Salve, sono un ragazzo di 35 anni, non fumatore, non bevitore, alimentazione corretta e allenato. I

Salve, sono un ragazzo di 35 anni, non fumatore, non bevitore, alimentazione corretta e allenato. I miei sintomi iniziati 4 mesi fa, ho accusato capogiri associati al caldo/stanchezza. Dopo qualche giorno gonfiore nella parte superiore dell'addome sx e dispnea, senso di oppressione alla base del collo. In più, avvertivo battiti forti all'arteria sx del collo, visibili data anche la mia magrezza. Da lì è cominciata la mia ansia, anche perché mi sono sempre sentito in forma, e devo dire che aumenta quando esco di casa o sto da solo. Eseguo visita Cardiologica. Tutto nella norma se non un esile rigurgito mitrale e tricuspidale e lievissimo soffio sistolico. Pressione nella norma. Dopo 3 settimane dai primi sintomi, episodio di febbre a 38.5 e forte diarrea durata 2 giorni curata con fermenti lattici. Eseguo analisi del sangue dopo 10 giorni dalla febbre. Valori tutti nella norma. Tra cui LDH 157 UL/l, PCR 0.07 mg/dl, CPK 122 UL/l, Sideremia 138 ug/dl, Ferritina 335 ng/ml. Mi tranquillizzo e mi sento bene. Non avverto più quei sintomi fino a che dopo 1 mese post palestra abbastanza affaticato, ceno, esco e inizio ad avvertire di nuovo quei capogiri e sensazione di svenimento. Rientro misuro la pressione con apparecchio elettronico: 169/100 F.C. 101, viso pallido, sudorazione fredda. Faccio presente che nella settimana prima misuravo la pressione quotidianamente (sempre intorno 120/80 F.C. tra 65 e 80), in quanto da fermo avvertivo fastidiosamente il mio battito. Nella paura di un infarto vado al pronto soccorso. ECG normale, pressione scende a 130/80 F.C. 95. Prelievo: Attività Protrombinica, Troponina T, CK-MB massa, tutto nella norma. RX Torace: Lieve accentuazione della trama vascolare, Diaframma regolare, Seni Costo frenici liberi, Cuore di volumetria nella norma. Mi fanno uscire dicendomi che probabilmente è stress o è stato un attacco di panico. Avendo sempre le dita sulla giugulare per sentire questi battiti cardiaci a volte accelerati, mi accorgo sotto pelle di un piccolo pallino appena sopra l'arteria sx, non doloroso, non visibile, semi duro. Eseguo ecografia tiroidea: Tiroide nella norma e piccolo linfonodo di 4mm. Analisi TSH, FT3, FT4, TG ab, TPO, TMA nella norma. Riavvertendo i sintomi di gonfiore all'addome superiore, a volte con bruciore, eseguo anche ecografia addome completo: Dilatazione dell'esofago distale con meteorismo gastrointestinale, lunghezza del tratto sottodiafram dell'esofago nella norma, meteorismo a livello dell'ileo, Pancreas normale, Milza normale, Fegato normale con calcificazioni intraparenchimale, Ecotessitura normale, Profilo diafram regolare, Assenza di lesioni focali, Lobo caudato di vol normale, con C/RL nella norma, Normale calibro e decorso vene sovraepatiche, Colecisti alitiasica con bile spessa, Normale sistema venoso spleno, non dilatazione del coledoco e delle vie biliari intraepatiche. Il dottore diagnostica in base ai sintomi descritti e alla bilirubina spesso appena sopra i valori normali: Reflusso con sospetto Gilbert. Mi da la cura e mi dice di stare tranquillo. Tutti mi dicono di stare tranquillo. Ma tutt'ora, a tratti avverto questi sintomi e non sto per niente tranquillo. Potrebbe essere altro che non è stato preso in considerazione?

1 risposta


Salve, provo a sintetizzare: gonfiore addominale, con capogiri, malessere e sensazione di oppressione alla base del collo, accentuati in momenti di stress. - Esami ematici nei limiti - ECG + Visita Cardiologica + enzimi cardiaci nei limiti - Parametri vitali nei limiti - Ecografia tiroidea ed addominale nei limiti - RX torace negativo Tutto fa pensare ad un elevata risposta del tuo organismo ad intensi stati emotivi, come l'ansia. Lo stato ansioso, come come tutte le altre patologie, è un disturbo che va correttamente diagnosticato e trattato, altrimenti nella vana ricerca di un'altra causa del tuo malessere, non vivi più. Io non ti dico di stare tranquillo. Ti dico che il problema potrebbe esserci, e in assenza di patologie organiche, si chiama stato ansioso, che va curato e trattato.

Dr. Francesco Caruso

Dr. Francesco Caruso

chirurgo generale

Gioia Tauro

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