pensato di sottoporsi a una visita per la valutazione del pavimento pelvico e più in particolare una valutazione del muscolo puborettale? Potrebbe esserci un puborettale paradosso o una dissinergia sfinterica o anche un qualsiasi altro disturbo che coinvolge l'ultimo tratto intestinale (colpocele posteriore o rettocele). In tal caso i farmaci non sono sufficienti, ma sarebbe utile integrare con la riabilitazione del pavimento pelvico. Per domande mi contatti pure. Saluti Ost. Valentina
Gentile signora, i sintomi che lei descrive possono essere riconducibili alla sindrome da defecazione ostruita, che potrebbe essere associata a un prolasso mucoso interno o ad un rettocele. Sono necessarie una visita proctologica e una defecografia per valutare più approfonditamente la situazione.
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