Salve, sono un soggetto diabetico (tipo 2) di 63 anni; dopo un trattamento per circa un anno con met

Salve, sono un soggetto diabetico (tipo 2) di 63 anni; dopo un trattamento per circa un anno con metformina 850 due volte al giorno, con valori di emoglobina glicata 6,5 - 7,00 e senza avere particolari disturbi collaterali gastrointestinali, mi è stato modificato il trattamento passando all'assunzione di metformina a rilascio lento (dose da 1000 due volte al giorno); dopo un paio di mesi, sto notando un aumento considerevole dei valori glicemici misurati più o meno quotidianamente e le ultime analisi riportano anche un aumento della glicata al valore di 7,5; vi chiedo, quindi, se tale situazione possa essere dovuta e condizionata dalla modifica della terapia oppure se la terapia attuale sia equivalente alla precedente e queste variazioni di valori glicemici siano invece da attribuire ad altri fattori. grazie

1 risposta


Buonasera. Personalmente farei un distinguo tra due componenti: l'assunzione di una nuova formulazione di metformina, e l'accumulo, o meglio la "stratificazione" nel tempo di un effetto collaterale molto spesso sottostimato di questo farmaco, ovvero l'acidosi lattica. Questo implica una modificazione anche rilevante che condiziona una variazione importante del nostro microbiota intestinale, con una diminuzione di talune specie batteriche produttrici di acidi grassi a catena corta e quindi di fibre. A mio modesto avviso, solo modulando con dei fattori specifici la sua flora batterica intestinale, assorbira' sicuramente meglio il.farmaco, con beneficio sul suo equilibrio glicemico. Fossi in lei consulterei un internista. Cordiali saluti Sandra Liliana Giudici

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