Buongiorno, vorrei capire se un esperto possa indicarmi quale sarebbe il modo più utile per approfon
Buongiorno, vorrei capire se un esperto possa indicarmi quale sarebbe il modo più utile per approfondire il mio caso. Ho trent’anni e generalmente sto bene. Da circa dieci anni, però, mi capitano degli episodi sporadici che negli ultimi mesi sono diventati più frequenti. All’improvviso il battito passa da normale a estremamente rapido, veloce e molto forte. Non percepisco pause, tonfi e nemmeno una fase di accelerazione progressiva. L’episodio inizia bruscamente, come se il ritmo “scattasse” di colpo, dura generalmente 5–15 secondi e poi termina altrettanto bruscamente, con ritorno immediato al battito normale, senza una fase di rallentamento graduale. Gli episodi mi sono capitati da ferma, in piedi, camminando e molto spesso mentre ero tranquilla. Durante queste raffiche avverto soprattutto mancanza di fiato e il battito fortissimo solo al centro del torace. Finora queste crisi abituali non mi hanno mai provocato sincope o altri disagi. Ho eseguito già ecocardiogramma, diversi ECG (tutti risultati nella norma) e due Holter, senza che durante la registrazione si verificasse uno dei miei episodi tipici. L’ultimo Holter di 24 ore ha mostrato ritmo sinusale, FC 53–140 bpm, media 75 bpm, 2 sole extrasistoli sopraventricolari isolate, nessuna aritmia ventricolare e nessuna tachicardia sopraventricolare documentata. Sono stati rilevati solo due episodi notturni di blocco AV di II grado tipo Mobitz I, con RR massimo di circa 2 secondi. Il problema è che tra un episodio e l’altro a volte possono trascorrere settimane, altre persino mesi, per cui due Holter di 24 ore non sono riusciti a documentarli. Vorrei chiedere agli specialisti: avrebbe senso tentare un monitoraggio ECG più prolungato, ad esempio Holter di 7–14 giorni? E, qualora anche un monitoraggio prolungato non riuscisse a registrare l’evento, quali altre modalità diagnostiche non invasive potrebbero essere utilizzate per documentare il ritmo durante questi episodi? Vi ringrazio molto per l’attenzione.
5 risposte
Buonasera. Da come le descrive queste aritmie sembrano essere tachicardie parossistiche sopraventricolari non preoccupanti ma indubbiamente fastidiose. Sono legate ad una via elettrica anomala aggiuntiva che fa dei piccoli corti circuiti ed eventualmente risolvibile con un’ablazione. Per fare la diagnosi in casi come questi piuttosto che proseguire a mettere Holter ECG anche più lunghi potrebbe considerare di farsi impiantare ambulatorialmente sotto pelle un piccolissimo microchip che si chiama loop recorder che registra in continuo il suo elettrocardiogramma fino a circa 3 anni che sicuramente le consentirebbe di fare diagnosi precisa di questi episodi e prendere gli opportuni provvedimenti.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno, nel Suo caso ritengo assolutamente sensato cercare di documentare elettrocardiograficamente uno degli episodi, perché ECG ed Holter eseguiti finora sono rassicuranti, ma durante le registrazioni non si è mai verificato il disturbo che Lei riconosce come tipico. La modalità di insorgenza e cessazione molto brusca che descrive può essere compatibile ad esempio con una tachicardia parossistica, anche sopraventricolare, ma senza una registrazione ECG durante l’evento non è possibile stabilire quale sia effettivamente il ritmo. Un monitoraggio di 7-14 giorni rappresenterebbe quindi un ragionevole passo successivo. Se però gli episodi sono separati anche da settimane o mesi, potrebbe non essere sufficiente: in questi casi esistono event recorder o loop recorder esterni che possono essere utilizzati per periodi più lunghi e che permettono di registrare il tracciato quando compaiono i sintomi. Anche alcuni dispositivi portatili o smartwatch dotati di funzione ECG possono essere utili per ottenere una registrazione durante l’episodio, purché il dispositivo produca un vero tracciato ECG interpretabile e non soltanto la frequenza cardiaca. Considerando che negli ultimi mesi gli episodi sono diventati più frequenti, valuterei quindi una visita con un cardiologo aritmologo/elettrofisiologo, portando tutta la documentazione già eseguita. I due brevi episodi notturni di Mobitz I (Wenckebach), in una persona giovane e senza sintomi, possono essere legati all’aumento fisiologico del tono vagale durante il sonno e spesso non hanno significato patologico; vanno comunque interpretati dal cardiologo insieme all’ECG basale e al resto del quadro. In sintesi, più che ripetere numerosi ECG a riposo, nel Suo caso l’obiettivo dovrebbe essere riuscire a registrare il ritmo proprio durante una delle crisi. Se dovessero invece comparire sincope, dolore toracico importante, marcata difficoltà respiratoria o episodi molto più prolungati, sarebbe indicata una valutazione tempestiva. Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
quando ha fatto l'holter non ha avuto i sintomi? se si allora vale la apena fare una registrazione holter più prolungato (per esempio 48 -72 ore)
La durata del monitoraggio Holter dipende per l'appunto dalla frequenza dei sintomi. Con un intervallo così lungo tra un episodio e l'altro è possibile che anche gli Holter settimanali siano inconcludenti, esistono anche dispositivi che permettono un monitoraggio più prolungato e si chiamano external loop recorder, ma pochi Centri li hanno a disposizione. In alternativa, in questi casi io spesso suggerisco l'uso di un event recorder esterno (es. KardiaMobile) che permettono al paziente di registrare una traccia ECG durante il sintomo in modo da dare almeno un'indicazione di minima sul tipo di aritmia colpevole.
Salve, in merito alla sua domanda esistono registrazioni holter di durata maggiore che sicuramente potrebbero essere più utili nel suo caso, con sintomi piuttosto sporadici, per riuscire più facilmente a registrare il momento in cui avverte tali palpitazioni. Esistono in commercio anche altri dispositivo, più costosi e acquistabili, che consentono di registrare la striscia di un elettrocardiogramma nel momento in cui il paziente avverte i sintomi, oltre che smartwatch di elevata qualità in grado di operare una registrazione costante ed efficiente
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

