Salve, sono una donna di 34 anni e ho sempre avuto una frequenza cardiaca elevata ( 90-100 battiti a
Salve, sono una donna di 34 anni e ho sempre avuto una frequenza cardiaca elevata ( 90-100 battiti a minuto , a riposo ) . Da qualche giorno ho notato di averle un battito molto debole e rallentato ( 55/57 battiti al minuto) sia la sera che la mattina . Mi chiedevo cosa potesse aver fatto quasi dimezzare i miei battiti : ho partorito 2 mesi fa il mio secondo figlio, potrebbe essere legato a questo? Non ho altri particolari sintomi se non giramenti di testa e vertigini abbastanza frequenti ma sono anemica quindi li ho spesso attribuiti a una carenza di ferro . Dovrei approfondire con una visita cardiologica ? Avendo partorito con cesareo, ho fatto en ecg 2 mesi fa , non so quale fosse la frequenza cardiaca ma era sicuramente tutto ok . Grazie per il vostro tempo .
6 risposte
Mi spiace, ma sono poche le informazioni Peso Altezza pressione arteriosa, funzionalità della tiroide. Pressione basse può dare tachicardia alta, battito normale o basso Anemia può dare tachicardia, assunzione di te, caffè, Cocacola, "fumo" possono dare tachicardia Malfunzionamento della Tiroide, Ipofisi, possono dare alterazioni del battito. Per capire la causa deve fare un po' d'indagini
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Buongiorno. In una persona con anemia da carenza di ferro è più facile riscontrare tachicardia piuttosto che bradicardia ( battiti ridotti) pertanto alla luce del cambiamento che ha riscontrato cioè passare da una frequenza sempre tendenzialmente alta ad una bassa come riferisce( 55 battiti al minuto) le consiglio di efffettuare Holter ECG delle 24 ore e visita cardiologica. I sintomi da lei riferiti possono sì essere attribuiti all’anemia ma Anche ad una frequenza particolarmente bassa sebbene la sua età non fa propendere per importanti patologie legate al ritmo. Consiglio visita cardiologica
Buongiorno. Di solito l'anemia si accompagna a una frequenza cardiaca mediamente elevata. La riduzione dei battiti che riferisce è meritevole di un approfondimento con visita cardiologica ed ECG in prima istanza, sebbene alla sua età sia improbabile una patologia primitiva del ritmo cardiaco. Prima di recarsi a visita sarebbe utile eseguire esami per emocromo e funzionalità tiroidea almeno, così da escludere altri fattori che possano incidere sul ritmo cardiaco.
Buongiorno, durante la gravidanza la frequenza cardiaca tendenzialmente è superiore alla norma, per cui i valori riferiti di quasi o superiori a 90 bpm potrebbero rientrare in una condizione di normalità in quella fase della vita. In riferimento ai valori più bassi potrebbero essere spiegati da un aumento dell'attività fisica. Ad ogni buon luogo sarebbe indicato fare un controllo Cardiologico.
Gentile Signora, la gravidanza e il periodo dell’allattamento comportano una serie di importanti cambiamenti emodinamici e ormonali che, nel tempo, possono influenzare anche il sistema nervoso autonomo, determinando variazioni della frequenza cardiaca rispetto ai valori abituali. Ciò che risulta realmente rilevante è valutare se i sintomi che riferisce (giramenti di testa e vertigini) siano associati a eventuali alterazioni del ritmo cardiaco di tipo bradiaritmico documentabili, soprattutto considerata la giovane età. Per questo motivo, è consigliabile approfondire con una valutazione cardiologica completa, un ecocardiogramma, un monitoraggio Holter ECG di 48 o 72 ore (per analizzare l’andamento della frequenza cardiaca nelle diverse fasi della giornata e l'eventuale associazione a sintomi), ed infine se necessario un Tilt Test. Parallelamente, è opportuno continuare a monitorare e correggere l’anemia, che può contribuire ai sintomi riferiti. In conclusione, pur in assenza di segni di allarme immediati, un approfondimento specialistico appare prudente e appropriato per chiarire l’origine dei disturbi e impostare un corretto follow-up.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




