Salve, sono un utente di Torino, anch'io come l'utente precedente attualmente presento tempi refratt

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Salve, sono un utente di Torino, attualmente presento tempi refrattari (per me) eccessivamente lunghi. Non riesco mai ad avere un secondo rapporto ormai da anni e la mia libido resta bassa x circa una settimana. Questo porta nella coppia una certa tensione in quanto la mia attuale partner vorrebbe "giocare" un po' di più e più spesso. Anche a me non dispiacerebbe in realtà.
In passato fumavo sigarette e non pratico più sport in maniera costante da molti anni ormai. Le erezioni che avevo un tempo (fino a 7-8 anni fa) sembrano ormai solo un lontano ricordo. Le mie attuali erezioni sono lente, brevi (se non costantemente stimolato) e apparentemente incomplete (nel senso che non riesco più ad avere erezioni di una certa tonicità come un tempo). Ho solo 35 anni, 52 kg di peso x 167 di altezza e mi sto chiedendo se tutto questo è normale e quanto possono essere rilevanti alti livelli di stress, che mi accompagnano ormai da molto tempo, nonché la mia costituzione, che comunque è sempre stata pressoché tale. Ho già fatto una visita urologica alla quale seguiranno a breve degli esami, ma il medico non ha trovato nulla di anomalo per ora. Quindi prostata, apparato urogenitale e quantità di liquido seminale apparentemente nella norma. Già seguito da psicoterapia ad approccio psicodinamico da anni per crescita personale. Spero abbiate altri suggerimenti per me. Grazie in anticipo.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Lo stress e l'ansia non aiutano la situazione e questi aspetti si risolvono con lo yoga e/o il tai-chi.... difficilmente con la psicoterapia, salvo non sussistano specifiche ragioni da "metabolizzare". L'assenza di attività fisica attuale e il fumo del passato non sono certo premesse buone, ma una volta ben inquadrate su esse si può agire convenientemente soprattutto per concoreere a sistemare eventuali questioni cardio-coronarico-vascolari che vanno ovviamente attentamente definite. Non ci dice su quali basi l'urologo (meglio sarebbe stato un andrologo) sembra aver escluso questioni genitali e quindi nulla si può dire nel merito, ma attenzione alle minimizzazioni e sottovalutazioni di merito. Analogamente non sapendo quali esami dovrà fare. Il suggerimento principale è che un buon andrologo prenda in mano la situazioen e svolga i dovuti esami genitali (ecodoppler penieno, pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) per poi decidere nel merito.

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